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	<title>Marche - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>Marche - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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	<item>
		<title>Lanciato il bando Ricerca e sviluppo per innovare le Marche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 09:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
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					<description><![CDATA[
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	Lanciato il bando Ricerca e sviluppo per innovare le Marche che ha come scopo la qualità degli investimenti, qualificazione professionale del capitale umano e miglioramento del benessere dei lavoratori.]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/lanciato-il-bando-ricerca-e-sviluppo-per-innovare-le-marche/"><img title="marche" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/07/64d028176f3c0b0d4504e51a0580721e-300x200.webp" alt="marche" width="300" height="200" /></a>
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	<p class="wp-block-paragraph">Lanciato il bando Ricerca e sviluppo per innovare le Marche che ha come scopo la qualità degli investimenti, qualificazione professionale del capitale umano e miglioramento del benessere dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br />    Con il decreto emanato oggi dalla Regione Marche, &#8220;228 imprese (35 grandi e 193 Pmi) già dalle prossime settimane potranno avviare 96 progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale strategici per la competitività del sistema produttivo e la crescita socio-economica delle Marche&#8221;.<br />    I progetti ammessi, che verranno realizzati negli ambiti della Strategia regionale di specializzazione intelligente, riguardano il sistema casa, arredo e ambienti di vita (15), il sistema moda e persona (14), la meccanica ed engineering (36), il sistema agroalimentare (8), i prodotti e servizi per la cultura e l&#8217;educazione (6), i prodotti e servizi per la salute (11) e l&#8217;economia dei servizi per il turismo (6).<br />    Complessivamente le imprese sosterranno 92,5 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo.<br />    &#8220;Una misura importante che genera altrettanti investimenti sul territorio &#8211; così il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli &#8211; in quello che è un settore nevralgico per lo sviluppo e la competitività del nostro tessuto economico e le nostre imprese&#8221;.<br />    &#8220;Abbiamo messo in campo risorse importanti per supportare la competitività delle imprese e valorizzare i progetti migliori &#8211; afferma Andrea Maria Antonini, assessore allo sviluppo economico &#8211; Abbiamo inoltre puntato sullo snellimento delle procedure e sulla riduzione dei tempi per le fasi di verifica della rendicontazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mai nessun intervento della Regione Marche ha disposto così tante risorse per incentivare le imprese ad investire in ricerca e sviluppo.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Aiuti alle imprese delle Marche che assumono disoccupati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2018 10:36:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[assumono]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervento che prevede agevolazioni a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato, Full–time o Part-time) o a tempo determinato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento che prevede agevolazioni a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato, Full–time o Part-time) o a tempo determinato (Full–time o Part-time, di durata di almeno 24 mesi), soggetti disoccupati.<br />
BENEFICIARI: possono presentare domanda le imprese che assumono soggetti disoccupati.<br />
CONTRIBUTO: L’agevolazione concedibile sarà costituita da un contributo, da erogare in regime “DE MINIMIS” oppure “IN ESENZIONE”, ai sensi del Reg. UE 651/2014. Sono previsti entrambi i regimi e viene lasciata alle imprese beneficiarie la possibilità di optare peruno dei due regimi possibili.</p>
<p>CONTRIBUTO IN REGIME DE MINIMIS: importo massimo di euro 10.000,00 in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato.<br />
CONTRIBUTO EROGATO IN ESENZIONE: in caso di assunzione a tempo indeterminato: quota pari al 50% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 12 mesi, per i soggetti svantaggiati;  quota pari al 50% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 24 mesi, per i soggetti molto svantaggiati; quota pari al 75% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 24 mesi, per i soggetti disabili.<br />
DOMANDE: La richiesta di contributo deve essere effettuata dall’impresa prima dell’instaurazione del rapporto di lavoro, a tempo determinato o a tempo indeterminato. Le domande presentate sono periodicamente esaminate dalla Commissione di Valutazione sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse e fino ad esaurimento dei fondi.<br />
Le domande dovranno comunque essere presentate entro il 31/12/2019.</p>
<h2>POR MARCHE: aiuti alle imprese che assumono disoccupati</h2>
<p>POR Marche FSE 2014/2020 Asse 1 Priorità 8.1. DGR n. 305/2018 e s.m.i<br />
Aiuti alle imprese per l’assunzione di soggetti disoccupati.</p>
<ul>
<li>Intervento previsto tra le misure di politica attiva ammissibili al cofinanziamento del POR FSE 2014/2020, che prevede agevolazioni a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato (Full – time o Part-time) o a tempo determinato (Full–time o Part-time, di durata di almeno 24 mesi), soggetti disoccupati ai sensi del D.lgs 150/2015 e ss.mm.ii.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso Pubblico le imprese che assumono soggetti<br />
disoccupati ai sensi del D.lg 150/2015 e ss.mm.ii.</p>
<ul>
<li>Nel caso in cui l’impresa opti per il regime di esenzione, le nuove assunzioni devono rappresentare<br />
un aumento netto del numero di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, fatti salvi i casi in cui la riduzione di personale sia stata determinata da dimissioni volontarie, invalidità,<br />
pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento<br />
per giusta causa”.</li>
</ul>
<h2>REQUISITI DELLE IMPRESE</h2>
<p>Indipendentemente dalla forma giuridica, possono essere ammesse ai contributi le imprese:</p>
<ul>
<li>a) iscritte alla Camera di Commercio o registro equivalente;</li>
<li>b) che abbiano, almeno al momento del pagamento dell’aiuto, sede legale e/o operativa nel<br />
territorio regionale;</li>
<li>c) che sono in regola con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie previste dalla L.<br />
68/1999 e s.m. E’ esclusa, pertanto, la possibilità che gli aiuti vengano erogati per raggiungere<br />
le quote di assunzioni obbligatorie previste dalla stessa norma;</li>
<li>d) che sono in regola con l&#8217;applicazione del CCNL, regionale, gli accordi interconfederali<br />
sottoscritti da associazioni di datori di lavoro ed organizzazioni sindacali comparativamente<br />
più rappresentative;</li>
<li>e) che sono in regola con l’osservanza degli obblighi contributivi ed assicurativi previsti dalla<br />
normativa vigente;</li>
<li>f) che sono in regola con la normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,<br />
di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.;</li>
<li>g) che sono attive, ovvero che non si trovano in stato di fallimento oppure di liquidazione o<br />
abbiano presentato domanda di concordato;</li>
<li>h) che non hanno effettuato licenziamenti, fatti salvi quelli per giusta causa e per giustificato<br />
motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni territoriali più<br />
rappresentative, nei 6 (sei) mesi precedenti la presentazione della domanda di finanziamento;</li>
<li>i) che non hanno in corso procedure di CIGS per la stessa qualifica professionale oggetto della<br />
richiesta di contributo</li>
<li>j) che non sottoposti ad alcuna misura di prevenzione, di cui al D.lgs 159/2011, e che non sono<br />
a conoscenza dell’esistenza a proprio carico di procedimenti in corso;</li>
<li>k) che non hanno rapporti di parentela, affinità e coniugio con i soggetti che si intendono<br />
assumere, secondo la definizione dell’art. 230 bis c.c., come introdotto dalla L. n. 151/1975<br />
sulla riforma del diritto di famiglia;</li>
<li>l) che non hanno in corso e non hanno attivato procedure concorsuali nei dodici mesi antecedenti<br />
la domanda;</li>
<li>m) che si impegnano a rispettare il divieto di doppio finanziamento;</li>
<li>n) (nel caso in cui l’impresa opti per il regime “di esenzione”): che non rientrano nei settori<br />
esclusi dall’Art. 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17/06/2014 che<br />
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli<br />
articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.</li>
<li>o) (nel caso in cui l’impresa opti per il regime di “de minimis”): che non rientrano nei settori<br />
esclusi dall’Art. 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013<br />
&#8211; relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione<br />
europea agli aiuti “de minimis” pubblicato sulla Gazzetta UE n. L 352/1 del 24/12/2013.</li>
</ul>
<p>Inoltre, qualora le imprese optino per il Regime di esenzione, possono essere ammesse a<br />
contributo:</p>
<ul>
<li>Le imprese che non sono in difficoltà secondo la definizione di cui all’art. 2, punto 18, del<br />
Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i.;</li>
<li>Le imprese che sono nella situazione in cui le assunzioni un aumento netto del numero di<br />
dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, fatti salvi i casi in cui la riduzione<br />
di personale sia stata determinata da dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per<br />
raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta<br />
causa.</li>
</ul>
<h2>DESTINATARI DELL’INTERVENTO</h2>
<p>Gli aiuti possono essere concessi per le assunzioni a tempo indeterminato o determinato di soggetti<br />
disoccupati ai sensi del D.lgs. 150/2015 e ss.mm.ii.</p>
<ul>
<li>Nel caso in cui l’impresa opti per il regime di esenzione, le nuove assunzioni devono rappresentare<br />
un aumento netto del numero di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, fatti salvi i casiin cui la riduzione di personale sia stata determinata da dimissioni volontarie, invalidità,<br />
pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento<br />
per giusta causa”.</li>
</ul>
<p>In tutti i casi, i destinatari dell’aiuto non possono aver avuto precedenti rapporti di lavoro con le<br />
imprese beneficiarie o con imprese a queste collegate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile e devono<br />
risultare disoccupati ai sensi del D.lgs. 150/2015 e successive modificazioni, al momento dell’invio<br />
della domanda.</p>
<h2>REGIME DI AIUTO APPLICABILE</h2>
<p>L’agevolazione concedibile sarà costituita da un contributo, da erogare in regime “DE MINIMIS” ai<br />
sensi del Reg. UE 1407/13 o “IN ESENZIONE”, ai sensi del Reg. UE 651/2014.</p>
<ul>
<li><strong>Sono previsti entrambi i regimi e viene lasciata alle imprese beneficiarie la possibilità di optare per</strong><strong>uno dei due regimi possibili</strong></li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p><strong>IMPORTO DEL CONTRIBUTO EROGATO IN “DE MINIMIS” AI SENSI DEL REG. UE 1407/2013</strong></p>
<p>Il contributo è quantificato nel modo di seguito indicato:</p>
<ul>
<li>Importo massimo di euro 10.000,00 in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato</li>
<li>IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DEVE ESSERE MANTENUTO PER ALMENO 3 ANNI</li>
<li>Importo massimo di euro 5.000,00 in caso di assunzione con contratto a tempo determinato<br />
di almeno 24 mesi</li>
<li>IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO DEVE ESSERE MANTENUTO FINO ALLA NATURALE SCADENZA</li>
</ul>
<p>Nei casi di assunzioni part-time, l’importo del contributo sarà ridotto proporzionalmente al numero di ore settimanali previsto dal contratto di categoria applicato e, nel caso di part-time verticale, si terrà conto della media settimanale dell’orario prestato.</p>
<p><strong>IMPORTO DEL CONTRIBUTO EROGATO “IN ESENZIONE”</strong></p>
<p>L’aiuto concedibile è costituito da un contributo, da erogare “IN ESENZIONE”,</p>
<p>Il contributo è quantificato nel modo di seguito indicato:</p>
<p><strong>&#8211; In caso di assunzione a tempo indeterminato:</strong></p>
<ul>
<li>quota pari al 50% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 12 mesi, per i soggetti svantaggiati,</li>
<li> quota pari al 50% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 24 mesi, per i soggetti molto</li>
<li>svantaggiati.</li>
<li>quota pari al 75% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 24 mesi, per i soggetti disabili</li>
</ul>
<p><strong>&#8211; In caso di assunzione a tempo determinato di almeno 24 mesi:</strong></p>
<ul>
<li>quota pari al 25% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 12 mesi, per i soggetti svantaggiati,</li>
<li>quota pari al 25% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 24 mesi, per i soggetti molto<br />
svantaggiati.<br />
quota pari al 40% dei costi salariali riferiti ad un periodo di 24 mesi, per i soggetti disabili</li>
</ul>
<p>Per “costi salariali” si intende, ai sensi del Reg. UE 651/2014, “l’importo totale effettivamente pagabile dal beneficiario dell&#8217;aiuto in relazione ai posti di lavoro interessati, comprendente la retribuzione lorda prima delle imposte e i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali e i contributi assistenziali per figli e familiari”.</p>
<ul>
<li>IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DEVE ESSERE MANTENUTO PER ALMENO 3 ANNI</li>
<li>IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO DEVE ESSERE MANTENUTO FINO ALLA NATURALE SCADENZA</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>La richiesta di contributo deve essere effettuata dall’impresa prima dell’instaurazione del rapporto<br />
di lavoro, a tempo determinato o a tempo indeterminato.</p>
<ul>
<li>Le domande presentate sono periodicamente esaminate dalla Commissione di Valutazione sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse e fino ad esaurimento dei fondi;</li>
</ul>
<p>Le domande dovranno comunque essere presentate entro il 31/12/2019.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li>Avviso pubblico Incentivi all&#8217;assunzione</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Contributi per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali nelle Marche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2018 10:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici e privilegiando l&#8217;attivazione da parte dei giovani di nuovi esercizi commerciali.<br />
BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio, esistenti e micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, esistenti.<br />
INTERVENTI AMMESSI: ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale); attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande (le spese per allestimento di veicoli non sono ammesse); arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).<br />
CONTRIBUTO: pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile. I contributi sono concessi in conto capitale.<br />
SPESE AMMISSIBILI: la spesa ammissibile non può essere inferiore a € 15.000,00 e superiore a € 60.000,00.<br />
DOMANDE: scadenza 10 settembre 2018.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Sostegno agli investimenti produttivi nelle aree del sisma delle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sostegno-agli-investimenti-produttivi-nelle-aree-del-sisma-delle-marche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2018 10:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[produttivi]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale il Bando del Fondo Europeo  di Sviluppo Regionale a &#8220;Sostegno agli investimenti produttivi al&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale il Bando del Fondo Europeo  di Sviluppo Regionale a &#8220;Sostegno agli investimenti produttivi al fine del rilancio della crescita economica e della competitività delle aree colpite dal sisma&#8221;.<br />
RISORSE: € 10.000.000,00<br />
FINALITA&#8217;: incentivare gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.<br />
BENEFICIARI : piccole e medie imprese in forma singola.<br />
INTERVENTI AMMESSI: i progetti che prevedono la realizzazione di investimenti produttivi, prioritariamente negli ambiti tecnologici individuati dalla “Strategia per la ricerca e l’innovazione per la specializzazione intelligente della Regione Marche”.<br />
SPESE AMMESSE: le spese sostenute per l’acquisizione dei beni quali: suolo aziendale, macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate, nonché servizi di consulenzastrettamente connessi al programma di investimento.<br />
CONTRIBUTO: fino al 60% delle spese ammesse.<br />
INVESTIMENTO AMMESSO: il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso tra un minimo di € 200.000,00 ed un massimo di € 5.000.000,00.<br />
PROCEDURA: La procedura utilizzata per la selezione degli investimenti è quella valutativa a Sportello.<br />
DOMANDE: dal 10 settembre 2018 e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.</p>
<p><strong>POR MARCHE FESR 2014/2020 &#8211; ASSE 8, INTERVENTO 21.1.1</strong></p>
<p>SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI AL FINE DEL RILANCIO DELLA CRESCITA ECONOMICA E DELLA COMPETITIVITÀ DELLE AREE COLPITE DAL SISMA</p>
<h2><strong>FINALITA&#8217;</strong></h2>
<p>Sostenere la ripresa degli investimenti delle imprese nelle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di favorire i processi di ammodernamento, ristrutturazione aziendale, diversificazione ed internazionalizzazione. Riqualificare il tessuto produttivo incentivando prevalentemente gli investimenti innovativi, con priorità per quelli negli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente, in grado di generare impatti positivi in termini di riduzione dei consumi energetici e di sostenibilità ambientale e con ricadute significative sull’occupazione.</p>
<h2><strong>DOTAZIONE FINANZIARIA </strong></h2>
<p>10.000.000,00 €</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<ul>
<li>PMI<br />
micro, piccole e medie imprese in forma singola</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMESSI</h2>
<p>Possono essere ammessi alle agevolazioni i progetti che prevedono la realizzazione di investimenti produttivi, prioritariamente negli ambiti tecnologici individuati dalla “Strategia per la ricerca e l’innovazione per la specializzazione intelligente della Regione Marche”, finalizzati:</p>
<ul>
<li>alla creazione di una nuova unità produttiva;</li>
<li>all’ampliamento di un’unità produttiva esistente;</li>
<li>alla diversificazione della produzione mediante prodotti aggiuntivi;</li>
<li>alla ristrutturazione di un’unità produttiva esistente ;</li>
<li>all’acquisizione di un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali.</li>
</ul>
<h2>INVESTIMENTO AMMESSO</h2>
<p>Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso</p>
<ul>
<li>tra un minimo di € 200.000,00</li>
<li>ed un massimo di € 5.000.000,00.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente necessarie alla realizzazione e messa in funzione dell’unità produttiva che riguardano:</p>
<ul>
<li>suolo aziendale e sue sistemazioni nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile</li>
<li>opere murarie ed assimilate, immobili destinati ad infrastrutture specifiche aziendali;</li>
<li>macchinari, impianti, ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica (ad eccezione di quanto previsto per gli investimenti di acquisizione di un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuale) strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi;</li>
<li>programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;</li>
<li>servizi di consulenza strettamente connessi al programma di investimento, nel limite del 5% dell’investimento complessivo ammissibile.</li>
</ul>
<h2>PROCEDURA</h2>
<p>L’intervento viene attuato con procedura di selezione valutativa a sportello, che rimarrà aperta fino a concorrenza delle risorse disponibili.</p>
<p>DOMANDA</p>
<p>La domanda di partecipazione deve essere presentata</p>
<ul>
<li>a partire dalle ore 10:00 del 10 settembre 2018</li>
<li>e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per le imprese commerciali al dettaglio nelle Marche settore non alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 09:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[dettaglio]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
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					<description><![CDATA[BENEFICIARI: possono presentare domanda sul presente bando le piccole imprese del commercio al dettaglio in sede fissa del settore non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BENEFICIARI: possono presentare domanda sul presente bando le piccole imprese del commercio al dettaglio in sede fissa del settore non alimentare.<br />
REQUISITO:  il volume di affari non deve essere superiore ad € 500.000,00 per le imprese commerciali al dettaglio settore non alimentare. Il volume d’affari è quello riferito all’anno 2017.<br />
INTERVENTI AMMESSI: a) Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali; b) arredi, attrezzature fisse, mobili, elettroniche ed informatiche (hardware e software) strettamente funzionali all’attività; c) acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 30.000,00 iva esclusa.<br />
CONTRIBUTO: il contributo è fissato nella misura del 15% della spesa ammissibile sulla base delle risorse disponibili, fino ad esaurimento del fondo. I contributi sono concessi in conto capitale.<br />
Le domande possono essere inviate dal 28 giugno  al 20 settembre 2018.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>MARCHE &#8211; INTERVENTO DI CUI ALLA D.G.R. N.735/2018</h2>
<p>E’ stato pubblicato sul BURM n. 55 del 28.06.2018, IlDDPF n. 275 del 20.06.2018, contenente il Bando per la concessione di contributi per le imprese commerciali al dettaglio settore non alimentare.</p>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong></h2>
<p>Possono presentare domanda sul presente bando le piccole imprese del commercio al dettaglio in sede fissa del settore non alimentare.</p>
<h2>ATTIVITA&#8217; ESCLUSE</h2>
<p>Non rientrano tra i soggetti beneficiari le seguenti di attività:</p>
<p>&#8211;       attività di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni)</p>
<p>&#8211;       attività di vendita di merci prodotte in proprio (agricoltori, artigiani, ecc.)</p>
<p>&#8211;       attività di farmacie e parafarmacie</p>
<p>&#8211;       attività che prevedono trasformazione di prodotti</p>
<p>&#8211;       attività di noleggio</p>
<p>&#8211;       attività di commercio elettronico</p>
<p>&#8211;       attività di rivendite di carburanti.</p>
<p>&#8211;       attività promiscue</p>
<p>&#8211;       attività di commercio all’ingrosso</p>
<p>&#8211;       attività di monopolio</p>
<h2>REQUISITO VOLUME DI AFFARI</h2>
<p>l volume di affari non deve essere superiore ad € 500.000,00 per le imprese commerciali al dettaglio settore non alimentare.</p>
<ul>
<li>Il volume d’affari è quello riferito all’anno 2017.</li>
</ul>
<h2><strong>INTERVENTI AMMESSI</strong></h2>
<p>SONO AMMESSI A CONTRIBUTO GLI INTERVENTI RELATIVI A:</p>
<ol>
<li>Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);</li>
<li>arredi, attrezzature fisse, mobili, elettroniche ed informatiche (hardware e software) strettamente funzionali all’attività;</li>
<li>acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 30.000,00 iva esclusa.</li>
</ol>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Il contributo regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile.</p>
<ul>
<li>I contributi sono concessi in conto capitale.</li>
</ul>
<h2>ESCLUSIONE</h2>
<p>Non sono finanziabili gli investimenti mobiliari ed immobiliari, realizzati mediante operazioni di locazione finanziaria (es. leasing).</p>
<ul>
<li>I contributi sono concessi in conto capitale.</li>
</ul>
<h2>DE MINIMIS</h2>
<p>Gli interventi finanziari devono essere conformi alla regola del “de minimis” ed è vietato cumulare altri contributi pubblici relativi a leggi comunitarie, nazionali e regionali concernenti il medesimo investimento.</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>La spesa ammissibile riferita agli investimenti ammessi al fine dell&#8217;ottenimento del contributo, al netto di IVA, non può essere inferiore a € 5.000,00 (iva esclusa).</p>
<ul>
<li>Le spese di cui al punto 2.1 lettera c) acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 30.000.00 (iva esclusa) sono accoglibili a condizione che sia effettuato anche un investimento pari o superiore a € 5.000,00 di cui al punto 2.1. lettere a) e b).</li>
</ul>
<p><strong>La spesa totale massima ammissibile è pari ad € 50.000,00 (iva esclusa)</strong></p>
<ul>
<li>Tutte le spese devono essere riferite a beni di nuova fabbricazione.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le domande possono essere inviate dal 28 giugno  al 20 settembre 2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul>
<li><em>BANDO NO FOOD DDPF n. 272 del 20.6.2018</em></li>
<li><em>ALLEGATO 1 BANDO</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Supporto alla competitività del made in Italy per le aziende delle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/supporto-alla-competitivita-del-made-italy-le-aziende-delle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 09:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
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					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: rafforzare la competitività delle filiere del made in Italy presenti nelle aree gravemente colpite dal sisma dell’agosto-ottobre 2016, anche attraverso&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: rafforzare la competitività delle filiere del made in Italy presenti nelle aree gravemente colpite dal sisma dell’agosto-ottobre 2016, anche attraverso la cross-fertilisation fra settori, ovvero promuovendo l’introduzione di tecnologie e servizi provenienti da settori ad alta intensità di conoscenza per favorire l’innovazione, la diversificazione  e la qualità dei prodotti e un miglioramento  dei processi produttivi.<br />
L’intervento intende, inoltre, sostenere ed accrescere la riconoscibilità sui mercati dei prodotti del made in italy veicolando l’identità dei territori di riferimento.<br />
OBIETTIVO:favorire l’attivazione di sinergie e complementarietà fra imprese e fra queste ed altri attori dell’innovazione: Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza pubblici o privati, Istituti Tecnici Superiori, Enti locali, imprese culturali creative e del terziario avanzato.<br />
BENEFICIARI: MPMI (micro, piccole e medie imprese) esclusivamente in forma aggregata<br />
SOGLIE DI INVESTIMENTO: IL COSTO TOTALE AMMISSIBILE del programma di investimento presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a € 100.000,00; il contributo concedibile sarà calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 700.000<br />
<span lang="IT">CONTRIBUTO: l’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, (a titolo de minimis), per la realizzazione di programmi di investimento.<br />
</span><span lang="IT">DOMANDA: dal 03 settembre 2018 al 31 ottobre 2018.</span></p>
<p>ASSE 8 &#8211; AZIONE 23.1.1 &#8211; INTERVENTO 23.1.1</p>
<p>POR MARCHE FESR 2014-2020, Asse 8, OS 23, Azione 23.1</p>
<ul>
<li>Intervento 23.1.1</li>
<li>Supporto alla competitività del made in italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto</li>
</ul>
<h2><strong>OBIETTIVO</strong></h2>
<p>La Regione punta a rafforzare la competitività delle filiere del made in Italy presenti nelle aree gravemente colpite dal sisma dell’agosto &#8211; ottobre 2016 anche attraverso la cross-fertilisation fra settori, ovvero promuovendo l’introduzione di tecnologie e servizi provenienti da settori ad alta intensità di conoscenza per favorire l’innovazione, la<br />
diversificazione e la qualità dei prodotti e un miglioramento dei processi produttivi.</p>
<ul>
<li>L’intervento intende, inoltre, sostenere ed accrescere la riconoscibilità sui mercati dei prodotti del made in italy veicolando l’identità dei territori di riferimento.</li>
</ul>
<p>Ulteriore obiettivo è quello di favorire l’attivazione di sinergie e complementarietà fra imprese e fra queste ed altri attori dell’innovazione:</p>
<ul>
<li>Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza pubblici o privati,</li>
<li>Istituti Tecnici Superiori,</li>
<li>Enti locali,</li>
<li>imprese culturali creative e del terziario avanzato.</li>
</ul>
<h2><strong>DOTAZIONE FINANZIARIA</strong></h2>
<p>15.000.000,00 Euro</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>MPMI (micro, piccole e medie imprese) esclusivamente in forma aggregata di almeno tre imprese tramite:</p>
<ul>
<li>1. Contratto di rete</li>
<li>2. Associazioni o raggruppamenti di imprese, a carattere temporaneo, appositamente costituite per la realizzazione del progetto oggetto della domanda di sostegno.</li>
</ul>
<h2><strong>INTERVENTI FINANZIABILI</strong></h2>
<p>Le proposte progettuali dovranno svilupparsi in maniera preponderante negli ambiti tematici definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente”, approvata con D.G.R. n. 157 del 17 febbraio 2014 e dovranno essere necessariamente finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto/servizio, di processo e organizzativa.</p>
<p>Saranno ammessi alle agevolazioni i programmi di investimento che prevedono la diversificazione della produzione attraverso la realizzazione di una o più linee di innovazione previste all’interno dell’“ambito applicativo innovativo” orizzontale prescelto<br />
(es: sistema moda, sistema casa e arredo, etc)</p>
<ul>
<li>A tali linee di innovazione inerenti un singolo ambito applicativo innovativo orizzontale, possono essere abbinate ulteriori linee di innovazione afferenti all’ambito applicativo trasversale.</li>
</ul>
<p>I programmi di investimento potranno essere integrati con corsi di formazione continua per il personale dipendente coinvolto nelle attività progettuali e/o rivolti a persone in cerca di occupazione che saranno finanziati dalla struttura competente P.F. “Istruzione, Formazione, Orientamento e Servizi territoriali” a valere sull’avviso già emanato di cui al DDPF n. 28/IFD del 19/01/2018 “Big Band” o attraverso eventuali ulteriori avvisi di prossima emanazione.</p>
<ul>
<li>Le imprese beneficiarie delle agevolazioni previste dal presente bando potranno, a valere con le risorse del FSE della Regione Marche, usufruire di un ulteriore contributo in relazione all’assunzione di nuove unità lavorative che risultano aggiuntive rispetto all’organico dell’azienda, a seguito della pubblicazione di uno specifico Avviso da parte della PF “Mercato del Lavoro, Occupazione e Servizi Territoriali”.</li>
</ul>
<h2><strong>INVESTIMENTO</strong> <strong>AMMESSO</strong></h2>
<p>Il costo totale ammissibile del programma di investimento presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a € 100.000,00;</p>
<p>il contributo concedibile sarà calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 700.000,00.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>La domanda di partecipazione al bando può essere presentata sul sistema informatico SIGEF a partire dal 03 settembre 2018 ed entro, e non oltre, il 31 ottobre 2018 ore 13:00.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<ul>
<li><em>DDPF n 64 del 20 06 18.pdf</em></li>
<li><em>Bando sisma.zip</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi alle imprese commerciali nelle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-alle-imprese-commerciali-nelle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 09:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
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					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici e privilegiando l’attivazione da parte dei giovani di nuovi esercizi commerciali<br />
BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio, esistenti e micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, esistenti.<br />
INTERVENTI AMMESSI:  ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande, arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande.<br />
CONTIBUTO: il contributo regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile.<br />
SPESE AMMISSIBILI: la spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a Euro 15.000,00 e superiore a Euro 60.000,00.<br />
DOMANDE: Scadenza 20 luglio 2018</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCHE &#8211; BANDO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI AI PROGETTI PER LA RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE IMPRESE COMMERCIALI</strong></p>
<p>(INTERVENTO n. 1 DELLA DGR n. 655/2018 e DGR n. 689/2018)</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>I soggetti beneficiari sono:</p>
<ul>
<li>a) micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio, esistenti;</li>
<li>b) micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti;</li>
</ul>
<h2><strong>ESCLUSIONI</strong></h2>
<p>Non rientrano tra i soggetti beneficiari le imprese che svolgono le seguenti tipologie di attività:</p>
<p><strong>a) tra le attività commerciali:</strong></p>
<ul>
<li>attività di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni);</li>
<li>attività di vendita di merci prodotte in proprio (agricoltori, artigiani, ecc.);</li>
<li>attività di farmacie e parafarmacie (salvo le parti di attività commerciali);</li>
<li>attività che prevedono trasformazione di prodotti;</li>
<li>attività di monopolio (salvo le parti di attività commerciali);</li>
<li>distributori automatici</li>
<li>attività di commercio elettronico</li>
<li>attività di rivendita di carburanti</li>
<li>attività di noleggio</li>
<li>attività di commercio all’ingrosso;</li>
<li>attività di commercio su aree pubbliche che non operano con strutture stabilmente fissate al suolo quali box o chioschi;</li>
</ul>
<p><strong>b) tra le attività di somministrazione di alimenti e bevande:</strong></p>
<ul>
<li>attività svolte da circoli privati e mense (quindi ad uso interno o comunque limitato a determinate categorie ed utenze);</li>
<li>attività artigianali per la produzione propria;</li>
</ul>
<p><strong>c) le forme speciali di vendita di cui alla L.R. n. 27/2009 &#8211; titolo II – Capo I – Sezione II.</strong></p>
<h2>MASSIMALE</h2>
<p>Il volume di affari non deve essere superiore ad € 2.000.000,00 per le imprese commerciali al dettaglio e per le imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.</p>
<ul>
<li>Il volume d’affari è quello indicato nell’ultima dichiarazione IVA presentata, nel caso di ditta con attività promiscua e con unica partita IVA, il volume di affari è quello complessivo relativo alla ditta e non alle singole attività svolte dalla stessa.</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMESSI</h2>
<p>Sono ammessi a contributo gli interventi relativi a:</p>
<ul>
<li>Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria,</li>
<li>nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);</li>
<li>Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande (le spese per allestimento di veicoli non sono ammesse);</li>
<li>Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).</li>
</ul>
<h2>CONTIBUTO</h2>
<p>Il contributo regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile.</p>
<ul>
<li>Non sono finanziabili gli investimenti mobiliari ed immobiliari, realizzati mediante operazioni di locazione finanziaria (es. leasing).</li>
<li>I contributi sono concessi in conto capitale.</li>
</ul>
<p>Gli interventi finanziari devono essere conformi alla regola del “de minimis” ed è vietato cumulare altri contributi pubblici relativi a leggi comunitarie, nazionali e regionali concernenti il medesimo investimento</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>La spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a Euro 15.000,00 e superiore a Euro 60.000,00.</p>
<ul>
<li>Nel caso di attività promiscue, ad esempio commerciale ed artigianale, o somministrazione e ricettiva – dettaglio e ingrosso – svolte congiuntamente, sono ammissibili gli interventi di cui al punto 3 riferiti alle sole attività commerciali e le spese inerenti i laboratori di produzione se funzionali all’attività di vendita.</li>
</ul>
<p>Sono escluse le spese di noleggio delle apparecchiature, quelle dei canoni, ecc.</p>
<p>Tutte le spese devono riguardare beni di nuova fabbricazione.</p>
<h2>SPESE NON AMMISSIBILI</h2>
<p>Non rientrano tra le spese ammissibili:</p>
<ul>
<li>l’acquisto dei veicoli;</li>
<li>acquisto di beni usati;</li>
<li>le spese accessorie quali, a titolo di esempio, quelle relative: alla imposta IVA, alla stipula dei contratti per la fornitura di luce, gas ed acqua, gli oneri di urbanizzazione, alle spese notarili, alla registrazione degli atti, alle spese tecniche per la predisposizione di atti comunali (DIA/SCIA, cambio di destinazione d’uso, ecc.);</li>
<li>acquisto di PC portatili, Notebook o assimilati (se superiore complessivamente ad una unità);</li>
<li>spese sostenute in leasing;</li>
<li>telefonia mobile;</li>
<li>fatture/ricevute di importo inferiore ad € 100,00, IVA esclusa;</li>
<li>interessi passivi;</li>
<li>complementi d’arredo, a titolo di esempio: soprammobili, quadri, tappeti, ecc;</li>
<li>suppellettili varie e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare;</li>
<li>piante, vasi, fiori, ecc.;</li>
<li>distributori automatici;</li>
<li>stoviglie, posate, biancheria, ecc;</li>
<li>sistemazione di esterni (rifacimento e/o asfaltature piazzali, illuminazione, recinzione, cancelli,</li>
<li>fatture per riparazioni;</li>
<li>fatture per pubblicità (saldi, iniziative promozionale ecc.)</li>
</ul>
<p>Non rientrano, inoltre, le spese sostenute per l’acquisto di aziende, sia per quanto riguarda l’avviamento che l’acquisto di attrezzature ed arredi.</p>
<p>Non sono altresì ammissibili i costi di progettazione, di direzione dei lavori e di consulenza.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Entro il 20.07.2018</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em>DECRETO BANDO LEGGE 27<a title="Scarica allegato Delibera di Giunta regionale n.1127 del 21 Dicembre 2017 (pdf, 79 Kb)" href="http://www.agriligurianet.it/media/com_publiccompetitions/docs_repository/DGR%202017_12_21%20N.%201127%20bando%20misura%2013_1228.pdf"><br />
</a></em></li>
<li><em>Allegati</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi alle imprese delle Marche colpite dagli eventi sismici del 2016</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-alle-imprese-delle-marche-colpite-dagli-eventi-sismici-del-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 09:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[colpite]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[sismici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=36723</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Marche ha pubblicato il bando per i contributi alle imprese del settore turistico, dei servzi connessi, dei pubblici&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche ha pubblicato il bando per i contributi alle imprese del settore turistico, dei servzi connessi, dei pubblici esercizi, del commercio e dell&#8217;artigianato e degli esercentiaagriturismi per sostenere  il rilancio produttivo delle impres colpite dagli eventi sismici del 2016.<br />
FINALITA&#8217;: i contributi sono finalizzati a favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici nelle province delle regione Marche nelle quali sono ubicati i comuni coinvolti negli eventi sissmici del 2016.<br />
BENEFICIARI: le imprese, di qualsiasi dimensione in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:<br />
&#8211; iscritte nel registro delle imprese con una o più unità produttive ubicate nella regione Marche o titolari di partita IVA con luogo di esercizio dell’attività nelle Marche.<br />
Con operatività nella Regione Marche:<br />
&#8211; antecedente al 24 febbraio 2016 per le aziende operanti nei comuni delle province di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno;<br />
&#8211; antecedente al 26 aprile 2016 per le aziende operanti nei comuni della provincia di Ancona;<br />
&#8211; attività economica esercitata in tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura) in caso di imprese artigiane o nei settori tassativamente individuati nell’allegato 1 del decreto;<br />
-riduzione del fatturato non inferiore al 30 per cento determinata ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera n) del Decreto.<br />
CONTRIBUTO: i contributi concedibili sono pari al 30% della riduzione del fatturato, e comunque in misura non superiore a euro 50.000,00 (elevato a euro 75.000,00 per le imprese in possesso del rating di legalità che viene attribuito dall’autorità Garante della concorrenza e del mercato);<br />
DOMANDE entro il 30 giugno 2018.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole delle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sostegno-agli-investimenti-nelle-aziende-agricole-delle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 09:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
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					<description><![CDATA[OBIETTIVI: la misura è finalizzata a garantire il sostegno del settore della produzione  primaria attraverso il miglioramento della competitività delle&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>OBIETTIVI: la misura è finalizzata a garantire il sostegno del settore della produzione  primaria attraverso il miglioramento della competitività delle imprese agricole.<br />
BENEFICIARI :imprenditori agricoli singoli e associati.<br />
Possono beneficiare del sostegno anche gli enti pubblici o associazioni agrarie comunque denominate (comunanze, università, ecc.) a condizione che conducano direttamente i terreni agricoli di cui hanno la disponibilità.<br />
REQUISITI: le imprese debbono possedere almeno una delle seguenti condizioni:<br />
A. SAU aziendale ricadente per oltre il 50% nelle aree del cratere del sisma della Regione Marche ed investimenti fissi e impianti interamente localizzati in uno dei comuni del cratere;<br />
B. Aver subito un danno ad almeno un fabbricato strumentale all’esercizio dell’attività agricola ubicato in Comuni fuori dal cratere del sisma, per il quale è stata ottenuta ordinanza di inagibilità con un danno classificato di tipo B-C-D-E-F<br />
rilevato con scheda AEDES.<br />
AMBITO TERRITORIALE, la sottomisura si applica:<br />
A. nei Comuni della Regione Marche che rientrano nel “cratere del sisma” i  Comunidella Regione Marche danneggiati dal terremoto in Centro Italia, a seguito degli eventi del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre 2016.<br />
B. nei Comuni fuori dal cratere del sisma in cui si trovano i fabbricati, strumentali all’esercizio dell’attività agricola, per i quali si è ottenuta ordinanza di inagibilità con un danno classificato di tipo B-C-D-E-F rilevato con scheda AEDES.<br />
CONTRIBUTO: Il massimale stabilito in termini di contributo pubblico per la presente sottomisura è di € 750.000 per beneficiario per l’intero periodo 2014-2020.<br />
L’aiuto può essere concesso in conto capitale in misura variabile dal 30% al 60% (leggi tutto).<br />
DOMANDA: entro il 2 ottobre 2018.</p>
<h2>PSR MARCHE SOTTOMISURA 4.1 &#8211; OPERAZIONE A</h2>
<h2>OBIETTIVO</h2>
<p>La misura è finalizzata a garantire il sostegno del settore della produzione  primaria attraverso il miglioramento della competitività delle imprese agricole.</p>
<p>In particolare il Bando è finalizzato a garantire il sostegno a favore delle imprese del settore della produzione primaria in agricoltura al fine di accrescerne la competitività, promuovere l’adeguamento e/o ammodernamento delle loro strutture produttive nonché il miglioramento della sostenibilità globale delle stesse, anche in termini di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.</p>
<p><strong>LE FINALITÀ, CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE IN PARTICOLARE SONO LE SEGUENTI:</strong></p>
<ul>
<li>l’introduzione di nuove tecnologie;</li>
<li>l’introduzione di innovazione di processo;</li>
<li>il miglioramento del benessere degli animali;</li>
<li>il miglioramento della sicurezza sul lavoro;</li>
<li>il miglioramento della sostenibilità ambientale delle attività produttive aziendali;</li>
<li>l’introduzione di sistemi volontari di certificazione di qualità;</li>
<li>la riconversione produttiva rivolta al mercato;</li>
<li>l’introduzione e il miglioramento delle fasi della trasformazione e commercializzazione e/o vendita diretta dei prodotti aziendali.</li>
</ul>
<h2>AMBITO TERRITORIALE</h2>
<p><strong>LA SOTTOMISURA SI APPLICA:</strong></p>
<ul>
<li>A. nei Comuni della Regione Marche che rientrano nel “cratere del sisma” (cfr. Definizioni) i  Comunidella Regione Marche danneggiati dal terremoto in Centro Italia, a seguito degli eventi del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre 2016 indicati negli Allegati 1 e 2 DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189 convertito in legge con LEGGE 15 dicembre 2016, n. 229.</li>
<li>B. nei Comuni fuori dal cratere del sisma in cui si trovano i fabbricati, strumentali all’esercizio dell’attività agricola, per i quali si è ottenuta ordinanza di inagibilità con un danno classificato di tipo B-C-D-E-F rilevato con scheda AEDES.</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMESSI</h2>
<p><strong>IN OGNI CASO, SONO AMMISSIBILI LE SOLE TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO DI SEGUITO RIPORTATE:</strong></p>
<p><strong>1. Fabbricati strumentali all’attività agricola:</strong><br />
sono consentiti lavori di costruzione, ristrutturazione e miglioramento di fabbricati aziendali produttivi, di dimensione commisurata alle esigenze dell’attività agricola e di tipologia costruttiva adeguata alla specifica destinazione d’uso e nel rispetto dei vincoli e delle disposizioni di cui alla L.R.13/90 “Norme edilizie in territorio rurale”, finalizzati alla:</p>
<ul>
<li>valorizzazione delle produzioni di qualità;</li>
<li>riorientamento produttivo verso attività a più alto valore aggiunto;</li>
<li>acquisizione in azienda di stadi produttivi successivi alla produzione;</li>
<li>miglioramento degli standard di sicurezza sul posto di lavoro a livello superiore rispetto a quello definito dalle norme vigenti;</li>
<li>miglioramento dell’efficienza energetica e rimozione e smaltimento dell’amianto;</li>
<li>miglio ramento dell’igiene e benessere degli animali a livello superiore a quello definito dalle normevigenti.</li>
</ul>
<p>2. <strong>Macchine e attrezzature</strong><br />
nuove e/o usate tecnologicamente avanzate, rapportate alle effettive esigenze aziendali e finalizzate al rispetto di almeno uno dei seguenti parametri:</p>
<ul>
<li>miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro rispetto agli obblighi imposti dalle norme vigenti;</li>
<li>riduzione dei costi di produzione, delle emissioni nocive nell’atmosfera e risparmio energetico;</li>
<li>riduzione dell’uso di mezzi tecnici (concimi e fitofarmaci) attraverso l’applicazione di sistemi di agricoltura di precisione (sistema di guida automatica, controllo della sovrapposizione dei passaggi ecc.);</li>
<li>miglioramento delle qualità delle produzioni;</li>
<li>razionalizzazione dei processi produttivi e dei mezzi di produzione aziendali.</li>
</ul>
<p><strong>3. Apparecchiature e strumentazioni informatiche nuove,</strong><br />
compreso il relativo software gestionale, e/o direttamente connesso alle attività aziendali. Non è ammissibile alcun caso il software per la gestione di siti di commercio elettronico.</p>
<p><strong>4. Investimenti, anche collettivi, per ricoveri in alpeggio e per i punti d’acqua in area montana.</strong><br />
Abbeveratoi, fontanili, microinvasi, opere di captazione destinati a garantire il rifornimento idrico e il ricovero per gli animali allevati al pascolo (gestione dei pascoli, recinzioni e opere di contenimento e cattura dei capi, punti di abbeveraggio, impianti per l’alimentazione di allevamenti allo stato brado);</p>
<p><strong>5. Opere di miglioramento fondiario:</strong></p>
<ul>
<li>impianti e/o ristrutturazioni di colture arboree, arbustive specializzate e perenni con durata vegetativa<br />
ed economica maggiore di 10 anni secondo quanto riportato nella letteratura, con esclusione di impianti<br />
forestali, rapido accrescimento (Short Rotation) e di tutti quelli finanziabili con le misure forestali;</li>
<li>impianti per la protezione delle colture con reti antinsetto;</li>
<li>capannine agro-metereologiche aziendali per la razionalizzazione della gestione agronomica e fitosanitaria delle colture;</li>
<li>dispositivi per la raccolta delle acque contaminate da prodotti fitosanitari rimasti nelle attrezzature e dalle acque di lavaggio delle stesse (biobed);</li>
<li>opere di viabilità ed elettrificazione aziendale;</li>
<li>opere di sistemazione idraulico agraria delle reti aziendali ivi incluse opere di drenaggio, livellamento e risanamento dei movimenti franosi;</li>
<li>recinzioni finalizzate all’allevam ento zootecnico sia brado che semibrado e sistemi di contenimento,sistemi di allerta e sorveglianza;</li>
<li>Recinzioni mobili  e sistemi di contenimento anche tramite cattura, per la difesa delle coltivazioni daanimali selvatici,</li>
<li>impianti di irrigazione che consentano un risparmio delle risorse idriche (utilizzo di contator i per ilprelievo dell’acqua) secondo le modalità riportate al paragrafo 5.1.3 “requisiti del progetto”;</li>
<li>costruzi one e/o ristrutturazione di invasi (laghetti collinari e cisterne di accumulo di acque piovane e/od i lavorazione dei prodotti agricoli), utilizzati esclusivamente per uso irriguo di capacità inferiore a mc250.000.</li>
</ul>
<p><strong>6. Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili:</strong></p>
<ul>
<li>investimenti per la produzione di energia da biogas con utilizzo esclusivo dei sottoprodotti dell’azienda o<br />
di altre aziende locali nell’arco di Km. 30. Non è mai consentito l’uso di colture dedicate.</li>
<li>investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili quali fotovoltaico, eolico-idraulica e<br />
geotermica;</li>
<li>caldaie e pirogassificatori alimentati con legname di produzioni aziendali.</li>
</ul>
<p>Le potenzialità produttive degli impianti per la produzione di energia rinnovabile devono essere proporzionate al fabbisogno energetico aziendale. Per fabbisogno aziendale si intende l’energia elettrica (EE) e l’energia termica (ET) necessaria ai processi produttivi, comprese le esigenze dell’abitazione principale dell’imprenditore agricolo. La EE e la ET necessaria ai processi produttivi viene calcolata prendendo il consumo medio degli ultimi 3 anni, incrementato dei maggiori consumi calcolati per il funzionamento dei nuovi investimenti richiesti con la presentazione del nuovo Piano di Sviluppo Aziendale e dimostrato con apposita relazione tecnica. E’ consentita una tolleranza massima del 20%.<br />
Nel caso di azienda di nuova costituzione il fabbisogno energetico sarà calcolato in via preventiva all’interno della<br />
relazione tecnica in base agli investimenti proposti.</p>
<p><strong>7. Acquisto terreni:</strong><br />
è consentito entro il limite massimo del 10% del costo totale degli investimenti ammessi all’aiuto della presente sottomisura, nel solo caso di giovani agricoltori che si insediano per la prima volta, e che presentano domanda di sostegno relativa alla presente sottomisura nell’ambito del “pacchetto giovani”.<br />
8. Contributi in natura:<br />
possono essere ammessi contributi in natura, per i quali non è stato effettuato alcun pagamento in denaro giustificato, da fatture o documenti di valore probatorio equivalente</p>
<p><strong>9. Spese generali:</strong><br />
Esse comprendono:</p>
<ul>
<li>a) onorario per la relazione tecnico economica e studi di sostenibilità finanziaria dell’intervento;</li>
<li>b) onorario per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali e relazione tecnica<br />
progettuale);</li>
<li>c) onorario pe r la direzione dei lavori e la gestione del cantiere, compresi i costi per la certificazioneenergetica;</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Imprenditori agricoli singoli e associati.<br />
Possono beneficiare del sostegno anche gli enti pubblici o associazioni agrarie comunque denominate (comunanze, università, ecc.) a condizione che conducano direttamente i terreni agricoli di cui hanno la disponibilità.<br />
REQUISITI: le imprese debbono possedere almeno una delle seguenti condizioni:<br />
A. SAU aziendale ricadente per oltre il 50% nelle aree del cratere del sisma della Regione Marche ed investimenti fissi e impianti interamente localizzati in uno dei comuni del cratere;<br />
B. Aver subito un danno ad almeno un fabbricato strumentale all’esercizio dell’attività agricola ubicato in Comuni fuori dal cratere del sisma, per il quale è stata ottenuta ordinanza di inagibilità con un danno classificato di tipo B-C-D-E-F<br />
rilevato con scheda AEDES.</p>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono considerate ammissibili le attività avviate e le spese sostenute dal beneficiario dal giorno successivo la data di protocollazione della domanda di sostegno (eleggibilità della spesa).</p>
<ul>
<li>Tale disposizione si applica anche alle caparre e agli anticipi, per cui non sono ammissibili se effettuati<br />
anteriormente alla data di presentazione della domanda.</li>
<li>Fanno eccezione le spese propedeutiche alla presentazione della domanda riconducibili a voci di costo per<br />
prestazioni immateriali: onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità.</li>
<li>Per tali tipologie s ono ammissibili le spese sostenute nei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda di sostegno.</li>
</ul>
<p>CONTRIBUTO</p>
<p>Il massimale stabilito in termini di contributo pubblico per la presente sottomisura è di € 750.000 per beneficiario per l’intero periodo 2014-2020.<br />
L’aiuto può essere concesso in conto capitale, nei limiti stabiliti nel presente paragrafo.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Scadenza entro il 2 ottobre 2018.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici nelle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-finalizzati-alla-riduzione-dei-consumi-energetici-nelle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 09:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi]]></category>
		<category><![CDATA[energetici]]></category>
		<category><![CDATA[finalizzati]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=36223</guid>

					<description><![CDATA[MARCHE: l&#8217;apertura dello sportello del Bando &#8220;Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MARCHE: l&#8217;apertura dello sportello del Bando &#8220;Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza&#8221; è stato prorogato alle ore 10:00 del 04 aprile 2018.<br />
BANDO POR FESR 14-20 &#8221; Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza&#8221;.<br />
RISORSE: dotazione finanziaria pari a € 9.836.644,00<br />
FINALITÀ: agevolare le imprese alla transizione  verso un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio.<br />
BENEFICIARI: Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) che hanno sede o unità locale nel territorio delle Marche.<br />
MASSIMALE DI INVESTIMENTO :per le Micro/Piccole/Media Imprese e le Grandi Imprese l’importo massimo delle spese ammissibili è pari a 250.000,00 €, fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti concessi ai sensi del Regolamento (UE) N. 1407/2013 De Minimis.<br />
AGEVOLAZIONE: L&#8217;incentivazione può coprire fino all’80% delle spese ritenute ammissibili.<br />
PROCEDURA : la partecipazione al bando prevede la procedura &#8220;Just in time&#8221;.<br />
FONDO ENERGIA: le imprese possono chiedere anche in abbinamento al contributo, l&#8217;intervento del fondo energia e mobilità istituito dalla Regione Marche.<br />
DOMANDE: dal 4 marzo 2018.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>POR FESR MARCHE 2014-2020: Azione 12.1 Asse 4</h2>
<p>Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.</p>
<h2><strong>FINALITÀ</strong></h2>
<p>La Regione Marche, attraverso il presente Bando, intende promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti, e al contempo intende aumentare la competitività delle Imprese operanti nel territorio regionale favorendo una riduzione dei loro costi energetici.</p>
<ul>
<li>Tale obiettivo viene perseguito utilizzando, quale forma di sostegno, uno strumento finanziario Fondo Energia e Mobilità che prevede l’erogazione di prestiti a tasso agevolato combinato con una sovvenzione a fondo perduto.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Sono ammissibili all’agevolazione le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI), la cui sede o l’unità locale (ubicata e operativa nel territorio delle Marche entro il momento del primo pagamento relativo all&#8217;aiuto concesso)</p>
<h2>ATTIVITA&#8217; AMMESSE</h2>
<p>L&#8217;impresa destinataria dell’investimento deve avere un codice ATECO 2007 primario compreso tra i seguenti:</p>
<ul>
<li>B &#8211; Estrazione di minerali da cave e miniere</li>
<li>C &#8211; Attività manifatturiere</li>
<li>D &#8211; Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata</li>
<li>E &#8211; Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento</li>
<li>F &#8211; costruzioni</li>
<li>G &#8211; commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio</li>
<li>H &#8211; Trasporto e magazzinaggio</li>
<li>I &#8211; Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione</li>
<li>P– Istruzione</li>
</ul>
<h2><strong>REQUISITI</strong></h2>
<p>Possono presentare domanda, in forma singola, le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI).</p>
<p>Non potranno presentare domanda le imprese appartenenti ai settori economici esclusi dal campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» ed in particolare:</p>
<ul>
<li>a) pesca ed acquacoltura di cui al regolamento (UE) n. 1379/2013;</li>
<li>b) produzione primaria dei prodotti agricoli (sezione A della classificazione ATECO 2007 tranne la pesca ed acquicoltura come sopra definita);</li>
<li>c) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti:<br />
i) qualora l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate,<br />
ii) qualora l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;</li>
<li>d) aiuti per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione;</li>
<li>e) aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione.</li>
</ul>
<p>E’ escluso il settore della produzione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato CE ovvero le imprese agricole e forestali già oggetto di finanziamento tramite il PSR.</p>
<p>L’Impresa Beneficiaria al momento della presentazione della domanda, deve essere in possesso dei<br />
seguenti requisiti, a pena di esclusione:</p>
<ul>
<li>a) avere la sede operativa o un’unità locale interessata dall’intervento ubicata e operativa nel territorio delle Marche oppure si impegnino a averla entro il momento del primo pagamento relativo all&#8217;aiuto concesso; la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale, e deve essere mantenuta per almeno 5 anni dal completamento dell’operazione cofinanziata;</li>
<li>b) nel caso di imprese con sede legale all’estero e prive di sede operativa o unità locale nel territorio della Regione Marche al momento della presentazione della domanda deve essere dichiarato il possesso dei requisiti richiesti dal bando o di requisiti equipollenti e produrre la relativa documentazione secondo la legislazione del Paese di appartenenza, altresì l’impresa deve avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese</li>
<li>c) avere la disponibilità dell’edificio esistente a destinazione d’uso non abitativa ove realizzare l’investimento per il risparmio energetico dell’edificio e/o dei processi produttivi ivi insistenti, ovvero alle cui utenze è destinata la produzione di energia dell’impianto FER destinato solo per l’autoconsumo. Tale edificio deve essere ubicato nel territorio regionale e, essere strumentale allo svolgimento dell’attività di impresa. Detto edificio deve risultare da idoneo titolo di disponibilità ed essere censito nel registro delle imprese come unità locale.<br />
A titolo esemplificativo sono considerati titoli idonei:<br />
la proprietà, la locazione e il comodato irrevocabile, quest’ultimo per un periodo non inferiore alla durata del finanziamento, il preliminare di vendita con immissione immediata nel possesso in capo al<br />
promissario acquirente. Tali titoli dovranno risultare da contratto regolarmente registrato a norma di legge; nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento, è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio di quest’ultimo attestante l’autorizzazione alla realizzazione degli interventi oggetto di domanda e l’assunzione dell’impegno di garantire la stabilità delle operazioni di cui all’art.71 del Regolamento CE 1303/2013;</li>
<li>d) essere iscritta da almeno due anni al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro della Unione Europea, ;</li>
<li>e) essere attive già al momento della presentazione della domanda dal ameno due anni, oppure essere costituita tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati da almeno due anni;</li>
<li>f) non risultare Impresa in Difficoltà come definita nell’allegato n.1 Definizioni al presente bando;</li>
<li>g) non essere sottoposta a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, l’amministrazione controllata o l’amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione volontaria, a scioglimento della società, o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti, e non hanno in atto procedimenti o provvedimenti per l&#8217;applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni riguardanti sia l&#8217;impresa che gli Amministratori;</li>
<li>h) operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi previdenziali ed assistenziali (essere in possesso del DURC);</li>
<li>i) essere in regola con la Disciplina Antiriciclaggio;</li>
<li>j) non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della Normativa Antimafia D.Lgs 159/2011;</li>
<li>k) aver restituito, ovvero aver depositato in un conto bloccato, le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata già disposta la restituzione e/o gli aiuti di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla U.E.;</li>
<li>l) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia urbanistica ed energetica2, della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro3 e della tutela dell’ambiente4;</li>
<li>m) possedere la diagnosi energetica o il sistema di gestione ISO 50001 – L’intervento, tra quelli elencati dalla diagnosi energetica, deve essere il progetto che consente all’impresa di perseguire i migliori risultati in termini di riduzione dei consumi energetici (risparmio annuo energia primaria in kWh);</li>
<li>n) trovarsi in un regime di contabilità ordinaria o semplificata, possedere la capacità economico-finanziaria5 e patrimoniali in relazione al progetto da realizzare previsti all’Allegato 2A o 2B in relazione al regime di contabilità aziendale;</li>
<li>o) possedere la capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva6 o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; non essere stato oggetto di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti interdettivi intervenuti nell’ultimo biennio alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche secondo quanto risultante dai dati in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;</li>
<li>p) non possono essere ammesse a contributo le imprese i cui soggetti muniti di poteri di mministrazione e/o direttori tecnici sono destinatari di sentenze di condanna passate in giudicato o di decreti penali di condanna divenuti irrevocabili o di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell&#8217;art. 444 del codice di procedura penale per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità europea, per reati che incidono sulla moralità professionale, per reati di partecipazione a un&#8217;organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio e per reati in danno dell&#8217;ambiente;</li>
<li>q) non possono essere ammesse a contributo le imprese i cui soggetti i cui soggetti muniti di poteri di amministrazione o i cui direttori tecnici sono sottoposti ad un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della legge 27/12/1956, n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della legge 31/05/1965, n. 575;</li>
</ul>
<p>I requisiti di cui al precedente punto devono essere mantenuti fino alla completa realizzazione dell’investimento.</p>
<p>La regolarità contributiva, attestata tramite DURC, è verificata da Regione Marche/Artigiancassa S.p.a. al momento della sottoscrizione del contratto di prestito/erogazione del Prestito Agevolato e all’erogazione del somme in conto capitale.</p>
<h2><strong>PROGETTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Il Bando sostiene la progettazione e realizzazione dei seguenti interventi, che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica (eseguita secondo le specifiche del D.Lgs. 102/2014) o previsti dal sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001:</p>
<ul>
<li>a) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale (rivestimenti; infissi, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi, ecc.) che migliorino di almeno due classi la prestazione energetica di ogni singola unità immobiliare ;</li>
<li>b) Installazione/modifiche di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria.<br />
Sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza.<br />
Razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione anche impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (ad esempio motori a basso consumo, sistemi per il monitoraggio/gestione dei consumi energetici, building automation, recupero di calore da processi da forno, rifasamento elettrico, ecc..).<br />
Installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento la cui energia prodotta deve essere finalizzata solo per autoconsumo;</li>
<li>c) interventi di installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva, in abbinamento a un intervento efficientamento energetico.<br />
Per gli impianti fotovoltaici, il dimensionamento dovrà essere effettuato con riferimento a documentati fabbisogni annuali della sede oggetto di intervento..<br />
Tutti gli interventi devono comportare un miglioramento dell’efficienza energetica quantificabile, in termini di risparmio annuo di energia primaria, in un valore uguale o superiore a 1,00 kWh per euro investito (per i consumi elettrici) a 2.5 kWh per euro investito (per quanto riguarda i combustibili), rispetto alla capacità produttiva preesistente.<br />
I progetti di efficienza energetica degli immobili riguardanti tutti gli interventi edili, compresi gli impianti ad esso associati, devono consentire un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.<br />
L’intervento non può riguardare l’installazione di nuovi linee produttive, nuovi cicli di lavorazione e/o nuovi erogazioni di servizi.<br />
Situazione preesistente: parità di condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza quantità prodotte, periodo di riscaldamento/raffrescamento, giorni di lavoro o apertura, etc.), compresi gli interventi riguardanti la produzione combinata di elettricità, calore o energia meccanica a partire da impianti di produzione di energia già esistenti.<br />
Per ciascuna tipologia di intervento devono essere illustrati le caratteristiche tecniche, gli obiettivi in termini di risparmio energetico, di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, le spese ammissibili e gli eventuali pareri, autorizzazioni, titoli abilitativi, nulla osta o atti di assenso comunque denominati previsti dalle norme vigenti per la realizzazione degli interventi del progetto e i tempi di realizzazione.<br />
Tutti i progetti, composti da uno o più interventi, devono avere un tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni.</li>
</ul>
<h2>MASSIMALI DI INVESTIMENTO</h2>
<p>Gli investimenti devono presentare un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 20.000 € ed essere realizzati nel territorio delle Marche.</p>
<ul>
<li>Per le Micro/Piccole/Media Imprese e le Gradi Imprese l’importo massimo delle spese ammissibili è pari a 250.000,00 €, fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti concessi ai sensi del Regolamento (UE) N. 1407/2013 De Minimis.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili a contributo le seguenti spese:</p>
<ul>
<li>i. spese per investimenti materiali, quali fornitura, installazione, modifica e posa in opera di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), lavori edilizi ed impiantistici anche da fonte rinnovabile per la riqualificazione energetica e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti.;</li>
<li>ii. spese accessorie, nel limite del 10% delle spesa ammissibile di cui al precedente punto i), per servizi di consulenza, studi e progetti, audit energetici, adozione del sistema di gestione ISO 50001,servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.</li>
<li>Sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dal presente Avviso.</li>
<li>Tali spese devono essere strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti di cui al precedente punto i) e in nessun caso sono ammesse spese per servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa.</li>
<li>Le fatture o la documentazione di spesa equivalente devono essere intestate al soggetto destinatario<br />
finale dell’agevolazione regionale.</li>
<li>iii. per i soli audit energetici o sistemi di gestione ISO 50001, il contributo verrà erogato esclusivamente in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammissibili per la loro realizzazione o adozione (Grandi Imprese ed Energivore non posso beneficiare di questo specifico contributo, essendo già obbligate alla redazione delle diagnosi ai sensi del D.Lgs 102/2014), e le spese ammissibili non saranno considerate oltre l’importo di:<br />
&#8211; € 10.000 al netto dell’iva per ciascuna diagnosi energetica;<br />
&#8211; € 20.000 al netto dell’iva per ciascuna adozione del sistema di gestione ISO 50001.</li>
<li>2. I macchinari e le attrezzature oggetto delle agevolazioni devono essere:<br />
× acquistati ed utilizzati dall’impresa beneficiaria;<br />
× iscrivibili obbligatoriamente nel libro cespiti o nei registri previsti dalle normative fiscali;<br />
× di nuova fabbricazione;<br />
× non possono essere ceduti o alienati dall’azienda per un periodo di almeno cinque anni dalla data del completamento dell’investimento (ossia della data dell’ultima quietanza);</li>
</ul>
<h2><strong>TERMINI DI AMMISSIBILITÀ DELLA SPESA</strong></h2>
<p>Sono ammissibili solo le spese relative a investimenti la cui data di inizio sia successiva al 1 gennaio 2017, si considera come data di inizio dell’investimento quella di inizio dei lavori oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l&#8217;investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. Fanno eccezione i lavori preparatori, la progettazione, la richiesta di permessi, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica che possono essere effettuati anche in data precedente la data di compilazione del formulario on-line, purché successiva al 1 settembre 2016.</p>
<ul>
<li>Ai sensi dell’art. 65 par. 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, i progetti non devono essere stati portati a termine o completamente attuati prima che il beneficiario abbia presentato la domanda di finanziamento nell’ambito del programma.</li>
<li>Sono considerate ammissibili le spese fatturate e quietanzate entro il termine di ammissibilità della spesa 31/12/2023.</li>
</ul>
<h2><strong>AGEVOLAZIONE</strong></h2>
<p>L&#8217;incentivazione può coprire fino all’80% delle spese ritenute ammissibili e risulta così suddivisa:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad esaurimento di una delle due risorse stanziate (Fondo perduto o Fondo Energia Mobilità), il finanziamento potrà riguardare solo una forma di agevolazione fino all’40% dell’investimento ammissibile a seconda delle risorse disponibili.</p>
<ul>
<li>La capacità economico – finanziaria e patrimoniale sarà valutata da Artigiancassa S.p.A. ai fini della concessione del prestito a tasso agevolato.</li>
<li>Per i soli audit energetici o sistemi di gestione ISO 50001, il contributo verrà erogato esclusivamente in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p>Ai sensi del Regolamento UE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407 “de minimis” l’importo massimo del contributo che un’impresa autonoma o impresa unica può ricevere nell’ambito del regime de minimis è pari a € 200.000,00, su un periodo di tre esercizi finanziari(l’esercizio finanziario entro il quale il contributo viene concesso e i due esercizi finanziari precedenti) e a €100.000,00 per impresa autonoma o impresa unica che opera nel settore trasporto di merci su strada per conto terzi.</p>
<p>Il tasso di interesse applicato al Prestito Agevolato è pari a zero ovvero è determinato in sede di concessione del Prestito Agevolato.</p>
<p>I Prestiti Agevolati vengono erogati da Artigiancassa S.P.A. in un’unica soluzione a seguito di espressa autorizzazione all’erogazione resa dalla Regione Marche.</p>
<ul>
<li>Tale finanziamento sarà rimborsato con rate semestrale posticipate, da pagarsi il 31 marzo ed il 30 settembre di ogni anno, ed avrà la durata fino a 8 anni comprensiva di un eventuale periodo di pre-ammortamento pari a massimo 12 mesi.</li>
<li>La prima rata di preammortamento o ammortamento è dovuta alla prima scadenza utile decorsi almeno tre mesi dalla data di erogazione.</li>
</ul>
<h2><strong>REGIME DI AIUTO</strong></h2>
<p>I finanziamenti saranno concessi in conformità al regime “de minimis ” (Regolamento UE n.1407/2013). Per tali progetti saranno riconosciute come ammissibili le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2017. Fanno eccezione la progettazione, la richiesta di permessi, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica che possono essere effettuati anche in data precedente, purché successiva al 1 settembre 2016.</p>
<h2 class="sec-title">IL FONDO ENERGIA E MOBILITÀ</h2>
<p>La Regione Marche, nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, ha istituito il Fondo Energia e Mobilità.</p>
<p>Nello specifico, al fine di “Sostenere la transizione verso un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori” (Asse n.4 del POR FESR) la Regione ha stanziato circa 20 milioni di Euro ripartiti tra i seguenti interventi:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>• per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici sanitari già individuati dalla Regione Marche nell’ambito del progetto MARTE;</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>• per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici;</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>• per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione;</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>• per la fornitura di automezzi ecologici per il trasporto pubblico locale;</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>• per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive;</ul>
</li>
</ul>
<p>Le misure pubblicate e di futura pubblicazione prevedono il ricorso al Fondo Rotativo in abbinamento alla concessione di contributi a fondo perduto.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivi per il sostegno alla creazione di impresa nelle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-sostegno-alla-creazione-impresa-nelle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 09:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[creazione]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35757</guid>

					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: concessione di incentivi a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: concessione di incentivi a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti, aventi sede legale e/o sede operativa nel territorio della Regione Marche.<br />
BENEFICIARI: nuove imprese e Studi Professionali, Singoli e/o Associati e Liberi professionisti.<br />
REQUISITI: le nuove realtà di cui sopra devono costituirsi successivamente alla data di pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di finanziamento. Possono far domanda di incentivi: i soggetti con un’età minima di 18 anni; i soggetti residenti o domiciliati (domicilio da almeno 3 mesi) nella regione Marche; i soggetti iscritti come disoccupati, ai sensi del D.lgs 150/2015, presso i Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione (CIOF). Tutti i requisiti dei soggetti richiedenti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda.<br />
CONTRIBUTO: i contributi sono concessi per un importo fino a 30.000,00 euro.<br />
I contributi riconducibili alle spese ammissibili al FSE sono consentiti fino al 100%, fatta eccezione per i voucher formativi che possono essere concessi fino ad un importo massimo dell’80% della spesa.<br />
DOMANDA: Le domande di richiesta contributo, a valere sull’Avviso, possono essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del presente atto nel BUR della Regione Marche ed entro il 12 aprile 2018.</p>
<h2>Concessione di incentivi per il sostegno alla creazione di impresa.</h2>
<p>POR Marche FSE 2014/2020, Asse 1 Priorità d’investimento 8.1, RA 8.5</p>
<p>Concessione di incentivi per il sostegno alla creazione di impresa.</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>Regione Marche concede incentivi economici per sostenere l’avvio di nuove realtà economiche (imprese e liberi professionisti in forma singola o associata) con sede legale e/o operativa nella regione Marche.</p>
<ul>
<li>Gli interventi a sostegno della creazione di impresa possono essere finanziati nell’ambito della priorità<br />
di investimento 8.i &#8211; Accesso all&#8217;occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i<br />
disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro.</li>
</ul>
<p>Le imprese ammissibili a finanziamento devono costituirsi successivamente alla data di pubblicazione<br />
dell’Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di finanziamento.</p>
<h2>REQUISITI</h2>
<p>I soggetti che possono presentare domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni,<br />
essere residenti o domiciliati (domicilio da almeno 3 mesi) nella regione Marche,essere soggetti iscritti  come disoccupati, ai sensi del D.lgs 150/2015, presso i Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione (CIOF).</p>
<ul>
<li>Tutti i requisiti dei soggetti richiedenti devono essere posseduti al momento della presentazione della<br />
domanda.</li>
<li>Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di partecipazione e non può essere coinvolto in<br />
più progetti di nuova impresa.</li>
<li>La domanda va presentata all’area territoriale in cui il proponente ha la residenza/domicilio e<br />
intende costituire la sede legale e /o operativa dell’azienda.</li>
</ul>
<h2>RISORSE FINANZIARIE</h2>
<p>Le risorse complessive destinate all’intervento sono pari ad Euro 6.000.000,000</p>
<h2>TIPOLOGIA DI INTERVENTO</h2>
<p>Saranno finanziate le nuove imprese, gli Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti, aventi sede legale e/o sede operativa nel territorio della regione Marche che si costituiscono dopo la pubblicazione dell&#8217; Avviso Pubblico sul BURM e successivamente alla presentazione della domanda di contributo da parte del richiedente.</p>
<ul>
<li>In ogni caso la sede operativa della nuova impresa dovrà essere situata nel territorio della Regione Marche.</li>
<li>Per quanto riguarda gli studi professionali, singoli o associati, e i liberi professionisti, per sede operativa si intende il luogo di esercizio dichiarato nella “Dichiarazione di inizio attività” compilata per l’ottenimento della Partita IVA.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono essere ammesse a contributo:</p>
<p><strong>IMPRESE (INDIVIDUALI, SOCIETÀ DI PERSONE E SOCIETÀ DI CAPITALI, COOPERATIVE):</strong></p>
<p>iscritte alla Camera di Commercio con relativa acquisizione della P.IVA, in data successiva alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Burm e dopo l’invio della domanda di contributo da parte del richiedente;</p>
<ul>
<li>aventi sede legale e/o operativa nel territorio regionale (è in ogni caso indispensabile, ai sensi<br />
dell’art. 23 della L.R. 2/2005, che l’impresa beneficiaria abbia almeno una sede operativa nel<br />
territorio regionale);</li>
<li>che soddisfino i criteri di cui all’art. 1 dell’Allegato I al Reg. UE 651/2014 (PMI);</li>
<li>di cui siano soci esclusivamente persone fisiche.</li>
</ul>
<p><strong>STUDI PROFESSIONALI, SINGOLI E/O ASSOCIATI E/O DEI LIBERI PROFESSIONISTI</strong><br />
(intesi come singole realtà organizzative, nelle quali un numero di persone fisiche pari o superiori ad uno, gestiscono anche in forma associata, a prescindere dalla forma giuridica adottata, un’attività economica”)</p>
<ul>
<li>che acquisiscono la partita IVA in data successiva alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Burm e dopo l’invio della domanda di contributo da parte del richiedente</li>
<li>aventi sede legale e/o operativa nel territorio regionale (è in ogni caso indispensabile, ai sensi<br />
dell’art. 23 della L.R. 2/2005, che abbiano almeno una sede operativa nel territorio regionale)</li>
<li>di cui siano soci esclusivamente persone fisiche.</li>
</ul>
<h2><strong>REQUISITO DI NUOVA IMPRESA</strong></h2>
<ul>
<li>Per la verifica di “nuova impresa” fa fede la data di iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio (non è sufficiente l’indicazione del solo numero d’iscrizione al R.E.A. Repertorio Economico Amministrativo).</li>
<li>Nel caso di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti di cui all’art. 4.2 fa fede la data di apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio</li>
</ul>
<p>Successivamente all’ammissione a finanziamento dei richiedenti saranno definiti i beneficiari che sono<br />
le nuove realtà costituite (imprese e gli studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti), alle quali verrà erogato il contributo spettante.</p>
<p>Imprese e studi professionali singoli o associati esclusi dai benefici di cui al presente intervento</p>
<p>Saranno escluse dal contributo le imprese o Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti:</p>
<ul>
<li>a) con sede legale e/o sede operativa non ubicata nel territorio della regione Marche;</li>
<li>b) costituite prima della data di pubblicazione del presente Avviso sul BURM e prima dell’invio della domanda di finanziamento;</li>
<li>c) le imprese individuali, le società, gli Studi Professionali, Singoli e/o Associati e/o dei Liberi professionisti e le cooperative nelle cui compagini sociali risultino persone fisiche che abbiano<br />
goduto, in qualità di soci di maggioranza di società oppure di cooperative o con compiti di direzione di queste ultime, di benefici analoghi erogati nell’ambito dei POR FSE e FESR o che abbiano già usufruito del prestito d’onore regionale;</li>
<li>d) titolari di imprese individuali e le società, anche cooperative di cui siano soci persone che abbiano già svolto, nei tre anni precedenti la richiesta di finanziamento, la medesima tipologia di attività riportata nella proposta progettuale che si intende realizzare (rif. Codificazione delle attività ATECO);</li>
<li>e) le imprese operanti nei settori esclusi dal campo di applicazione del “de minimis”, di cui all’art. 1, comma 1, del Reg. UE 1407/2014, con l’eccezione di cui al comma 2 del medesimo articolo;</li>
<li>f) Imprese che non ricadano nelle piccole e medie imprese come definite dalla disciplina comunitaria degli aiuti di stato alle piccole e medie imprese così come definite dal decreto del 18/04/2015 del Ministero delle Attività Produttive, pubblicato sulla G.U.R.I. pubblicata sulla G.U.C.E. Legge 124 del 20/05/2013;</li>
<li>g) Le imprese che abbiano raggiunto i limiti del De Minimis, ai sensi del Reg. (CE) n. 1407/2013.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>I contributi sono concessi per un importo fino a 30.000,00 euro.</p>
<p>I contributi riconducibili alle spese ammissibili al FSE sono consentiti fino al 100%, fatta eccezione per i voucher formativi che possono essere concessi fino ad un importo massimo dell’80% della spesa.</p>
<p>Il progetto d’impresa può comprendere spese rientranti nel campo d’intervento del FESR a garanzia<br />
del successo dell’operazione.</p>
<ul>
<li>I contributi riconducibili alle spese nell’ambito FESR (infrastrutture, terreni e beni immobili) sono consentiti fino ad un massimo del 50% del contributo pubblico complessivo riconosciuto e comunque nel rispetto dei tetti fissati dal Reg. UE 1301/2013.</li>
<li>Possono essere ammessi a contributo i progetti che prevedano una spesa minima pari o superiore a<br />
10.000,00 euro.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>B.1 Spese riconducibili al FESR<br />
B.1.1 Spese infrastrutture, terreni e beni immobili;<br />
B.2. Spese riconducibili al FSE riferite al periodo di ammissibilità del progetto:<br />
B.2.1. spese di costituzione (onorario notarile, comprensivo di IVA, se non recuperabile;<br />
assicurazioni* per la copertura di rischi inerenti l’utilizzo di risorse umane e strumentali impiegate<br />
nel progetto di impresa)<br />
B.2.2. spese per la fideiussione<br />
B.2.3. spese relative alle consulenze tecniche (consulenza fiscale, gestionale e marketing);<br />
B.2.4. spese per la frequenza di attività formative collettive o individuali dei soggetti coinvolti nel<br />
progetto di creazione di impresa, anche mediante l’utilizzo di voucher, utilizzabili presso le strutture<br />
formative regionali accreditate ai sensi del vigente dispositivo regionale);<br />
B.2.5. spese per l’acquisto o l’ammortamento di attrezzature e beni mobili (compreso l’acquisto di<br />
attrezzature e beni mobili usati)1;<br />
B.2.6. spese per affitto immobili;<br />
B.2.7 spese pubblicitarie;<br />
B.2.8 spese relativi ai canoni di leasing dei beni di cui al punto B.2.5;<br />
B.2.9 Spese per l&#8217;acquisto di hardware e software ( finalizzati all’informatizzazione ed all’allacciamento a reti informatiche);<br />
B.2.10 Spese per l’acquisto di brevetti o licenze d’uso.</p>
<h2><strong>PERIODO DI RIFERIMENTO DELLE SPESE</strong></h2>
<p>Le spese devono essere sostenute e pagate a partire dal giorno successivo a quello di invio della domanda di contributo, fino alla data prevista per la conclusione del progetto (stabilita in 12 mesi decorrenti dalla data dell’atto di ammissione a finanziamento )2. Le spese devono essere documentate con fatture o documenti contabili aventi valore probatorio equivalente.</p>
<ul>
<li>Nel caso di scorrimento di graduatoria, le spese devono essere sostenute e pagate dal giorno successivo a quello di invio della domanda di finanziamento.</li>
<li>Anche in quest’ultimo caso, il termine per la conclusione dei progetti decorre dalla data di ammissione a finanziamento (graduatoria).</li>
<li>E’ possibile prorogare il termine fissato per la conclusione per un periodo non superiore a 4 mesi, e a<br />
seguito di presentazione di richiesta formale e motivata da presentare almeno 30 giorni prima della<br />
data prevista per la conclusione dell’intervento.</li>
</ul>
<p>Il riconoscimento del contributo effettivamente liquidabile per le spese avverrà in sede di rendiconto.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>Le domande di richiesta contributoi possono essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del presente atto nel BUR della Regione Marche ed entro il 12 aprile 2018</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha respinto un ricorso contro il Comune di Ancona</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/tribunale-amministrativo-regionale-le-marche-respinto-un-ricorso-comune-ancona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 11:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[respinto]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale amministrativo regionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35631</guid>

					<description><![CDATA[Il TAR delle Marche ha respinto un ricorso contro il Comune di Ancona per l’annullamento del provvedimento con cui il Comune –&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il TAR delle Marche ha respinto un ricorso contro il Comune di Ancona per l’annullamento del provvedimento con cui il Comune – Direzione Sportello Unico Integrato, Edilizia Privata, Produttiva e Commercio – disponeva “la sospensione delle seguenti attività: Stabilimento balneare denominato ‘Da Romano’….somministrazione di alimenti e bevande…installazione di apparecchi e congegni da intrattenimento quale attività accessoria alla somministrazione”. Il Tar “rilevato che l’atto impugnato, da un lato, ordina alla ricorrente la rimozione di una serie di opere edilizie entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell’atto, dall’altro, dispone la sospensione delle attività di “stabilimento balneare”, di “somministrazione di alimenti e bevande”, e di “installazione di apparecchi e congegni da intrattenimento quale attività accessoria alla somministrazione”; considerato, con riguardo all’ordine di rimozione, che l’atto non appare idoneo a produrre effetti irreversibili” e “ritenuto di conseguenza che non sembrano sussistere le condizioni di estrema gravità ed urgenza richieste dal richiamato articolo 56 per l’adozione di una misura cautelare monocratica” respinge la domanda di misure cautelari provvisorie presentata dalla ricorrente e fissa la camera di consiglio del 7 marzo 2018 per la trattazione collegiale della domanda cautelare”.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici nelle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-finalizzati-alla-riduzione-dei-consumi-energetici-nelle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2018 10:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[energetici]]></category>
		<category><![CDATA[finalizzati]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35581</guid>

					<description><![CDATA[MARCHE: approvato il bando Por Fesr 14-20 &#8221; Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MARCHE: approvato il bando Por Fesr 14-20 &#8221; Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza&#8221;.<br />
RISORSE: dotazione finanziaria pari a € 9.836.644,00<br />
FINALITÀ: agevolare le imprese alla transizione  verso un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio.<br />
BENEFICIARI: Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) che hanno sede o unità locale nel territorio delle Marche.<br />
MASSIMALE DI INVESTIMENTO :per le Micro/Piccole/Media Imprese e le Grandi Imprese l’importo massimo delle spese ammissibili è pari a 250.000,00 €, fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti concessi ai sensi del Regolamento (UE) N. 1407/2013 De Minimis.<br />
AGEVOLAZIONE: L&#8217;incentivazione può coprire fino all’80% delle spese ritenute ammissibili.<br />
PROCEDURA : la partecipazione al bando prevede la procedura &#8220;Just in time&#8221;.<br />
DOMANDE: dal 28 febbraio 2018.</p>
<h2>POR FESR MARCHE 2014-2020: Azione 12.1 Asse 4</h2>
<p>Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.</p>
<h2><strong>FINALITÀ</strong></h2>
<p>La Regione Marche, attraverso il presente Bando, intende promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti, e al contempo intende aumentare la competitività delle Imprese operanti nel territorio regionale favorendo una riduzione dei loro costi energetici.</p>
<ul>
<li>Tale obiettivo viene perseguito utilizzando, quale forma di sostegno, uno strumento finanziario Fondo Energia e Mobilità che prevede l’erogazione di prestiti a tasso agevolato combinato con una sovvenzione a fondo perduto.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Sono ammissibili all’agevolazione le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI), la cui sede o l’unità locale (ubicata e operativa nel territorio delle Marche entro il momento del primo pagamento relativo all&#8217;aiuto concesso)</p>
<h2>ATTIVITA&#8217; AMMESSE</h2>
<p>L&#8217;impresa destinataria dell’investimento deve avere un codice ATECO 2007 primario compreso tra i seguenti:</p>
<ul>
<li>B &#8211; Estrazione di minerali da cave e miniere</li>
<li>C &#8211; Attività manifatturiere</li>
<li>D &#8211; Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata</li>
<li>E &#8211; Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento</li>
<li>F &#8211; costruzioni</li>
<li>G &#8211; commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio</li>
<li>H &#8211; Trasporto e magazzinaggio</li>
<li>I &#8211; Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione</li>
<li>P– Istruzione</li>
</ul>
<h2><strong>REQUISITI</strong></h2>
<p>Possono presentare domanda, in forma singola, le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI).</p>
<p>Non potranno presentare domanda le imprese appartenenti ai settori economici esclusi dal campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» ed in particolare:</p>
<ul>
<li>a) pesca ed acquacoltura di cui al regolamento (UE) n. 1379/2013;</li>
<li>b) produzione primaria dei prodotti agricoli (sezione A della classificazione ATECO 2007 tranne la pesca ed acquicoltura come sopra definita);</li>
<li>c) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti:<br />
i) qualora l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate,<br />
ii) qualora l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;</li>
<li>d) aiuti per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione;</li>
<li>e) aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione.</li>
</ul>
<p>E’ escluso il settore della produzione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato CE ovvero le imprese agricole e forestali già oggetto di finanziamento tramite il PSR.</p>
<p>L’Impresa Beneficiaria al momento della presentazione della domanda, deve essere in possesso dei<br />
seguenti requisiti, a pena di esclusione:</p>
<ul>
<li>a) avere la sede operativa o un’unità locale interessata dall’intervento ubicata e operativa nel territorio delle Marche oppure si impegnino a averla entro il momento del primo pagamento relativo all&#8217;aiuto concesso; la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale, e deve essere mantenuta per almeno 5 anni dal completamento dell’operazione cofinanziata;</li>
<li>b) nel caso di imprese con sede legale all’estero e prive di sede operativa o unità locale nel territorio della Regione Marche al momento della presentazione della domanda deve essere dichiarato il possesso dei requisiti richiesti dal bando o di requisiti equipollenti e produrre la relativa documentazione secondo la legislazione del Paese di appartenenza, altresì l’impresa deve avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese</li>
<li>c) avere la disponibilità dell’edificio esistente a destinazione d’uso non abitativa ove realizzare l’investimento per il risparmio energetico dell’edificio e/o dei processi produttivi ivi insistenti, ovvero alle cui utenze è destinata la produzione di energia dell’impianto FER destinato solo per l’autoconsumo. Tale edificio deve essere ubicato nel territorio regionale e, essere strumentale allo svolgimento dell’attività di impresa. Detto edificio deve risultare da idoneo titolo di disponibilità ed essere censito nel registro delle imprese come unità locale.<br />
A titolo esemplificativo sono considerati titoli idonei:<br />
la proprietà, la locazione e il comodato irrevocabile, quest’ultimo per un periodo non inferiore alla durata del finanziamento, il preliminare di vendita con immissione immediata nel possesso in capo al<br />
promissario acquirente. Tali titoli dovranno risultare da contratto regolarmente registrato a norma di legge; nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento, è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio di quest’ultimo attestante l’autorizzazione alla realizzazione degli interventi oggetto di domanda e l’assunzione dell’impegno di garantire la stabilità delle operazioni di cui all’art.71 del Regolamento CE 1303/2013;</li>
<li>d) essere iscritta da almeno due anni al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro della Unione Europea, ;</li>
<li>e) essere attive già al momento della presentazione della domanda dal ameno due anni, oppure essere costituita tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati da almeno due anni;</li>
<li>f) non risultare Impresa in Difficoltà come definita nell’allegato n.1 Definizioni al presente bando;</li>
<li>g) non essere sottoposta a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, l’amministrazione controllata o l’amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione volontaria, a scioglimento della società, o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti, e non hanno in atto procedimenti o provvedimenti per l&#8217;applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni riguardanti sia l&#8217;impresa che gli Amministratori;</li>
<li>h) operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi previdenziali ed assistenziali (essere in possesso del DURC);</li>
<li>i) essere in regola con la Disciplina Antiriciclaggio;</li>
<li>j) non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della Normativa Antimafia D.Lgs 159/2011;</li>
<li>k) aver restituito, ovvero aver depositato in un conto bloccato, le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata già disposta la restituzione e/o gli aiuti di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla U.E.;</li>
<li>l) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia urbanistica ed energetica2, della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro3 e della tutela dell’ambiente4;</li>
<li>m) possedere la diagnosi energetica o il sistema di gestione ISO 50001 – L’intervento, tra quelli elencati dalla diagnosi energetica, deve essere il progetto che consente all’impresa di perseguire i migliori risultati in termini di riduzione dei consumi energetici (risparmio annuo energia primaria in kWh);</li>
<li>n) trovarsi in un regime di contabilità ordinaria o semplificata, possedere la capacità economico-finanziaria5 e patrimoniali in relazione al progetto da realizzare previsti all’Allegato 2A o 2B in relazione al regime di contabilità aziendale;</li>
<li>o) possedere la capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva6 o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; non essere stato oggetto di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti interdettivi intervenuti nell’ultimo biennio alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche secondo quanto risultante dai dati in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;</li>
<li>p) non possono essere ammesse a contributo le imprese i cui soggetti muniti di poteri di mministrazione e/o direttori tecnici sono destinatari di sentenze di condanna passate in giudicato o di decreti penali di condanna divenuti irrevocabili o di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell&#8217;art. 444 del codice di procedura penale per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità europea, per reati che incidono sulla moralità professionale, per reati di partecipazione a un&#8217;organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio e per reati in danno dell&#8217;ambiente;</li>
<li>q) non possono essere ammesse a contributo le imprese i cui soggetti i cui soggetti muniti di poteri di amministrazione o i cui direttori tecnici sono sottoposti ad un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della legge 27/12/1956, n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della legge 31/05/1965, n. 575;</li>
</ul>
<p>I requisiti di cui al precedente punto devono essere mantenuti fino alla completa realizzazione dell’investimento.</p>
<p>La regolarità contributiva, attestata tramite DURC, è verificata da Regione Marche/Artigiancassa S.p.a. al momento della sottoscrizione del contratto di prestito/erogazione del Prestito Agevolato e all’erogazione del somme in conto capitale.</p>
<h2><strong>PROGETTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Il Bando sostiene la progettazione e realizzazione dei seguenti interventi, che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica (eseguita secondo le specifiche del D.Lgs. 102/2014) o previsti dal sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001:</p>
<ul>
<li>a) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale (rivestimenti; infissi, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi, ecc.) che migliorino di almeno due classi la prestazione energetica di ogni singola unità immobiliare ;</li>
<li>b) Installazione/modifiche di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria.<br />
Sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza.<br />
Razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione anche impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (ad esempio motori a basso consumo, sistemi per il monitoraggio/gestione dei consumi energetici, building automation, recupero di calore da processi da forno, rifasamento elettrico, ecc..).<br />
Installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento la cui energia prodotta deve essere finalizzata solo per autoconsumo;</li>
<li>c) interventi di installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva, in abbinamento a un intervento efficientamento energetico.<br />
Per gli impianti fotovoltaici, il dimensionamento dovrà essere effettuato con riferimento a documentati fabbisogni annuali della sede oggetto di intervento..<br />
Tutti gli interventi devono comportare un miglioramento dell’efficienza energetica quantificabile, in termini di risparmio annuo di energia primaria, in un valore uguale o superiore a 1,00 kWh per euro investito (per i consumi elettrici) a 2.5 kWh per euro investito (per quanto riguarda i combustibili), rispetto alla capacità produttiva preesistente.<br />
I progetti di efficienza energetica degli immobili riguardanti tutti gli interventi edili, compresi gli impianti ad esso associati, devono consentire un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.<br />
L’intervento non può riguardare l’installazione di nuovi linee produttive, nuovi cicli di lavorazione e/o nuovi erogazioni di servizi.<br />
Situazione preesistente: parità di condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza quantità prodotte, periodo di riscaldamento/raffrescamento, giorni di lavoro o apertura, etc.), compresi gli interventi riguardanti la produzione combinata di elettricità, calore o energia meccanica a partire da impianti di produzione di energia già esistenti.<br />
Per ciascuna tipologia di intervento devono essere illustrati le caratteristiche tecniche, gli obiettivi in termini di risparmio energetico, di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, le spese ammissibili e gli eventuali pareri, autorizzazioni, titoli abilitativi, nulla osta o atti di assenso comunque denominati previsti dalle norme vigenti per la realizzazione degli interventi del progetto e i tempi di realizzazione.<br />
Tutti i progetti, composti da uno o più interventi, devono avere un tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni.</li>
</ul>
<h2>MASSIMALI DI INVESTIMENTO</h2>
<p>Gli investimenti devono presentare un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 20.000 € ed essere realizzati nel territorio delle Marche.</p>
<ul>
<li>Per le Micro/Piccole/Media Imprese e le Gradi Imprese l’importo massimo delle spese ammissibili è pari a 250.000,00 €, fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti concessi ai sensi del Regolamento (UE) N. 1407/2013 De Minimis.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili a contributo le seguenti spese:</p>
<ul>
<li>i. spese per investimenti materiali, quali fornitura, installazione, modifica e posa in opera di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), lavori edilizi ed impiantistici anche da fonte rinnovabile per la riqualificazione energetica e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti.;</li>
<li>ii. spese accessorie, nel limite del 10% delle spesa ammissibile di cui al precedente punto i), per servizi di consulenza, studi e progetti, audit energetici, adozione del sistema di gestione ISO 50001,servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.</li>
<li>Sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dal presente Avviso.</li>
<li>Tali spese devono essere strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti di cui al precedente punto i) e in nessun caso sono ammesse spese per servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa.</li>
<li>Le fatture o la documentazione di spesa equivalente devono essere intestate al soggetto destinatario<br />
finale dell’agevolazione regionale.</li>
<li>iii. per i soli audit energetici o sistemi di gestione ISO 50001, il contributo verrà erogato esclusivamente in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammissibili per la loro realizzazione o adozione (Grandi Imprese ed Energivore non posso beneficiare di questo specifico contributo, essendo già obbligate alla redazione delle diagnosi ai sensi del D.Lgs 102/2014), e le spese ammissibili non saranno considerate oltre l’importo di:<br />
&#8211; € 10.000 al netto dell’iva per ciascuna diagnosi energetica;<br />
&#8211; € 20.000 al netto dell’iva per ciascuna adozione del sistema di gestione ISO 50001.</li>
<li>2. I macchinari e le attrezzature oggetto delle agevolazioni devono essere:<br />
× acquistati ed utilizzati dall’impresa beneficiaria;<br />
× iscrivibili obbligatoriamente nel libro cespiti o nei registri previsti dalle normative fiscali;<br />
× di nuova fabbricazione;<br />
× non possono essere ceduti o alienati dall’azienda per un periodo di almeno cinque anni dalla data del completamento dell’investimento (ossia della data dell’ultima quietanza);</li>
</ul>
<h2><strong>TERMINI DI AMMISSIBILITÀ DELLA SPESA</strong></h2>
<p>Sono ammissibili solo le spese relative a investimenti la cui data di inizio sia successiva al 1 gennaio 2017, si considera come data di inizio dell’investimento quella di inizio dei lavori oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l&#8217;investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. Fanno eccezione i lavori preparatori, la progettazione, la richiesta di permessi, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica che possono essere effettuati anche in data precedente la data di compilazione del formulario on-line, purché successiva al 1 settembre 2016.</p>
<ul>
<li>Ai sensi dell’art. 65 par. 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, i progetti non devono essere stati portati a termine o completamente attuati prima che il beneficiario abbia presentato la domanda di finanziamento nell’ambito del programma.</li>
<li>Sono considerate ammissibili le spese fatturate e quietanzate entro il termine di ammissibilità della spesa 31/12/2023.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad esaurimento di una delle due risorse stanziate (Fondo perduto o Fondo Energia Mobilità), il finanziamento potrà riguardare solo una forma di agevolazione fino all’40% dell’investimento ammissibile a seconda delle risorse disponibili.</p>
<ul>
<li>La capacità economico – finanziaria e patrimoniale sarà valutata da Artigiancassa S.p.A. ai fini della concessione del prestito a tasso agevolato.</li>
<li>Per i soli audit energetici o sistemi di gestione ISO 50001, il contributo verrà erogato esclusivamente in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p>Ai sensi del Regolamento UE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407 “de minimis” l’importo massimo del contributo che un’impresa autonoma o impresa unica può ricevere nell’ambito del regime de minimis è pari a € 200.000,00, su un periodo di tre esercizi finanziari(l’esercizio finanziario entro il quale il contributo viene concesso e i due esercizi finanziari precedenti) e a €100.000,00 per impresa autonoma o impresa unica che opera nel settore trasporto di merci su strada per conto terzi.</p>
<p>Il tasso di interesse applicato al Prestito Agevolato è pari a zero ovvero è determinato in sede di concessione del Prestito Agevolato.</p>
<p>I Prestiti Agevolati vengono erogati da Artigiancassa S.P.A. in un’unica soluzione a seguito di espressa autorizzazione all’erogazione resa dalla Regione Marche.</p>
<ul>
<li>Tale finanziamento sarà rimborsato con rate semestrale posticipate, da pagarsi il 31 marzo ed il 30 settembre di ogni anno, ed avrà la durata fino a 8 anni comprensiva di un eventuale periodo di pre-ammortamento pari a massimo 12 mesi.</li>
<li>La prima rata di preammortamento o ammortamento è dovuta alla prima scadenza utile decorsi almeno tre mesi dalla data di erogazione.</li>
</ul>
<h2><strong>REGIME DI AIUTO</strong></h2>
<p>I finanziamenti saranno concessi in conformità al regime “de minimis ” (Regolamento UE n.1407/2013). Per tali progetti saranno riconosciute come ammissibili le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2017. Fanno eccezione la progettazione, la richiesta di permessi, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica che possono essere effettuati anche in data precedente, purché successiva al 1 settembre 2016.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anas ha stipulato il contratto di appalto per l’esecuzione di lavori di risanamento del piano viabile sulle strade in gestione nelle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/anas-stipulato-contratto-appalto-lesecuzione-lavori-risanamento-del-piano-viabile-sulle-strade-gestione-nelle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 15:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Anas]]></category>
		<category><![CDATA[appalto]]></category>
		<category><![CDATA[contratto]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[Risanamento]]></category>
		<category><![CDATA[stipulato]]></category>
		<category><![CDATA[strade]]></category>
		<category><![CDATA[viabile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35450</guid>

					<description><![CDATA[Il contratto ha un valore di 15 milioni di euro in tre anni. L’impresa aggiudicataria è il raggruppamento temporaneo “Pesaresi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il contratto ha un valore di 15 milioni di euro in tre anni. L’impresa aggiudicataria è il raggruppamento temporaneo “Pesaresi Giuseppe Spa-Società Cooperativa Braccianti Riminese-Costruzioni Nasoni Srl-Boscarini Costruzioni Srl”. Gli interventi rientrano nel programma #bastabuche che prevede complessivamente lavori di manutenzione della pavimentazione per quasi 900 milioni di euro sul territorio nazionale e 35 milioni nelle Marche, dove Anas gestisce una rete di 1.255 km. La procedura prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro (Art.59 comma 4 del D.Lgs. n.163/06) che stabilisce le condizioni sulla base delle quali sarà possibile – per tre anni – stipulare singoli contratti applicativi e quindi avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo risparmio di tempo e maggiore efficienza.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Promozione nei mercati globali e internazionalizzazione delle imprese delle Marche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/promozione-nei-mercati-globali-internazionalizzazione-delle-imprese-delle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 12:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Marche]]></category>
		<category><![CDATA[globali]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35138</guid>

					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: Il bando concede contributi per la realizzazione di progetti che devono avere ad oggetto lo sviluppo degli investimenti per la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: Il bando concede contributi per la realizzazione di progetti che devono avere ad oggetto lo sviluppo degli investimenti per la crescita delle start up innovative e PMI innovative  nel settore manifatturiero 4.0.<br />
BENEFICIARI: Incubatori certificati dal D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012; Incubatori non certificati costituiti in ATI.<br />
I beneficiari di cui sopra dovranno avere sede o unità operativa ubicate nella Regione Marche o, in caso contrario, purché si impegnino ad aprire un’unità operativa o sede sul territorio regionale   al momento della concessione del contributo.<br />
progetti ammissibili: i progetti da candidare per ottenere i benefici finanziari del presente bando devono avere ad oggetto lo sviluppo degli investimenti per la crescita delle start up innovative e PMI innovative.<br />
SPESE AMMISSIBILI: saranno riconosciute a partire dal 1/1/2016.<br />
CONTRIBUTO: il contributo sarà concesso a “fondo perduto “ nella misura massima dell’80% delle spese ammissibili e sarà liquidato al soggetto individuato come beneficiario, il quale provvederà direttamente a corrispondere a ciascuna start up innovativa e PMI innovativa, facente parte del progetto, una quota di contributo ricevuto nella misura dell’80% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 10.000,00. Il beneficiario, incubatore, potrà trattenere per i servizi resi al progetto un importo non superiore a € 80.000,00 che potranno essere spese rendicontate afferenti a servizi erogati.<br />
DOMANDA: le domande dovranno essere presentate entro e 18/12/2017</p>
<h2>POR FESR MARCHE 2014-20 &#8211; Asse 3 &#8211; Az. 9.1.1</h2>
<p>Progetti strategici a guida regionale nei settori produttivi marchigiani per lo sviluppo di azioni coordinate di promozione sui mercati globali e/o per la realizzazione di interventi, di medio-lungo periodo, Internazionalizzazione del prodotto e/o del processo</p>
<ul>
<li>Il bando prevede la concessione di contributi per la realizzazione di progetti che devono avere ad oggetto lo sviluppo degli investimenti per la crescita delle start up innovative e PMI innovative  nel settore manifatturiero 4.0.</li>
</ul>
<h2>FINALITA&#8217; E OBIETTIVI</h2>
<p>Con Delibera dell’Assemblea legislativa regionale n. 23 del 10/5/2016 è stato approvato il Piano integrato per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero – anni 2016-2018.</p>
<p>All’interno di detto piano vengono individuati i paesi obiettivo tra questi il Nord America.</p>
<ul>
<li>Gli stati che costituiscono il Nord America, nel 2016, rappresentano un valore per l’export marchigiano pari a oltre 860 milioni di Euro.</li>
</ul>
<p>Tra le grandi opportunità per le imprese marchigiane che agiscono su quest’Area o che intendono approcciarla vi è innanzitutto la possibilità, per le Marche, di collocarsi in una posizione di partner tecnologico  ed in virtù di tali risultati le Marche possono collocarsi in una posizione di rilievo, nel settore manifatturiero 4.0, particolarmente a sostegno delle start up innovative e tecnologiche.</p>
<p>Per una regione manifatturiera come le Marche è peraltro cruciale non disperdere il potenziale creativo e tecnologico specialmente nell’attuale situazione post sisma.</p>
<ul>
<li>Per quanto riguarda gli Stati Uniti e Canada, soprattutto alcune delle sue aree geografiche come California, Texas, Washington State, Georgia, Quebec, Ontario e British Columbia (BC), possono risultare trainanti per le imprese marchigiane e a seconda dello Stato e della zona di interesse economico alla quale ci si rivolge rappresentare specifici cluster strategici, ad alta vocazione tecnologica e innovativa verso cui orientare l’export Marche.</li>
</ul>
<p>Alcuni di questi settori prioritari sono ad esempio aerospaziale, biomedicale, manifattura avanzata come meccatronica/robotica, tecnologie pulite, settore marittimo, nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, scienze della vita e salute. Inoltre, in un momento storico di difficoltà legato anche alla cybersecurity e al terrorismo, non vanno trascurati i settori della sicurezza e della difesa.</p>
<p>Per questo è necessario rivolgersi al Nord America per intercettare i soggetti finanziatori interessati a scommettere su idee innovative.</p>
<p>Per questo, sulla base di tutte queste considerazioni, si ritiene opportuno coinvolgere soggetti preposti all’attività di sostegno a start up innovative quali gli incubatori che, anche dal punto di vista normativo, in qualità di soggetti iscritti nell’apposita Sezione Speciale del Registro Imprese, risultano i soggetti più idonei da coinvolgere come beneficiari e a cui assegnare il compito di sviluppare una progettualità innovativa, strategica e di sistema per aumentare l’attrattività degli investimenti verso specifiche categorie di imprese beneficiarie iscritte anch’esse in apposite sezioni speciali del Registro Imprese quali:</p>
<ul>
<li>Start up innovative</li>
<li>PMI innovative</li>
</ul>
<p>I progetti da candidare per ottenere i benefici finanziari del presente bando devono avere ad oggetto lo sviluppo degli investimenti per la crescita delle start up innovative e PMI innovative.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<ul>
<li> Incubatori certificati dal D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012.</li>
<li> Incubatori non certificati costituiti in ATI.</li>
</ul>
<p>I beneficiari di cui sopra dovranno avere sede o unità operativa ubicate nella Regione Marche o, in caso contrario, purché si impegnino ad aprire un’unità operativa o sede sul territorio regionale   al momento della concessione del contributo.</p>
<p>Gli incubatori sono soggetti iscritti in appositi registi impresa in possesso di requisiti – di cui al comma 5 dell’art. 25 del DL 179 del 18 ottobre 2012 – quali:</p>
<ul>
<li>disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;</li>
<li>disporre di attrezzature adeguate all’attività delle start up innovative, quali sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;</li>
<li>è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;</li>
<li>ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start up innovative;</li>
<li>ha adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start up innovative</li>
</ul>
<p>Saranno agevolati i progetti che coinvolgeranno più incubatori.</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Saranno riconosciute a partire dal 1/1/2016.</p>
<ul>
<li>Attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, destinata esclusivamente alle imprese partecipanti al progetto (nell’ambito della clausola di flessibilità FESR-FSE).</li>
<li>Acquisizione di servizi relativi alla partecipazione ad iniziative e missioni economiche indirizzate ai mercati esteri in forma coordinata (quali ad es: spese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali ed eventi collaterali; show room temporanei; incontri bilaterali tra operatori italiani ed esteri, workshop e/o seminari con operatori all’estero ecc.);</li>
<li>Acquisizione di servizi temporary manager;</li>
<li>Spese di marketing e comunicazione;</li>
<li>Costi di personale direttamente imputabili al progetto, al processo e all’organizzazione, ad esclusione del personale dipendente;</li>
<li>Spese relative alla penetrazione nei mercati dei Paesi oggetto del progetto anche attraverso reti internet;</li>
<li>Costi relativi ai servizi di consulenze specialistiche e di supporto specialistico per l’internazionalizzazione<br />
(quali analisi di settore, ricerche di mercato, ricerca contrattuale, studi di fattibilità) e progettazioni ingegneristiche strettamente funzionali al progetto fino ad un massimo di 20% del costo ammissibile del progetto;</li>
<li>programmi informatici e servizi ICT commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, acquisizione di licenze, certificazioni, know-how, servizi di testing, certificazioni merceologiche;</li>
<li><strong>COSTI RELATIVI AD ATTIVITÀ IMMATERIALI:</strong></li>
<li>strumentazioni e attrezzature, macchinari e impianti;</li>
<li><strong>SPESE RELATIVE AD ATTIVITÀ MATERIALI:</strong></li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Il contributo sarà concesso a “fondo perduto “ nella misura massima dell’80% delle spese ammissibili e sarà liquidato al soggetto individuato come beneficiario, il quale provvederà direttamente a corrispondere a ciascuna start up innovativa e PMI innovativa, facente parte del progetto, una quota di contributo ricevuto nella misura dell’80% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 10.000,00.</p>
<ul>
<li>Il beneficiario, incubatore, potrà trattenere per i servizi resi al progetto un importo non superiore a € 80.000,00 che potranno essere spese rendicontate afferenti a servizi erogati.</li>
</ul>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 18/12/2017</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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