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	<title>milioni - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>milioni - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>L’Italia ai tempi del coronavirus: per i Tg di prime time quasi 25 milioni di spettatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 11:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti a casa! Le misure straordinarie per frenare l’espansione dell’epidemia di Covid-19, con l’esplicita richiesta di non uscire dalle proprie&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti a casa! Le misure straordinarie per frenare l’espansione dell’epidemia di Covid-19, con l’esplicita richiesta di non uscire dalle proprie abitazioni, salvo “comprovate esigenze”, sconvolgono la vita degli italiani, obbligandoli a trascorrere anche le serate a casa. Per i Tg del prime time si materializzano così 6 milioni e 500 spettatori in più (+ 36,7%) rispetto allo scorso mese, con il pubblico che passa da una media quotidiana di 18 milioni, ai 24 milioni e 500mila della scorsa settimana. Giovedì il picco, con 24 milioni e 795mila spettatori conteggiati da Auditel. A guadagnare di più sono Tg2 (+45,6%), Studio Aperto (+43%) e Tg3 (+32,9%). Tg La7 è ultimo in questa speciale classifica, con un +24,2%.</p>
<p>Come nelle scorse settimane, l’informazione di serata documenta il dilagare del contagio dedicandovi edizioni quasi monotematiche, che non sottovalutano i fronti problematici, ma cercano di stimolare rigore e lucidità. Al numero crescente delle vittime si accosta quello dei guariti, mentre la situazione di estrema gravità nelle provincie lombarde viene raccontata sottolineando l’impegno delle istituzioni. Il prime time utilizza un linguaggio che sprona i teleutenti ad accettare la sfida che “impegna tutti i cittadini”.</p>
<p>Nel complesso, non emergono da parte dei Tg di prime time critiche nei confronti dei provvedimenti presi dal governo, sebbene non venga oscurata l’apprensione dei soggetti (gli operatori sanitari, gli operai delle fabbriche) che non si sentono sufficientemente tutelati. I Tg del Servizio pubblico dedicano maggiori spazi alle risposte e all’attivazione della società civile, e alle tante iniziative spontanee dei cittadini per adeguarsi al tempo obbligatoriamente libero, e all’utilizzo dei social per ovviare alla distanza fisica. Grande apprezzamento va, inoltre, agli operatori sanitari, in prima linea ormai da più di tre settimane. Tg1 interpella mercoledì da studio l’infermiera dell’ospedale di Cremona, la cui foto è divenuta una delle immagini simbolo di questa “battaglia”. La7, giovedì, intervista il direttore dell’ospedale di Bergamo, che segnala, commuovendosi, che la sua struttura presto non sarà in grado di accogliere altri arrivi. Tg5 venerdì dedica un accorato servizio ai “nonni”, ricordandone i meriti, e invitando le famiglie a non lasciarli soli.</p>
<p>Maggioranza, la parola ai ministri. L’opposizione: “Chiudiamo tutto”. Bce, la gaffe di Lagarde. Nostalgia di Draghi. L’Europa “delude”, la Cina ci assiste.</p>
<p>In queste giornate in cui la “vecchia” cronaca politica non trova spazio, la voce dei leader della maggioranza lascia il posto agli interventi dei ministri (Lamorgese, Speranza, Bonafede e Catalfo), spesso ospiti di diverse testate. Lo stesso vale, in parte, per le opposizioni, impegnate nella battaglia per ottenere ulteriori livelli di sicurezza. Salvini, Meloni e Tajani rilanciano le istanze avanzate dai Presidenti di Regione Fontana e Zaia: “Si deve fare di più. Chiudiamo tutto”. Posizioni forti, riprese soprattutto dai Tg Mediaset, ma sostanzialmente depurate dalle strumentalizzazioni politiche contro la maggioranza. In questo senso rimandiamo al <a href="https://eurispes.eu/news/report-mensile-osservatorio-tg-eurispes-coris-sapienza-febbraio-2020/">rapporto Eurispes – Coris de La Sapienza</a>, pubblicato nei giorni scorsi.</p>
<p>Gli elementi polemici sono trasversalmente riservati all’Europa, accusata di fare troppo poco. Nei servizi la scarsa solidarietà verso il nostro Paese, ma anche l’apprensione per le poche azioni intraprese (almeno fino a giovedì) dai maggiori paesi, malgrado l’Oms abbia decretato la “pandemia”. Le critiche compaiono con più forza sui Tg Mediaset, e in particolare su Tg4, su cui spicca, martedì, un galvanizzato Mario Giordano. Toni più moderati da parte dei Tg Rai, che mercoledì, seguiti da Tg La7, tendono a ricomporre il tessuto europeo, riprendendo gli interventi della Presidente Von Der Leyen in favore del nostro Paese (ribaditi venerdì).</p>
<p>Gli strali della politica, sia maggioranza che opposizione, si abbattono giovedì contro la Bce, dopo che le dichiarazioni della Presidente Lagarde hanno contribuito al peggior calo di sempre della borsa di Milano, e all’innalzamento dello spread. I Tg Mediaset riprendono le parole di Meloni, che chiede le dimissioni di Lagarde, mentre nei servizi si rimpiange la figura di Draghi. Doppio titolo per Tg La7, che rilancia (come i Tg Rai) l’assai duro intervento del Presidente Mattarella. Con l’apertura di Bruxelles che, tra giovedì e venerdì, archivia sostanzialmente il fiscal compact e autorizza l’Italia “a spendere” in deficit, la crisi sembra superata.</p>
<p>Se fino a pochi giorni fa l’Europa ci ha deluso, i Tg di serata manifestano soddisfazione per le manifestazioni di vicinanza del governo cinese, che ha inviato esperti e apparecchiature mediche (titoli e servizi da mercoledì). Particolarmente toccante l’esibizione canora, rilanciata da Studio Aperto, di un gruppo di tenori cinesi laureatisi al conservatorio di Milano che cantano insieme in streaming Nessun dorma.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Evasi 16 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto nel settore petrolifero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 09:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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	I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso il Reparto Anti frode e Analisi dei Rischi dell’Ufficio di Roma,&#8230;]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/evasi-16-milioni-di-euro-di-imposta-sul-valore-aggiunto-nel-settore-petrolifero/"><img title="Evasi 16 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto nel settore petrolifero" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/04/petrolio.jpg?fit=300%2C200&ssl=1" alt="Evasi 16 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto nel settore petrolifero" width="300" height="200" /></a>
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	<p>I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso il Reparto Anti frode e Analisi dei Rischi dell’Ufficio di Roma, in seguito a una lunga attività di analisi hanno scoperto una maxi frode da 16 milioni di euro nel settore petrolifero. L’indagine è stata svolta congiuntamente con l’Ufficio Antifrode della Direzione Interregionale Lazio ed Abruzzo, e in continuità con altre operazioni di verifica già concluse nei confronti di operatori del settore, che hanno già consentito di accertare una evasione pari a circa 150 milioni di euro in due precedenti e distinte operazioni. Gli accertamenti hanno portato a termine una verifica concernente una società con sede legale fittizia nel Comune di Roma.</p>
<p>La società – come si apprende – mediante l’utilizzo di dichiarazioni d’intento, emesse senza avere la necessaria qualifica di “esportatore abituale”, ha effettuato operazioni di acquisto senza il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto. Il risultato raggiunto ha permesso l’interruzione delle attività fraudolente e l’accertamento di IVA evasa per un ammontare di circa sedici milioni di euro secondo le prime stime.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Banca Generali ha chiuso il 2019 con un utile netto pari a 272,1 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 14:11:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si tratta del miglior risultato nella storia della società. Solo nel quarto trimestre, i profitti sono stati di 76,1 milioni (+72%).&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta del miglior risultato nella storia della società. Solo nel quarto trimestre, i profitti sono stati di 76,1 milioni (+72%).</p>
<p>I ricavi invece hanno raggiunto quota 578 milioni (+28,6%), mentre i costi operativi si sono attestati a 221,2 milioni (+12,5%) e l’utile netto ricorrente a 150 milioni (+12,7%).</p>
<p>Il margine d’intermediazione è aumentato del 29%, a 578 milioni, e il margine finanziario si è attestato a 88,2 milioni, in crescita del 4,9%, con un margine d’interesse a 74 milioni (+23,4%). Le commissioni lorde sono salite del 18,8%, a 881 milioni.</p>
<p>Il dividendo viene fissato a 1,85 euro per azione con un payout al 79%, “nel range alto della guidance”, sottolinea la nota dell’istituto. Il pagamento avverrà in due fasi: 1,55 euro per azione a maggio 2020 e 0,30 euro per azione a gennaio 2021.</p>
<p>Per quanto riguarda la raccolta netta, a gennaio è stata positiva per 438 milioni, un risultato inferiore rispetto ai 614 milioni di dicembre 2019, ma leggermente superiore in confronto ai 430 milioni del gennaio precedente.</p>
<p>“È stato il miglior anno nella nostra storia – commenta Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali – con risultati che evidenziano sensibili miglioramenti in tutte le voci del conto economico e dello stato patrimoniale. Nonostante le tensioni dei mercati di fine 2018, abbiamo aumentato di oltre 11 miliardi le masse, rafforzando ulteriormente il nostro brand e posizionamento nel private banking italiano dove risultiamo tra i primi operatori. Alla luce di questi risultati guardiamo con crescente ottimismo al cammino per il nostro piano triennale e alle sfide per il 2020”.</p>
<p>Sul versante patrimoniale, il CET1 ratio si è attestato al 14,6% e il Total Capital ratio (TCR) al 16,1%.</p>
<p>All’inizio del pomeriggio il titolo in Borsa di Banca Generali guadagna l’1,9%, a 30,94 euro.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rimini: Amir Spa investe sei milioni per il risanamento fognario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 10:13:40 +0000</pubDate>
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	Amir SpA continua ad investire nel Piano di Salvaguardia della Balneazione della provincia di Rimini assumendosi un nuovo importante impegno&#8230;]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/rimini-amir-spa-investe-sei-milioni-per-il-risanamento-fognario/"><img title="dorsalenord amir rimini" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2020/02/dorsalenord.jpg?fit=300%2C236&ssl=1" alt="dorsalenord amir rimini risanamento" width="300" height="236" /></a>
	</div>
	<p>Amir SpA continua ad investire nel Piano di Salvaguardia della Balneazione della provincia di Rimini assumendosi un nuovo importante impegno finanziario. Oltre 6 milioni di euro la somma che l’azienda pubblica per la rete idrica in provincia di Rimini investirà a sostegno di un intervento strategico, il completamento della separazione delle reti fognarie nei bacini a mare delle Fosse Brancona e Viserbella. L’area interessata, tra Torre Pedrera e Viserbella, è piuttosto estesa, fortemente urbanizzata e con un sistema di smaltimento misto. La rifunzionalizzazione passerà attraverso lo sdoppiamento della rete a valle della ferrovia, più un impianto di sollevamento e una condotta per l’invio dei reflui fino alla dorsale nord, quindi al depuratore di Santa Giustina. L’operazione nel complesso permetterà di proseguire il risanamento dell’area a mare di Rimini nord.</p>
<p>L’investimento è regolato dall’accordo quadro – sottoscritto tra ente regolatore (Atersir, Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti), proprietà delle infrastrutture (Amir SpA) e gestore (Hera SpA) nel 2015 – per la realizzazione e il finanziamento di opere relative al servizio idrico integrato nell’ambito di Rimini. Un’intesa che sta sviluppando progetti specifici in risposta ai bisogni del territorio. Così com’è stato in principio proprio per la realizzazione della dorsale nord (in esercizio dal 2015), intervento che Amir Spa ha finanziato con 7 milioni e 200mila euro attraverso un accordo di programma per il potenziamento del depuratore di Santa Giustina.</p>
<p>Quello appena definito tra le parti è il quarto accordo attuativo e comprende anche il completamento della separazione delle reti fognarie nel comune di Coriano, per una previsione di spesa totale di 6 milioni e 176mila euro. Si tratta del progetto più importante nel piano investimenti Amir 2019-2022, che ammonta in tutto a quasi 9 milioni di euro con le ulteriori opere di miglioramento del sistema idrico integrato in programma non solo a Rimini e Coriano, ma anche a Bellaria e Cattolica. Nello schema di lavoro coordinato da Atersir in sede di Piano d’Ambito, ad Amir SpA spetta il compito di finanziare gli interventi concordati, che sarà poi il gestore a dover realizzare.</p>
<p>Le risorse di cui dispone Amir SpA, da oltre 50 anni impegnata nel settore, sono il ricavato del prezioso patrimonio di infrastrutture (reti, impianti e immobili) affidatole da Rimini Holding SpA e dai Comuni soci. Reinvestendole a favore dei cittadini e dell’ambiente l’azienda realizza un vantaggio per l’utenza in termini tariffari, con un valore sociale aggiuntivo: le opere finanziate dalla società proprietaria degli assets fanno capo ad un soggetto interamente pubblico fin dalla loro realizzazione.</p>
<p>“Lo sviluppo sul territorio di un servizio idrico integrato efficiente, così come lo conosciamo oggi, lo si deve alla combinazione tra governo pubblico e gestione industriale – sottolinea Alessandro Rapone, amministratore unico di Amir SpA – Al modello Emilia-Romagna sta guardando con attenzione tutto il settore, soprattutto ora che la procedura indetta da Atersir per l’affidamento della gestione del servizio nel bacino della provincia di Rimini è in corso. La gara assegna al servizio un valore di 2 miliardi di euro nell’arco dei prossimi 20 anni, ma ha anche un significato che va oltre i numeri. Si tratta infatti del primo procedimento di questo livello dall’avvento di Arera, ovvero dall’avvio della regolazione indipendente nel settore idrico. Un caso apripista a livello nazionale, considerando che nei prossimi cinque anni in tutta Italia arriveranno a scadenza circa 40 concessioni”. “Per quanto riguarda Amir SpA – chiarisce Rapone – la convenzione che andrà a regolare i rapporti tra proprietà delle infrastrutture e futuro gestore del servizio, già definita, le conferma il ruolo di soggetto finanziatore di opere comprese nella pianificazione d’ambito, con un impegno di almeno 2 milioni l’anno fino al termine della nuova concessione. Quindi il lavoro intrapreso dall’azienda sul territorio in questi anni proseguirà. Con la soddisfazione che ci dà oggi la firma di questo importante accordo per il risanamento dei bacini Brancona e Viserbella, un progetto necessario per riqualificare la gestione dei reflui nell’area nord di Rimini e quindi per l’avanzamento del Piano di salvaguardia della balneazione”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>5 Milioni di multa dall&#8217;Antitrust per Eni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 13:37:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda È stata sanzionata la campagna per il carburante “Eni Diesel +”. Dopo le varie inchieste sul finto diesel&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda È stata sanzionata la campagna per il carburante “Eni Diesel +”. Dopo le varie inchieste sul finto diesel non inquinante, filtri che non filtrano, impianti finti &#8220;bio&#8221; masse o gas o metano, finto compost basta che qualcuno si inventi qualche parolina magica accattivante e nascono inganni (in questo caso secondo antitrust) o truffe (che ovviamente non riguardano questo caso ma tutti gli impianti che ci vorrebbero far credere che dai rifiuti possa nascere qualcosa di positivo).</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A livello mondiale l’inquinamento atmosferico causa circa 9 milioni di morti all’anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 11:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno otto milioni di tonnellate di rifiuti di plastica vengono riversati nei mari e negli oceani. Ogni giorno 10 miliardi di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno otto milioni di tonnellate di rifiuti di plastica vengono riversati nei mari e negli oceani. Ogni giorno 10 miliardi di mozziconi di sigaretta finiscono nell’ambiente. Ogni anno perdiamo 13 milioni di ettari di foresta a causa del disboscamento. A livello mondiale l’inquinamento atmosferico causa circa 9 milioni di morti all’anno, uno ogni cinque secondi. Persino lo spazio è pieno di rifiuti.</p>
<p>Una valanga di rifiuti che inquina la Terra e gli oceani dove si sono formate delle vere e proprie “Isole di plastica”, create dalla corrente. Come se non bastasse il mancato utilizzo su larga scala delle energie rinnovabili ci rende ancora dipendenti dai combustibili fossili che, continuando a bruciare, inquinano l’atmosfera surriscaldandola. Il riscaldamento globale, a sua volta, innesca una serie di reazioni a catena che, secondo le previsioni, costringeranno milioni di persone a emigrare, mettendo a repentaglio l’esistenza stessa del genere umano.</p>
<p>Davanti a questo quadro così sconfortante si rischia di farsi prendere dallo sconforto, ma in realtà ancora possiamo fare molto per invertire la rotta. Come? Ad esempio seguendo la “strategia delle tre R”: Riciclare, Riutilizzare e Ridurre. È chiaro che i grandi cambiamenti debbano avvenire a livello politico e economico, ma se facciamo la nostra parte il cambiamento può iniziare prima e più velocemente.</p>
<p>Una coscienza ecologica esiste dagli anni settanta quando nacque in risposta agli allarmanti effetti dello sviluppo industriale. Una delle prime a levare la sua voce contro l’industria fu Rachel Carson, una biologa statunitense, che nel 1962 pubblicò un libro dal titolo ‘Primavera silenziosa’, dove criticava l’uso indiscriminato che si faceva allora dei fitofarmaci. Un testo che non solo ispirò il movimento ecologista, ma determinò la nascita di una legislazione orientata alla tutela dell’ambiente.</p>
<p>Nel corso degli anni il movimento si è espanso passando attraverso esaltanti vittorie e cocenti sconfitte. Ha posto sotto la lente d’ingrandimento la proliferazione delle armi nucleari e l’uso dell’energia nucleare degli anni sessanta e settanta, fino al cambiamento climatico e riscaldamento globale dei giorni nostri, passando per la battaglia contro il buco dell’ozono e la deforestazione negli anni novanta.</p>
<p>Oggi il volto di queste battaglie è senza dubbio quello di Greta Thunberg, l’attivista svedese, che ha rimesso al centro del dibattito la salvaguardia dell’ambiente con il suo libro “La nostra casa in fiamme”. Ad agosto è salpata dall’Inghilterra, direzione New York, sulla barca da regata Malizia II capitanata dal tedesco Boris Herrmann e da Pierre Casiraghi di Monaco; oggi, 23 settembre, parteciperà al Climate Action Summit delle Nazioni Unite in programma proprio nella grande mela. Poi continuerà il suo viaggio verso il Canada e il Messico, prima di raggiungere il Cile per la conferenza annuale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a dicembre a Santiago.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quality Group: l’obiettivo dei 158 milioni di euro di fatturato è vicino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 09:06:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ una prima parte di esercizio decisamente positiva per Quality Group. I mesi da gennaio ad agosto hanno infatti registrato una&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una prima parte di esercizio decisamente positiva per Quality Group. I mesi da gennaio ad agosto hanno infatti registrato una crescita dei volumi pari al 7%. Ottimo, in particolare, il trend registrato dai viaggi individuali su misura che registrano un + 12%, mentre il numero dei passeggeri sale di un + 14%, grazie a un sensibile aumento dei prodotti europei.</p>
<p>Più nel dettaglio, nel primo quadrimestre le vendite sono state particolarmente soddisfacenti, anche perché la clientela di Quality Group prenota sempre più con largo anticipo. Dopo i ponti primaverili, in linea con quanto accadeva nel mercato, c’è stato un trimestre di rallentamento.</p>
<p>«Le prenotazioni di fine agosto e inizio settembre sono tornate però a essere molto brillanti – dichiara Marco Peci, direttore commerciale Quality Group -. Il che ci fan ben sperare in una chiusura dell’anno che superi le previsioni. L’idea è di arrivare a quota 158 milioni di euro, per una crescita del 7% rispetto al 2018».</p>
<p>Sicuramente una grande spinta alle vendite delle ultime settimane arriva dalle vacanze durante le festività di fine anno: le prenotazioni a fine agosto segnano un + 21 e sono gli itinerari classici a fare la parte del leone con gli otto giorni negli Usa o in Cina e i 12 giorni in India, Indocina e Argentina.</p>
<p>In generale, a livello di destinazioni, è tuttavia il Giappone a dominare la scena nella programmazione Quality Group, affermandosi come primo prodotto in tutte le categorie: viaggi di gruppo, viaggi individuali su misura, viaggi di nozze, viaggi da catalogo. Alle ottime performance del Giappone fanno seguito quindi, nel lungo raggio, quelle di Stati Uniti e Russia, la quale già dallo scorso febbraio ha iniziato a performare molto bene, oltre a Brasile e Cuba. Nel medio raggio sono in forte incremento Marocco, Turchia, Oman e tutto il Vicino Oriente, con Israele, Giordania, Libano e Uzbekistan in incremento del 60%, oltre al Nord Europa.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Bper ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto di 100,5 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 16:36:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il risultato della gestione operativa di Bper scende dai 476 milioni del 2018 a 304 milioni, in un semestre caratterizzato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato della gestione operativa di Bper scende dai 476 milioni del 2018 a 304 milioni, in un semestre caratterizzato dalla sostanziale tenuta del margine di interesse ordinario, delle commissioni nette  e dalla riduzione dei costi della gestione. Il costo del credito annualizzato si attesta su a 63 punti base (47 punti base nel 2018). Cresce la solidità patrimoniale con un Cet 1 fully phased che migliora nel semestre di 38 punti base al 12,33%.</p>
<p>&#8220;Siamo estremamente soddisfatti di avere perfezionato nel mese di luglio e nei tempi previsti le operazioni straordinarie annunciate a febbraio relativamente all’acquisizione di una quota partecipativa incrementale in Arca Holding, all’acquisizione delle quote di minoranza del Banco di Sardegna e all’acquisizione del 100% di Unipol Banca con la contestuale vendita di circa 1 miliardo di sofferenze a UnipolReC&#8221;. Lo afferma l’ad di Bper Alessandro Vandelli nella nota in cui commenta i conti del semestre. &#8220;Tali operazioni ci consentiranno di cogliere ulteriori opportunità di crescita e sviluppo&#8221; anche accelerando &#8220;il processo di riduzione dei crediti deteriorati e mantenendo un solido livello di capitale&#8221;, ha detto Vandelli, sottolineando in particolare &#8220;gli ottimi risultati semestrali di Unipol Banca&#8221; che ha registrato un utile consolidato di oltre 21 milioni di euro e che dispone di &#8220;una dotazione patrimoniale che eccede i 570 milioni&#8221;.</p>
<p>Sul fronte del nuovo Piano industriale 2019-2021 Vandelli sottolinea &#8220;alcuni importanti progressi&#8221; sul lato dei costi con &#8220;la chiusura di 48 filiali sulle circa 230 previste&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>100 milioni di carte di credito Capital One Financial Corporation sono stati hackerati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Melia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 08:49:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capital One Financial Corporation ha identificato un hackeraggio di carte di credito lo scorso 19 luglio e ha stimato un danno&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><span class="label highlight">Capital</span> One Financial Corporation ha identificato un hackeraggio di carte di credito lo scorso 19 luglio e ha stimato un danno compreso tra 100 milioni e 150 milioni di dollari nel 2019 collegato alla notifica ai clienti, al monitoraggio del credito e al supporto legale. Il furto informatico ha riguardato circa 100 milioni di individui negli Stati Uniti e 6 milioni in Canada. Il pirata informatico non ha avuto accesso ai numeri di carta di credito ma sono stati compromessi 140.000 social security e 80.000 conti correnti collegati alle carte. L’hacker è riuscita a sfruttare una “vulnerabilità” nell’infrastruttura della società.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ovs ha chiuso il primo trimestre terminato il 30 aprile con vendite nette per 317,5 milioni (-0,9%)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 09:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ebitda rettificato del primo trimestre di Ovs è stato di 25,1 milioni, in calo dal valore dello stesso periodo del&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ebitda rettificato del primo trimestre di Ovs è stato di 25,1 milioni, in calo dal valore dello stesso periodo del 2018 e anche del 2017 pari a 196,5 milioni, ma “in linea con le attese” della società. Il risultato prima delle imposte rettificato segna 7,6 milioni (-42,5%). Migliorata la quota di mercato all’8% in crescita di 15 punti base rispetto al primo trimestre del 2018.</p>
<p>Sull’Aim, all’indomani di un esordio col botto (+99,5% finale), da oggi e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie Eles non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sono state oltre 1,7 milioni le domande di Rottamazione presentate entro il 30 aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 15:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Rottamazione ter e “saldo e stralcio” hanno fatto registrare numeri record “rispetto ai precedenti” con 12,9 milioni di cartelle rottamate&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rottamazione ter e “saldo e stralcio” hanno fatto registrare numeri record “rispetto ai precedenti” con 12,9 milioni di cartelle rottamate pari a 38,2 miliardi di euro. Lo ha detto in audizione il direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore. I 38 miliardi sono il valore di carico complessivo mentre è pari a 21,1 miliardi la base effettivamente riscuotibile dalla rottamazione ter. Quanto al “saldo e stralcio” l’importo da cui partire è pari a 6,5 miliardi.</p>
<p>A distanza di poco più di 5 mesi dall’avvio generalizzato dell’obbligo di fatturazione elettronica, sono state inviate fatture da circa 3,3 milioni di cedenti, per un importo complessivo pari a circa 1537 miliardi di euro (di cui 161 miliardi di imposta). E’ quanto emerge dalla relazione presentata in Commissione finanze del Senato dal direttore generale Antonino Maggiore che ha aggiunto: “il processo è stato rapidamente assimilato dagli operatori e sta funzionando in modo sicuro ed efficiente”, ha detto Maggiore.</p>
<p>Via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera all’emendamento della Lega che riapre i termini della rottamazione delle cartelle. La riapertura rispetto alla scadenza del 30 aprile scorso prevede che il debitore entro il 31 luglio prossimo dichiari la propria volontà, con le modalità già previste per la rottamazione-ter, di voler aderire optando per il pagamento in un’unica soluzione al 30 novembre prossimo, ovvero in massimo 17 rate, la prima delle quali sempre al 30 novembre. Riaperti anche i termini per il saldo e stralcio.</p>
<p>Niente da fare invece per le novità sull’rc auto che la maggioranza puntava a inserire nel decreto crescita. L’emendamento depositato ieri dai relatori, che consentiva ai conducenti virtuosi e ai loro familiari di assicurare più veicoli, anche di diversa tipologia, con la classe di merito più favorevole, è stato giudicato inammissibile. Stessa sorte per l’emendamento, anch’esso dei relatori, che istituiva un commissario per accelerare gli appalti in vista degli Europei di calcio del 2020. Resta la possibilità di fare ricorso.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sanpellegrino chiude il bilancio 2018 con un fatturato di 928 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2019 10:43:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
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		<category><![CDATA[fatturato]]></category>
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	</div>
	Grazie ai brand internazionali – in testa le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna – il gruppo ha realizzato il 56,9% del fatturato, pari 529 milioni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/sanpellegrino-chiude-il-bilancio-2018-con-un-fatturato-di-928-milioni-di-euro/"><img title="Sanpellegrino" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/05/Sanpellegrino_logo.png?fit=300%2C96&ssl=1" alt="Sanpellegrino" width="300" height="96" /></a>
	</div>
	<p>Grazie ai brand internazionali – in testa le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna – il gruppo ha realizzato il 56,9% del fatturato, pari 529 milioni di euro, attraverso le esportazioni, che hanno segnato un +8%. Gli Stati Uniti si confermano il primo Paese in ordine di importanza (+12%) e l’export è inoltre cresciuto del 25% in UK, del 19% in Francia e del 18% in Germania e in Cina. Le due acque minerali ambasciatrici del made in Italy, in oltre 150 Paesi nel mondo, hanno registrato un incremento a valore rispettivamente del 6% e del 10%.</p>
<p>Sul mercato domestico Sanpellegrino ha confermato il 2017 con un fatturato di 400 milioni di euro. I brand S.Pellegrino e Acqua Panna vanno forte anche in Italia dove hanno registrato complessivamente un incremento del 3% a volume, mentre i brand Levissima e Nestlé Vera si sono attestati sui volumi del 2017.</p>
<p>“L’esercizio 2018 si è chiuso con un incremento delle performance registrate sui mercati esteri dai nostri brand internazionali S.Pellegrino e Acqua Panna che confermano l’apprezzamento della qualità, dei valori e dello stile di vita italiano portati dai nostri prodotti sulle tavole di tutto il mondo – ha dichiarato Federico Sarzi Braga (nella foto), Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino –. Nel 2019 svilupperemo ulteriormente anche Acqua Panna avviando un piano di investimenti per sostenere il business nei prossimi anni e dare uno slancio ancora più forte all’internazionalizzazione di un brand che ha superato i 300 milioni di bottiglie vendute nel mondo”.</p>
<p>Sanpellegrino ha chiuso il 2018 con l’annuncio di un investimento di 70 milioni di euro stanziati in tre anni per il re-design architettonico e l’incremento di efficienza del sito produttivo di Scarperia oltre alle attività di comunicazione sui mercati internazionali per fare di Acqua Panna la “premium still water” del Gruppo nel mondo. Nello stabilimento Nestlé Vera di San Giorgio in Bosco, il Gruppo Sanpellegrino sta, inoltre, investendo circa 29 milioni di euro in una nuova linea di lattine e in un nuovo magazzino. Nel 2018 si è anche conclusa la fase di progettazione esecutiva della Flagship Factory, progetto destinato a riflettere il valore del luogo in cui nasce e viene imbottigliata l’acqua minerale S.Pellegrino.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cirsa ha collocato un&#8217;obbligazione di 390 milioni di euro con un interesse annuo del 4,75% e scadenza nel 2025</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/cirsa-ha-collocato-unobbligazione-di-390-milioni-di-euro-con-un-interesse-annuo-del-475-e-scadenza-nel-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 08:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[annuo]]></category>
		<category><![CDATA[Cirsa]]></category>
		<category><![CDATA[collocato]]></category>
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		<category><![CDATA[scadenza]]></category>
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					<description><![CDATA[CIRSA spiega che la transazione è stata sottoscritta da oltre 120 fondi di investimento istituzionali dell’Europa e degli Stati Uniti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CIRSA spiega che la transazione è stata sottoscritta da oltre 120 fondi di investimento istituzionali dell’Europa e degli Stati Uniti e ha chiarito che l’emissione servirà a rafforzare la propria struttura finanziaria e ad intraprendere investimenti futuri. Le banche di collocamento sono Deutsche Bank, Barclays, BBVA, Credit Suisse, Jefferies e UBS.</p>
<p>CIRSA sottolinea che “la questione è stata accolta molto bene dagli investitori, il che dimostra la loro fiducia nella multinazionale, nelle sue operazioni e nei suoi risultati economici”.</p>
<p>L’azienda, nelle mani di BLACKSTONE da ormai un anno, ha raggiunto nel 2018 un utile operativo di 368,8 milioni di euro, il 5,1% in più rispetto al 2017. Il gruppo ha 14.500 dipendenti e un’offerta composta da 148 casinò, più di 70.000 macchine ricreative, 70 sale bingo, 187 sale da gioco e 3.000 punti di scommesse sportive.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nei primi tre mesi del 2019 FinecoBank ha registrato un utile netto pari a 62,6 milioni</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/nei-primi-tre-mesi-del-2019-finecobank-ha-registrato-un-utile-netto-pari-a-626-milioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 11:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[FinecoBank]]></category>
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		<category><![CDATA[netto pari]]></category>
		<category><![CDATA[Registrato]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricavi sono aumentati dell’1,8% a 158,2 milioni, trainati dall’area Investing (+15,2% a/a), superando le aspettative del mercato pari a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ricavi sono aumentati dell’1,8% a 158,2 milioni, trainati dall’area<br />
Investing (+15,2% a/a), superando le aspettative del mercato pari a<br />
157,5 milioni. La raccolta è stata pari a 1,711 miliardi (+3% a/a), confermandosi solida, di<br />
grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo. Sono stati<br />
acquisiti 30.602 nuovi clienti (+2% a/a), mentre il numero dei clienti totali è di circa 1.299.000,<br />
in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.<br />
“I risultati molto positivi conseguiti nel primo trimestre confermano la qualità di un modello di<br />
business in grado di affrontare tutte le fasi di mercato e di creare valore per gli azionisti nel lungo<br />
termine grazie a una strategia di crescita sana, solida e sostenibile – ha dichiarato Alessandro<br />
Foti, amministratore delegato di FinecoBank -. Un modello in grado di generare trimestre su<br />
trimestre un flusso di ricavi ben diversificato e una crescita costante di nuovi clienti, attratti dalla<br />
qualità dei servizi e della nostra customer experience, senza il ricorso a campagne commerciali di<br />
breve periodo”.<br />
Principali risultati<br />
Il margine di interesse si attesta a €70,4 milioni registrando una crescita del 2,1% rispetto ai<br />
€68,9 milioni al 31 marzo 2018, grazie all’incremento della liquidità transazionale e alla maggiore<br />
incidenza dell’attività di lending. Il tasso medio attivo relativo all’attivo fruttifero è stato pari<br />
all’1,26% nel primo trimestre 2019 rispetto all’1,33% del primo trimestre 2018.<br />
La variazione del margine di interesse rispetto al quarto trimestre 2018 è riconducibile all’effetto<br />
giorni (€-1,4 milioni) e all’introduzione dell’Ifrs16 (€-0,2 milioni): al netto di questi effetti, il<br />
margine d’interesse sarebbe in rialzo dell’1,3% t/t.<br />
Le commissioni nette al 31 marzo 2019 ammontano a €77,4 milioni ed evidenziano un<br />
incremento dell’8,3% rispetto ai €71,5 milioni al 31 marzo 2018.</p>
<p>L’incremento è riconducibile principalmente all’aumento delle commissioni nette relative all’area<br />
Investing (+15,2% a/a), con commissioni di gestione in crescita del 13,7% a/a grazie alla<br />
maggiore incidenza dei Guided Products and Services e al contributo di Fineco Asset<br />
Management.<br />
Rispetto al quarto trimestre 2018 le commissioni nette evidenziano un calo del 5,4%<br />
principalmente dovuto all’effetto positivo rilevato nel quarto trimestre 2018 dovuto alla riduzione<br />
degli incentivi commerciali alla Rete (pari a €-3,6 milioni t/t), effetto giorni nel primo trimestre<br />
2019 (pari a €-0,6 milioni) e minore volatilità di mercato.<br />
Il risultato negoziazione, coperture e fair value si attesta a €10,2 milioni nel primo trimestre del<br />
2019 (-29,5% a/a e +14,8% t/t). Il risultato degli utili realizzati dall’attività di internalizzazione<br />
di titoli e contratti CFD, strumenti finanziari utilizzati per la copertura gestionale dei CFD e dalle<br />
differenze di cambio su attività e passività in valuta ha registrato una contrazione pari a €6,2<br />
milioni a/a e €1,9 milioni t/t per effetto della minore volatilità sui mercati registrata nel primo<br />
trimestre 2019 e delle novità normative<br />
occorse nel terzo trimestre 2018. Il risultato comprende inoltre le componenti reddituali generate<br />
dagli strumenti finanziari contabilizzati nelle “Altre attività obbligatoriamente valutate al fair<br />
value”, tra i quali sono presenti le preferred shares di Visa INC class “C”, la cui valutazione al fair<br />
value ha determinato un risultato positivo di €1,2 milioni nel primo trimestre 2019.<br />
I costi operativi dei primi tre mesi del 2019 si confermano sotto controllo a €65,3 milioni, in<br />
aumento del 2,6% a/a principalmente per effetto di una diversa e più efficace distribuzione nei<br />
trimestri dei costi di marketing, che restano stabili nell’anno. Il cost/income ratio al netto delle<br />
poste non ricorrenti è pari al 41,3%, in linea a/a. Al netto dell’effetto legato alle spese di<br />
marketing, i costi operativi sarebbero stabili a/a.<br />
Il confronto con il 4° trimestre 2018 (+6,4% t/t) risente della stagionalità tipica di questa voce<br />
ed è riconducibile principalmente ai contributi versati per l’attività svolta dai consulenti finanziari.<br />
I contributi Enasarco, infatti, prevedono un importo massimo annuo che viene raggiunto<br />
prevalentemente nei primi mesi dell’anno e i contributi Firr (Fondo indennità risoluzione rapporto)<br />
prevedono aliquote decrescenti al raggiungimento di determinati scaglioni.<br />
Le spese per il personale ammontano a €21,7 milioni (+5,5% a/a) per effetto, principalmente,<br />
dell’aumento del numero dei dipendenti passato da 1.115 al 31 marzo 2018 a 1.168 al 31 marzo<br />
2019. Si evidenzia che le spese per il personale relative alla controllata Fineco AM, non ancora<br />
pienamente operativa nel primo trimestre 2018, sono pari a 0,9 milioni di euro nel primo<br />
trimestre 2019.Il dato risu lta sostanzialmente stabile t/t.</p>
<p>Le altre spese amministrative al netto dei Recuperi di spesa ammontano a €38,5 milioni (-5,6%<br />
a/a, +5,9% t/t). Sulla posta incidono diversi fattori, tra cui la diversa distribuzione dei costi di<br />
marketing e l’introduzione nel primo trimestre 2019 dell’IFRS16, che rende il dato non<br />
pienamente comparabile con i trimestri precedenti per la diversa contabilizzazione di alcune<br />
spese. Inoltre, si ricorda che il confronto trimestrale risente della stagionalità riconducibile ai<br />
contributi versati per l’attività svolta dai consulenti<br />
finanziari.<br />
Il risultato di gestione si attesta a €92,9 milioni, in crescita dell’1,2% a/a e in diminuzione del<br />
9,0% t/t.<br />
Gli altri oneri e accantonamenti del 1° trimestre 2019 sono pari a €1,0 milioni.<br />
Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ammontano a €1,3<br />
milioni. Il cost of risk è pari a 17 bp.<br />
L’utile lordo si attesta a €90,0 milioni, in crescita del 1,5% rispetto agli €88,7 milioni del primo<br />
trimestre 2018 e in diminuzione del 5,1% rispetto al quarto trimestre 2018.<br />
L’utile netto di periodo è pari a €62,6 milioni ed evidenzia un incremento del 6,1% a/a e una<br />
diminuzione del 4,6% rispetto al risultato di periodo registrato nel quarto trimestre 2018 pari a<br />
€65,6 milioni.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>SACE SIMEST ha finalizzato in partnership con Banco BPM un’operazione da 34 milioni di euro con Caronte &#038; Tourist</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 09:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Caronte & Tourist]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[finalizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il finanziamento è destinato all’acquisto di una nave Ro-Ro Pax – termine inglese per indicare un traghetto adibito al trasporto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il finanziamento è destinato all’acquisto di una nave Ro-Ro Pax – termine inglese per indicare un traghetto adibito al trasporto di veicoli su gomma e persone – che verrà utilizzata da Irish Ferries per collegamenti fra l’Irlanda e la Francia. L’intervento del Polo SACE SIMEST e di Banco BPM permetterà all’azienda messinese di ampliare la propria flotta guardando anche a tratte estere o internazionali.</p>
<p>“L’acquisizione definitiva della Cartour Epsilon – ha dichiarato Rino Famiani, Amministratore Delegato di Caronte &amp; Tourist – è un’ulteriore azione di consolidamento della flotta del Gruppo Caronte &amp; Tourist, che si conferma una delle realtà meridionali di maggior prospettiva nel mercato dello shipping”.</p>
<p>Caronte &amp; Tourist è una compagnia di navigazione privata, nata del 2003 dalla fusione delle due storiche società di trasporti marittimi, la calabrese Caronte e la siciliana Tourist Ferry Boat, attive nel trasporto marittimo di medio e corto raggio. Nel corso degli ultimi anni il Gruppo ha ampliato la propria dimensione attraverso un processo di crescita, culminato nel recente ingresso nel capitale sociale del fondo internazionale Basalt Infrastructure Partners, specializzato sulle infrastrutture a livello globale e in particolare su energia, trasporti e utility. La partnership di carattere finanziario e industriale siglata con il Gruppo siciliano prevede un piano industriale che porterà a un rinnovamento della flotta navale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.</p>]]></content:encoded>
					
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