Evasi 16 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto nel settore petrolifero

petrolioI funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso il Reparto Anti frode e Analisi dei Rischi dell’Ufficio di Roma, in seguito a una lunga attività di analisi hanno scoperto una maxi frode da 16 milioni di euro nel settore petrolifero. L’indagine è stata svolta congiuntamente con l’Ufficio Antifrode della Direzione Interregionale Lazio ed Abruzzo, e in continuità con altre operazioni di verifica già concluse nei confronti di operatori del settore, che hanno già consentito di accertare una evasione pari a circa 150 milioni di euro in due precedenti e distinte operazioni. Gli accertamenti hanno portato a termine una verifica concernente una società con sede legale fittizia nel Comune di Roma.

La società – come si apprende – mediante l’utilizzo di dichiarazioni d’intento, emesse senza avere la necessaria qualifica di “esportatore abituale”, ha effettuato operazioni di acquisto senza il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto. Il risultato raggiunto ha permesso l’interruzione delle attività fraudolente e l’accertamento di IVA evasa per un ammontare di circa sedici milioni di euro secondo le prime stime.

Evasi 16 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto nel settore petrolifero ultima modifica: 2020-03-12T10:45:00+01:00 da Carlo D.

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