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	<title>agenzia delle entrate - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>agenzia delle entrate - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Concorsi in scadenza a giugno 2026: bando 622 posti Agenzia delle Entrate, 500 posti infermieri e 178 funzionari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[BANDI]]></category>
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		<category><![CDATA[concorsi pubblici]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/concorsi-scadenza-giugno-2026-bando-622-posti-agenzia-entrate-posti-infermieri-funzionari/"><img title="concorsi-roma-spese-introiti.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/02/concorsi-roma-spese-introiti.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Concorsi in scadenza a giugno 2026: bando 622 posti Agenzia delle Entrate, 500 posti infermieri e 178 funzionari" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il mese in corso presenta diverse opportunità occupazionali all'interno della Pubblica Amministrazione, con numerosi concorsi in scadenza a giugno 2026. Le posizioni aperte riguardano profili sia per diplomati che per laureati, spaziando dall'Agenzia delle Entrate, che ricerca 622 assistenti gestionali, alle aziende sanitarie per 500 infermieri, fino ai piccoli Comuni, che assumono 178 funzionari. Si illustrano i requisiti di ammissione, le scadenze precise per l'invio delle candidature e i riferimenti istituzionali]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/concorsi-scadenza-giugno-2026-bando-622-posti-agenzia-entrate-posti-infermieri-funzionari/"><img title="concorsi-roma-spese-introiti.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/02/concorsi-roma-spese-introiti.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Concorsi in scadenza a giugno 2026: bando 622 posti Agenzia delle Entrate, 500 posti infermieri e 178 funzionari" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">I <strong>concorsi in scadenza a giugno 2026</strong> offrono numerose opportunità di inserimento stabile all&#8217;interno della Pubblica Amministrazione. Il panorama occupazionale attuale prevede tre importanti procedure selettive destinate a reclutare oltre mille nuove unità di personale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I profili richiesti spaziano dal comparto fiscale a quello sanitario, includendo l&#8217;ambito tecnico-amministrativo degli enti locali. Pertanto, risulta fondamentale analizzare i requisiti di ammissione, le scadenze temporali e le modalità di partecipazione previste per ciascuna selezione in corso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i concorsi pubblici in scadenza a giugno 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le opportunità di impiego per chi sia in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado si concentrano nel settore fiscale, rientrando a pieno titolo nel quadro dei <strong>concorsi pubblici del 2026 per diplomati</strong>. Il <strong>bando dell&#8217;Agenzia delle Entrate del 2026</strong> prevede l&#8217;assunzione a tempo indeterminato di 622 unità lavorative. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali risorse saranno inquadrate nell&#8217;area degli assistenti, con la mansione specifica di assistente gestionale. La selezione pubblica copre l&#8217;intero territorio nazionale, sebbene la <strong>ripartizione dei posti</strong> evidenzi una forte concentrazione in alcune regioni come la <strong>Lombardia</strong>, destinata ad assorbire oltre 100 unità, e il Lazio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura delle candidature per questa procedura è fissata alle ore 23:59 del 17 giugno 2026. Per tale ragione, gli interessati devono procedere tempestivamente alla compilazione delle istanze mediante i portali istituzionali dedicati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prossimi concorsi pubblici 2026 per laureati: 178 funzionari comunali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;ulteriore porzione delle assunzioni in corso si rivolge a candidati in possesso di laurea, destinati a ricoprire ruoli di elevata qualificazione nell&#8217;ambito dei <strong>concorsi pubblici del 2026 per laureati</strong>. Le prossime selezioni mirano alla modernizzazione e alla digitalizzazione della pubblica amministrazione locale. A tal proposito, è stato indetto un bando territoriale per l&#8217;inserimento di <strong>178 funzionari</strong> nei piccoli Comuni italiani. I profili professionali richiesti sono specializzati e si suddividono in:  </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>36 esperti con competenze giuridiche; </li>



<li>47 con competenze economiche; </li>



<li>32 figure per la transizione digitale;  </li>



<li>63 tecnici operanti nell&#8217;ambito dell&#8217;ingegneria e dell&#8217;architettura. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le candidature telematiche si chiuderanno il 23 giugno 2026 alle ore 12:00. Il superamento delle prove d&#8217;esame consentirà l&#8217;inserimento a tempo pieno in numerose regioni italiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">INPA concorsi in scadenza giugno 2026: la selezione per 500 infermieri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il panorama delle procedure si completa con un&#8217;importante iniziativa nel settore della sanità territoriale, i cui dettagli sono accessibili anche tramite i principali siti istituzionali statali, in primis il portale <strong>INPA per i concorsi</strong>. In Basilicata, è stato pubblicato un avviso di selezione per l&#8217;ammissione di 500 infermieri a un corso di formazione regionale, finalizzato all&#8217;ottenimento dell&#8217;attestato di infermiere di famiglia o comunità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, si terrà uno dei più attesi <strong>concorsi pubblici del 2026</strong> a livello regionale, riservato a chi completerà il percorso, che garantirà la copertura di <strong>263 posti a tempo indeterminato</strong>, suddivisi tra l&#8217;Azienda Sanitaria Locale di Matera e l&#8217;Azienda Sanitaria di Potenza. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 25 giugno 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come candidarsi a un concorso pubblico? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interessati a questi <strong>concorsi pubblici</strong>, nonché alla ricerca di altri bandi in linea con le proprie competenze e titoli di studio, possono effettuare la ricerca delle selezioni aperte sul Portale istituzionale di reclutamento della Pubblica amministrazione (<strong>InPa</strong>). una volta entrati nel sito ed effettuato l&#8217;accesso con SPID, Carta di identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS), si può usare la specifica funzione di ricerca per trovare la pagina del bando di proprio interesse. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per inviare la richiesta di partecipazione al concorso pubblico, è necessario cliccare sul tasto &#8220;Invia la tua candidatura&#8221; e compilare i <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/concorsi-quali-dati-personali-si-possono-pubblicare-sul-web-senza-rischiare-multe/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/concorsi-quali-dati-personali-si-possono-pubblicare-sul-web-senza-rischiare-multe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">form di domanda con i propri dati</a> anagrafici, professionali e di titoli di studio. Di norma i bandi richiedono il pagamento della tassa di segreteria nelle modalità descritte. All&#8217;interno del bando sono presenti anche le materie d&#8217;esame per la prova scritta e/o orale. Infine, per trasmettere la domanda, occorre cliccare sul tasto specifico reperibile al termine della compilazione dell&#8217;istanza. </p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nuove FAQ per spiegare il processo di integrazione tra i Registratori Telematici i POS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/lagenzia-delle-entrate-ha-pubblicato-nuove-faq-per-spiegare-il-processo-di-integrazione-tra-i-registratori-telematici-i-pos/"><img title="agenzia-delle-entrate-logo.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/agenzia-delle-entrate-logo.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="agenzia delle entrate" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	La nuova misura che obbliga i commercianti a collegare il POS al registratore di cassa mira a rendere più coerenti i dati tra incassi elettronici e documenti commerciali emessi.]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/lagenzia-delle-entrate-ha-pubblicato-nuove-faq-per-spiegare-il-processo-di-integrazione-tra-i-registratori-telematici-i-pos/"><img title="agenzia-delle-entrate-logo.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/agenzia-delle-entrate-logo.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="agenzia delle entrate" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">La nuova misura che obbliga i commercianti a collegare il POS al registratore di cassa mira a rendere più coerenti i dati tra incassi elettronici e documenti commerciali emessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito i punti principali trattati nei nuovi chiarimenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pagamenti con assegno</strong>: in fase di emissione del documento commerciale, se il cliente paga tramite assegno (bancario o circolare), l’esercente deve indicare la modalità di pagamento come “contante”, anche se l’incasso non avviene fisicamente in banconote o monete.</li>



<li><strong>Problemi con la procedura web</strong>: se all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” non dovesse apparire il link “Collegamento dispositivi POS”, l’esercente deve verificare il proprio accreditamento. Per risolvere il problema, è necessario utilizzare il servizio “Accreditamento” disponibile nell’area “Corrispettivi” del portale.</li>



<li><strong>Scadenze per la comunicazione</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Fase di avvio: per i POS già in uso all’1 gennaio 2026 o attivati entro il 31 gennaio 2026, la comunicazione dell’abbinamento va fatta entro il 20 aprile 2026.</li>



<li>A regime: per i dispositivi attivati a partire dall’1 febbraio 2026, la comunicazione deve essere inviata tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’obbligo di integrazione, in vigore dall’1 gennaio 2026, riguarda tutte le forme di pagamento elettronico, inclusi carte di credito e di debito, app e wallet digitali. L’abbinamento deve essere eseguito associando la matricola dell’RT all’identificativo del POS tramite la funzione “Gestione collegamenti” nel portale dedicato.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ridenominato il codice tributo dell&#8217; agenzia delle entrate per la fruizione in compensazione del credito d’imposta attribuito ai ristoratori e alle imprese del turismo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ridenominato-il-codice-tributo-dell-agenzia-delle-entrate-per-la-fruizione-in-compensazione-del-credito-dimposta-attribuito-ai-ristoratori-e-alle-imprese-del-turismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 10:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ridenominato-il-codice-tributo-dell-agenzia-delle-entrate-per-la-fruizione-in-compensazione-del-credito-dimposta-attribuito-ai-ristoratori-e-alle-imprese-del-turismo/"><img title="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	L' Agenzia delle entrate ha ridenominato il codice tributo per la fruizione in compensazione del credito d’imposta attribuito ai ristoratori e alle imprese del turismo per i trattamenti integrativi speciali erogati in relazione al lavoro notturno e allo straordinario effettuato nei giorni festivi. ]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ridenominato-il-codice-tributo-dell-agenzia-delle-entrate-per-la-fruizione-in-compensazione-del-credito-dimposta-attribuito-ai-ristoratori-e-alle-imprese-del-turismo/"><img title="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; Agenzia delle entrate ha ridenominato il codice tributo per la fruizione in compensazione del credito d’imposta attribuito ai ristoratori e alle imprese del turismo per i trattamenti integrativi speciali erogati in relazione al lavoro notturno e allo straordinario effettuato nei giorni festivi. La misura di favore, prevista per gli esercizi che operano nei settori del turismo e della somministrazione di alimenti e bevande, inclusi gli stabilimenti termali, è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2024. Le novità nella <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/6101196/RIS_n_26_del_20_05_2024.pdf/8fcbee55-d372-3942-6490-f31a1563aab2">risoluzione n. 26</a> del 20 maggio 2024 dell’Agenzia delle entrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La norma agevolativa prevede la compensazione, per il sostituto d’imposta, del credito maturato a seguito dell’erogazione dei compensi straordinari ai lavoratori, per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risoluzione odierna, quindi, per consentire l’utilizzo del bonus in compensazione, ridenomina il seguente codice tributo, precedentemente istituito dall’Agenzia (risoluzione n. 51/2023):</p>



<p class="wp-block-paragraph">• “<strong>1702</strong>” denominato “<em>Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo speciale del lavoro notturno e straordinario effettuato nei giorni festivi &#8211; articolo 39-bis del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, e articolo 1, comma 24, della legge 30 dicembre 2023, n. 213</em>”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come ricevere velocemente 4 mila euro di rimborso spese dall&#8217; Agenzia delle entrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 09:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/come-ricevere-velocemente-4-mila-euro-di-rimborso-spese-dall-agenzia-delle-entrate/"><img title="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Fare la dichiarazione dei redditi può essere snervante da sopportare, in modo particolare per i liberi professionisti, che devono pagare in autonomia tasse e contributi, spesso con conti che possono essere stellari.]]></description>
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	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/come-ricevere-velocemente-4-mila-euro-di-rimborso-spese-dall-agenzia-delle-entrate/"><img title="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Fare la dichiarazione dei redditi può essere snervante da sopportare, in modo particolare per i liberi professionisti, che devono pagare in autonomia tasse e contributi, spesso con conti che possono essere stellari. Fortunatamente è possibile rientrare almeno parzialmente dalle spese che sono state sostenute nel corso dell’anno, quali visite mediche o assicurazioni varie, grazie al modello 730.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa soluzione può essere un salvagente importante, anche se si dovrà attendere qualche mese prima di avere quanto previsto (in genere nella busta paga di luglio, che si avrà ad agosto). A volte si può temere però che i tempi possano allungarsi se l’importo a cui si ha diritto sia elevato. Niente paura, c’è un trucco a sfruttare per chi deve ricevere un rimborso spese di 4 mila euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come ricevere velocemente 4 mila euro di rimborso spese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei luoghi comuni che abbiamo ripetuto spesso o ascoltato a altri si riferisce a come sia necessario agire velocemente se si ha un debito con il fisco, mentre <strong>non sempre c’è la stessa solerzia se siamo noi a dover ricevere la somma,</strong> anche se piccola. Se il rimborso spese a cui si ha diritto è addirittura di 4 mila euro, situazione rara ma non impossibile (basti pensare a chi fa lavori edilizi), la trafila diventa più lunga? Il timore di molti è questo, impossibile negarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Effettivamente uno slittamento in questi casi non è da escludere,</strong> soprattutto perché l’Agenzia delle Entrate effettua una serie di controlli per avere la sicurezza che si abbia davvero diritto a quella cifra.<strong> L’accredito non avverrà quindi in busta paga o nella pensione</strong>, come avviene solitamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La liquidazione, infatti, in casi simili non viene effettuata dall’ente di riscossione, bensì dall’<a href="https://ascoli.cityrumors.it/economia/agenzia-delle-entrate-arrivano-i-rimborsi-ma-attenzione-alla-comunicazione-ufficiale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agenzia delle Entrate</a> stessa.</strong> Pensare di avere l’indennizzo in estate come previsto solitamente è da escludere. In genere, le verifiche iniziano entro il quarto mese successivo al termine ultimo previsto per la dichiarazione dei redditi. I controlli saranno quindi portati a termine entro gennaio 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la <strong>liquidazione</strong>, invece, questa dovrà essere attesa<strong> entro sei mesi dal termine ultimo previsto per la presentazione della dichiarazione,</strong> quindi entro marzo 2025. Un’ulteriore proroga potrebbe esserci solo se si è provveduto a inviare la dichiarazione dei redditi oltre il termine ultimo, ma entro i 90 giorni concessi per considerarla tardiva: in casi simili i quattro e i sei mesi vanno considerati da quel momento, quindi entro la fine di marzo 2025.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cambiano i numeri per chiamare il call center dell’Agenzia delle entrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 08:15:32 +0000</pubDate>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cambiano-i-numeri-per-chiamare-il-call-center-dellagenzia-delle-entrate/"><img title="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Da oggi cambiano i numeri per chiamare il servizio clienti dell’Agenzia delle entrate da telefono cellulare e dall’estero. ]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cambiano-i-numeri-per-chiamare-il-call-center-dellagenzia-delle-entrate/"><img title="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Agenzia-delle-Entrate-le-tasse-da-pagare-prima-di-Natale-1.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Da oggi cambiano i numeri per chiamare il servizio clienti dell’Agenzia delle entrate da telefono cellulare e dall’estero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Resterà invece invariato il numero verde che si può comporre da telefono fisso (800.90.96.96). In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>chi chiama da telefono cellulare dovrà comporre il numero 06.97.61.76.89 (che sostituisce il numero 06.96.66.89.07)</li>



<li>chi chiama da fuori Italia dovrà comporre il numero 06.45.47.04.68  (che prende il posto dello 06.96.66.89.33).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi numeri di telefono saranno attivi da lunedì 22 aprile sia per le chiamate in ingresso che per quelle in uscita per il servizio di richiamata da parte di un operatore (<em>call back</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia sta già comunicando la novità con un apposito messaggio vocale agli utenti del call center durante il tempo d’attesa per parlare con un funzionario. Anche nei prossimi mesi, chi continuerà a utilizzare i vecchi recapiti telefonici sarà informato con un messaggio vocale sui nuovi numeri da digitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il call center dell’Agenzia, assistenza e informazioni al telefono</strong><br />Il servizio di assistenza telefonica dell’Agenzia è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, eccetto i giorni festivi, per fornire informazioni e assistenza fiscale su novità, scadenze, ma anche rimborsi o comunicazioni di irregolarità. Inoltre, con orario dalle 9 alle 13, il call center risponde anche a quesiti in materia catastale (quest’ultimo servizio è disponibile per chi chiama da tutti i distretti telefonici del territorio nazionale, ad eccezione della Valle d&#8217;Aosta e della provincia di Bolzano, per quali si consiglia di rivolgersi alle&nbsp;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/trova-ufficio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Direzioni provinciali o Uffici provinciali-Territorio competenti</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi chiama il call center è raccomandato di tenere a portata di mano il codice fiscale, che viene richiesto dal sistema vocale o che, in caso di mancato riconoscimento, sarà richiesto dall&#8217;operatore al momento in cui la telefonata verrà presa in carico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo delle chiamate da cellulare e dall’estero è a pagamento secondo il piano tariffario del proprio operatore telefonico, mentre da rete fissa il servizio è gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le informazioni sono disponibili nell’area tematica del sito dell’Agenzia&nbsp;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatta/assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contatti e assistenza &#8211; Assistenza fiscale</a>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Sogei smentisce categoricamente l&#8217;esistenza di attacchi informatici all&#8217; Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sogei-smentisce-categoricamente-lesistenza-di-attacchi-informatici-all-agenzia-delle-entrate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 10:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vigilanza]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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	</div>
	Sogei smentisce categoricamente l'esistenza di attacchi informatici e la sottrazione di dati dalle piattaforme ed infrastrutture tecnologiche dell'Amministrazione Finanziaria. ]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/sogei-smentisce-categoricamente-lesistenza-di-attacchi-informatici-all-agenzia-delle-entrate/"><img title="agenzia-delle-entrate-codici-tributo-ravvedimento-operoso-2023-1.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2023/08/agenzia-delle-entrate-codici-tributo-ravvedimento-operoso-2023-1-1-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="agenzia delle entrate-codici-tributo-ravvedimento-operoso-2023-1.jpg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Sogei smentisce categoricamente l&#8217;esistenza di attacchi informatici e la sottrazione di dati dalle piattaforme ed infrastrutture tecnologiche dell&#8217;Amministrazione Finanziaria. Lo afferma Sogei in una nota: &#8220;Sono pertanto da ritenersi prive di ogni fondamento &#8211; si legge &#8211; le notizie apparse su stampa e social che parlano di un fantomatico riscatto. Già nel luglio 2022 erano apparse fake news su presunti attacchi informatici nei confronti dell&#8217;Agenzia delle Entrate che furono seccamente smentite&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cos’è l’anonimometro dell’ Agenzia delle Entrate e qual è la sua funziona principale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 10:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[
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	</div>
	L'Agenzia delle Entrate ha fornito i criteri attraverso i quali verranno effettuati i controlli sul conto corrente dei contribuenti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cose-lanonimometro-dell-agenzia-delle-entrate-e-qual-e-la-sua-funziona-principale/"><img title="entrate.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2023/02/entrate-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="entrate.jpg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha fornito i criteri attraverso i quali verranno effettuati i controlli sul conto corrente dei contribuenti, svelando quelli che sono i criteri per l’analisi del rischio del nuovo anonimometro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia delle Entrate, in altre parole, ha fornito le regole che determinano il <strong>funzionamento degli algoritmi</strong>, il cui compito sarà quello di andare ad incrociare i dati che sono contenuti direttamente all’interno dell’archivio dei rapporti finanziari con quelli dell’anagrafe tributaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-anonimometro-ecco-come-funziona">Anonimometro: ecco come funziona</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 19 maggio 2023, ha pubblicato un documento attraverso il quale ha chiarito le regole di funzionamento del cosiddetto <strong>anonimometro</strong>. Nel dettaglio, l’AdE ha reso noti i criteri che sono alla base del suo funzionamento e le metodologie che vengono adottate per analizzare il <strong>rischio evasione</strong>. Gli agenti del fisco, in estrema sintesi, andranno ad incrociare i dati che sono contenuti all’interno dell’<strong>Archivio dei Rapporti Finanziari</strong> e provvederanno ad incrociarli con le altre informazioni che sono in possesso dell’amministrazione tributaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia delle Entrate ha dovuto pubblicare il suddetto documento in modo da rendere trasparenti i criteri sui quali si baseranno i nuovi controlli sul conto corrente dei contribuenti. Una pubblicazione resasi necessaria a seguito di un’esplicita richiesta effettuata dal <strong>Garante della Privacy</strong>, in modo da poter dare il via libera al nuovo strumento di analisi del rischio evasione, che è stato introdotto direttamente dalla <strong>Legge di Bilancio 2020</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono dieci, fondamentalmente le fasi del processo di analisi del rischio fiscale, che partirà direttamente dall’<strong>individuazione della platea di riferimento</strong>&nbsp;e dalla scelta&nbsp;<strong>dei dati che dovranno essere utilizzati</strong>. Ed arriverà, alla fine, alla predisposizione di una serie di liste selettive, grazie alle quali verranno fatti partire i controlli fiscali veri e propri. Ad ogni modo, l’analisi effettuata dagli algoritmi verrà supportata dagli interventi umani, in modo che vengano evitati fastidiosi automatismi, che potrebbero ledere i diritti dei contribuenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo algoritmo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso l’anonimometro l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un&nbsp;<strong>complesso algoritmo</strong>, il cui scopo è quello di andare ad identificare gli eventuali evasori fiscali. Ma come funziona l’anonimometro? Questo nuovo strumento, in estrema sintesi, provvede ad effettuare&nbsp;<strong>una vera a propria analisi del rischio</strong>basandosi sui dati che sono contenuti all’interno dell’<strong>Anagrafe dei Conti Correnti</strong>. Questo è un maxi database del fisco, nel quale sono contenuti i dati di ogni singolo conto corrente dei contribuenti italiani. Al suo interno sono riportati tutti gli estratti conto, le movimentazioni in entrata ed in uscita e qualsiasi altro rapporto che il cliente mantiene con l’istituto di credito, come, ad esempio, la gestione titoli e le cassette di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa enorme banca data viene alimentata regolarmente dalle informazioni che&nbsp;<strong>vengono fornite direttamente dalle banche all’Agenzia delle Entrate</strong>. Quest’ultima, periodicamente, provvede a controllare i dati che vi sono contenuti, riuscendo, in questo modo, a selezionare i soggetti che sono ritenuti a più alto rischio di evasione fiscale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il perché di un nome così complesso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perché si chiama proprio l’anonimometro? Per rispondere a questa domanda è necessario comprendere nel dettaglio come funziona questo strumento. Una delle sue peculiarità, infatti, è <strong>quella di trattare i dati in maniera anonima</strong>: i dati analizzati vengono analizzati senza collegarli immediatamente al loro titolare. Spieghiamoci meglio: i <strong>dati sensibili</strong> vengono sostituiti con dei <strong>codici fittizi</strong>. In questo modo viene garantita la protezione dei dati personali dei contribuenti che non vengono sottoposti a dei controlli fiscali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione ha un unico scopo: individuare i soggetti che in base al loro&nbsp;<strong>volume d’affari e al tipo di operazioni che stanno svolgendo</strong>, potrebbero essere a rischio evasione fiscale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona l’anonimometro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo anticipato in precedenza, il funzionamento dell’anonimometro&nbsp;<strong>si struttura in dieci differenti fasi</strong>, che partono da una prima identificazione del pubblico di riferimento, per arrivare ad una vera e propria creazione degli elenchi selezionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che il presupposto di questa operazione è la&nbsp;<strong>prevenzione</strong>, non la&nbsp;<strong>repressione</strong>. Il controllo prende di mira i soggetti&nbsp;<strong>a maggior rischio evasione fiscale</strong>&nbsp;andando a ridurre i costi che le regolari attività di controllo andrebbero a gravare su imprese e cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare, comunque, che l’anonimometro&nbsp;<strong>non è completamente automatizzato</strong>. Sicuramente una delle caratteristiche più importanti è la presenza costante delle persone, che possono intervenire in qualsiasi momento durante il processo di analisi. Questa soluzione evita l’uso di un processo decisionale che sia completamente automatizzato: viene garantita, in questo modo, una gestione più accurata e attenta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi che si vogliono raggiungere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’anonimometro l’Agenzia delle Entrate ha intenzione di&nbsp;<strong>recuperare una somma importante dell’evasione fiscale</strong>. Questo strumento, comunque, ha un valore che va ben oltre al semplice recupero delle tasse e delle imposte evase: rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio cambio di paradigma&nbsp;<strong>nella gestione dei dati e delle informazioni</strong>. È, infatti, in grado di rispettare l’anonimato dei contribuenti e di riuscire, comunque, a gestire ed utilizzare in maniera massiva le informazioni in suo possesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’anonimometro costituisce&nbsp;<strong>una vera e propria rivoluzione nella lotta all’evasione fiscale</strong>. In un certo senso costituisce una svolta epocale, che permette all’Agenzia delle Entrate di gestire in maniera efficiente ed efficace i dati in suo possesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo strumento permetterà di sfruttare al massimo le potenzialità che derivano dall’incrocio di miliardi di dati, ma rispettando, allo stesso tempo, tutte&nbsp;<strong>le norme e le regole sulla privacy</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È bene ricordare che il Garante della Privacy ha già fornito il proprio parere positivo: benché vengano effettuata un’intensa analisi dei dati, l’anonimometro pone una grande attenzione alla privacy dei contribuenti. Per rispettare le normative sulla protezione dei dati, tutti i contribuenti vengono anonimizzati, a partire dai dati contenuti nella superanagrafe dei conti correnti. A ogni soggetto viene assegnato un numero, che sarà poi utilizzato nei vari database e piattaforme a disposizione del Fisco.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Le partite iva in questi giorni hanno ricevuto numerose pec dall&#8217; agenzia delle entrate</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/le-partite-iva-in-questi-giorni-hanno-ricevuto-numerose-pec-dall-agenzia-delle-entrate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 08:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[Contribuenti e professionisti sono impegnati in questi giorni nella gestione delle lettere, pervenute copiose dall' agenzia delle entrate, relative ai ritardi rilevati nella trasmissione delle fatture elettroniche. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Contribuenti e professionisti sono impegnati in questi giorni nella gestione delle lettere, pervenute copiose dall&#8217; agenzia delle entrate, relative ai ritardi rilevati nella trasmissione delle fatture elettroniche. Grazie al prospetto di dettaglio è possibile avere il necessario quadro di insieme relativo alle contestazioni mosse che, in caso di inerzia da parte del contribuente, diverranno oggetto di sanzione piena; quanto sopra, al fine di valutare quali siano i rimedi possibili, ed effettuare le opportune valutazioni di convenienza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In premessa occorre ricordare che, come confermato dalla Circolare 6/E del 20 marzo 2023, è violazione formale l’invio al sistema di interscambio delle fatture elettroniche oltre i termini ordinari, a condizione che le stesse siano state correttamente incluse nella liquidazione IVA di competenza con relativo versamento dell’imposta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al ricorrere di queste condizioni, è possibile avvalersi della sanatoria di cui all’articolo 1, commi da 166 a 173, della legge 197/2022, nel rispetto delle condizioni previste dalla norma:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la violazione deve rientrare nel perimetro temporale della norma, ovvero fino al 31 ottobre 2022;</li>



<li>è necessario versare l’ammontare dovuto, pari a 200 euro, entro il 31 marzo 2023, o quanto meno il 50% di tale importo in pari data, con versamento del residuo 50% entro il 31 marzo 2024;</li>



<li>è necessario rimuovere le violazioni entro il 31 ottobre 2024 (aspetto, questo, che non richiede ulteriori interventi da parte del contribuente, posto che ci si sta riferendo al caso della tardiva trasmissione di fattura elettronica).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le valutazioni che devono guidare le scelte dei contribuenti sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1. Verificare che si tratti di violazione commessa entro il 31 ottobre 2022. Al fine di verificare il corretto rispetto del requisito, occorre verificare entro quale data la fattura avrebbe potuto essere trasmessa nei termini.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Esempio&nbsp;<br />L’invio di una fattura immediata datata 31 ottobre 2022 poteva essere legittimamente portato a termine entro il 12 novembre 2022. Di conseguenza, laddove quest’ultimo termine non sia stato rispettato, la violazione compiuta ricade oltre l’arco temporale previsto dalla sanatoria.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2. Un confronto tra i costi della sanatoria e quelli connessi ad un eventuale ravvedimento ordinario.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per il caso della violazione formale nell’invio delle e-fatture, è sempre possibile procedere con ravvedimento operoso. La sanzione minima edittale, sulla quale applicare le riduzioni previste dall’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997, è pari a 250 euro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">É evidente che laddove le fatture oggetto di tardiva trasmissione siano di numero esiguo, la sanzione ravveduta secondo i criteri ordinari potrebbe risultare inferiore ai 200 euro dovuti per la sanatoria delle irregolarità formali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, è bene ricordare che l’istituto previsto dalla legge di bilancio non si riferisce solo alle violazioni relative al cd. “fisco elettronico”, bensì copre tutte le violazioni formali compiute nell’anno cui si riferisce il versamento dell’ammontare dovuto a titolo di sanatoria. Vengono così ad essere coperte innumerevoli fattispecie di violazioni, ivi incluse quelle delle quali il contribuente potrebbe non essere nemmeno a conoscenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal proposito è necessario ricordare che ai fini del perfezionamento della sanatoria è necessario rimuovere – ove ciò sia possibile – le violazioni compiute, ma anche che, secondo quanto previsto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 0027629, punto 2.6. “Il comma 168 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2023, per il perfezionamento della regolarizzazione, richiede anche “la rimozione delle irregolarità od omissioni” (di seguito anche solo rimozione). La rimozione va effettuata entro il 31 marzo 2024.&nbsp;<strong>Qualora il soggetto interessato non abbia effettuato per un giustificato motivo la rimozione di tutte le violazioni formali dei periodi d’imposta oggetto di regolarizzazione, la stessa comunque produce effetto se la rimozione avviene entro un termine fissato dall&#8217;ufficio dell’Agenzia delle entrate, che non può essere inferiore a trenta giorni</strong>; la rimozione va in ogni caso effettuata entro il predetto termine del 31 marzo 2024 in ipotesi di violazione formale constatata o per la quale sia stata irrogata la sanzione o comunque fatta presente all’interessato. L’eventuale mancata rimozione di tutte le violazioni formali non pregiudica comunque gli effetti della regolarizzazione sulle violazioni formali correttamente rimosse”.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Sono molti a chiedersi come sapere se si hanno debiti con l&#8217; Agenzia delle entrate</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sono-molti-a-chiedersi-come-sapere-se-si-hanno-debiti-con-l-agenzia-delle-entrate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 16:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cartelle esattoriali sono delle cartelle di pagamento inviate dall’ Agenzia delle Entrate Riscossione per richiedere la riscossione del debito.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Le cartelle esattoriali sono delle cartelle di pagamento inviate dall’ Agenzia delle Entrate Riscossione per richiedere la riscossione del debito. Può capitare che una persona non sappia di avere delle cartelle intestate perché magari vive all’estero. Quindi, come sapere se si ha debito con il Fisco?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di solito, le cartelle esattoriali arrivano al contribuente all’indirizzo noto all’Agenzia Riscossione sia se il destinatario è residente in Italia sia se è residente all’estero. Questo perché il domicilio fiscale è quello indicato per ultimo nelle comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate. Le comunicazioni possono anche arrivare via posta elettronica certificata (PEC), se indicato nell’anagrafe presso l’ente stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però un contribuente può sempre controllare la propria situazione fiscale accedendo, con le credenziali SPID o CIE, ovvero la Carta d’identità elettronica al sito dell’Agenzia delle Entrate, e poi all’area riservata. Cliccando su “Situazione debitoria – Consulta e paga”, il contribuente potrà verificare gli eventuali debiti con il Fisco e procedere con il pagamento. Nella stessa sezione potrà inviare una richiesta di rateizzazione oppure di chiarimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece, per sapere se si hanno debito con gli enti locali il contribuente dovrà accedere al portale del comune di riferimento e cercare la sezione che riguarda il servizio che si occupa di riscossione. L’accesso anche in questo caso è tramite le credenziali SPID o CIE.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>PC e TABLET gratis dall&#8217; Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/pc-e-tablet-gratis-dall-agenzia-delle-entrate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 15:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il Bando 2023 pubblicato anche sulla propria pagina internet le Entrate dettano le regole per partecipare alla Cessione a titolo gratuito di apparecchiature informatiche dismesse dalle Entrate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Con il<strong> Bando 2023</strong> pubblicato anche sulla propria pagina internet le Entrate dettano le regole per partecipare alla <strong>Cessione a titolo gratuito di apparecchiature informatiche dismesse dalle Entrate.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare,<strong>&nbsp;l’Agenzia intende cedere apparecchiature informatiche di diverse tipologie (PC, PC portatili, Server), non più utilizzabili per le sue attività.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Appurato che le apparecchiature potrebbero risultare ancora idonee per altri enti,<strong>&nbsp;l’Agenzia delle Entrate effettuerà la cessione delle stesse a titolo gratuito a chi ne farà richiesta.&nbsp;</strong>Si informa che è attiva la&nbsp;<strong>procedura di domanda.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Apparecchiature informatiche gratuite dall&#8217;Agenzia delle Entrate: presenta domanda</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I soggetti interessati possono presentare domanda entro le ore 12,00 del giorno 3 febbraio 2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Destinatari del bando sono&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gli istituti scolastici statali e paritari,&nbsp;</li>



<li>le pubbliche amministrazioni,&nbsp;</li>



<li>gli enti e organismi non-profit (anche privati).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, secondo le regole pubblicate dalla Agenzia, per l’assegnazione degli apparecchi avranno la precedenza:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="1">
<li>gli istituti scolastici statali e paritari degli enti locali (articolo 1, comma 1-2, legge n. 62/2000)</li>



<li>le altre amministrazioni pubbliche (articolo 1, Dlgs n. 165/2001)</li>



<li>gli altri enti pubblici e privati appartenenti a una delle seguenti categorie (non in ordine di priorità):</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li>associazioni ed enti senza fini di lucro iscritti nell&#8217;apposito registro associazioni</li>



<li>fondazioni e altre istituzioni di carattere pubblico o privato con personalità giuridica, senza fini di lucro</li>



<li>associazioni non riconosciute, di cui all&#8217;articolo 36 c.c., che siano dotate di proprio strumento statutario dal quale sia possibile in modo inequivocabile desumere l&#8217;assenza di finalità lucrative</li>



<li>organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri, operanti in Italia o all’estero per scopi umanitari</li>



<li>istituti scolastici paritari privati (determinati ai sensi dell’articolo 1, comma 2, legge n. 62/2000)</li>



<li>altri enti e organismi, non compresi nei punti precedenti, la cui attività assuma le caratteristiche di pubblica utilità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le richieste per più enti dovranno essere inviate separatamente. Nel caso di più richieste da uno stesso ente, sarà considerata valida solo l’ultima inviata in ordine cronologico.<br /><strong>Il codice identificativo della presente gara è “AE2023”.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si specifica che <strong>al termine dell’inserimento dei dati l’applicazione genererà il <em>file phoenice.xml</em> che, una volta scaricato, dovrà essere inviato tramite Pec, pena l’esclusione della domanda.</strong><br />A parità di soddisfazione dei criteri suddetti, <strong>la graduatoria sarà ordinata mediante sorteggio da eseguirsi il giorno 4 febbraio 2023</strong>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>I nuovi sistemi di informazione dell&#8217;agenzia delle entrate dovrebbero consentire di individuare i soggetti a maggior rischio di evasione</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/i-nuovi-sistemi-di-informazione-dellagenzia-delle-entrate-dovrebbero-consentire-di-individuare-i-soggetti-a-maggior-rischio-di-evasione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 10:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[In arrivo un diluvio di avvisi bonari da parte dell'agenzia delle entrate. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">In arrivo un diluvio di avvisi bonari da parte dell&#8217;agenzia delle entrate. Entro il 31 dicembre l&#8217;Agenzia delle entrate dovrà centrare il traguardo M1C1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza e raggiungere quota 2.581.090 lettere di compliance inviate ai contribuenti. Secondo la nota di aggiornamento al Def (Nadef) ne restano da inviare circa 600 mila avendo già raggiunto quota 1.902.546 il numero delle lettere di compliance recapitate ai contribuenti con il raggiungimento ai primi di novembre del 73,71% dell&#8217;obiettivo prefissato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le comunicazioni in arrivo costituiscono una prima applicazione pratica delle nuove metodologie di analisi del rischio e selezione delle posizioni con l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale e di specifici algoritmi. Nella Nadef si definisce questa nuova metodologia di selezione dei contribuenti come un “vero e proprio cambio di paradigma” nell&#8217;azione di contrasto all&#8217;evasione fiscale che trae la propria linfa vitale proprio dai fondi del Pnrr. Le nuove tecniche informatizzate dovrebbero consentire di individuare i soggetti a maggior rischio di evasione ai quali inviare le “comunicazioni cambiaverso” la cui finalità è proprio quella di orientare i destinatari verso comportamenti fiscali più adeguati (occorre però evidenziare anche il fatto che molti contribuenti, proprio in questi giorni, stanno ricevendo avvisi bonari nei quali vengono contestati importi irrisori, spesso non superiori a 5-6 euro).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma sul fronte delle lettere di compliance la Nadef individua anche tutta una serie di ulteriori traguardi da raggiungere in attuazione del Pnrr. Fra questi, la riduzione del 5% del numero delle lettere di conformità che presentano “falsi positivi”. Anche in questo caso l&#8217;obiettivo dovrà essere portato a termine entro il prossimo mese di dicembre. Anche le comunicazioni di importi risibili, come quelle sopra ricordate, dovrebbero essere evitate alla radice, perché antieconomiche per le casse dello Stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma in materia di lettere di compliance ci sono anche traguardi importanti da raggiungere sia in termini di numero degli invii su base annuale che di gettito atteso dalle stesse. Per quanto attiene il numero degli invii gli obiettivi prefissati prevedono un incremento annuale di almeno il 20%. Così, una volta raggiunto l&#8217;obiettivo 2022 di oltre 2,5 milioni di invii, l&#8217;Agenzia dovrà centrare anche gli obiettivi 2023 e 2024, fissati rispettivamente a quota 2,2 e 3 milioni nel budget economico 2022. Anche il gettito atteso delle lettere di compliance dovrà crescere. Il traguardo M1C1-107 del Pnrr prevede un aumento del 15% del gettito fiscale generato dalle lettere di conformità. Nella Nadef si legge che, sulla base dei dati rilevati al 31 agosto scorso, la riscossione indotta dalle comunicazioni è stata di 2,066 milioni, pari all&#8217;84,83% dell&#8217;obiettivo prefissato. Anche in quest&#8217;ultimo caso si prevede di raggiungere l&#8217;intero traguardo grazie alle comunicazioni inviate negli ultimi due mesi del 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini operativi vi sono oggi forti potenzialità nell&#8217;analisi del rischio, compreso quello di omessa fatturazione, che derivano sia dallo sfruttamento massivo del rilevante patrimonio informativo di cui l&#8217;amministrazione dispone, e di cui potrebbe disporre in prospettiva a seguito di evoluzioni normative ed organizzative, sia dal potenziamento delle infrastrutture tecnologiche funzionale a rendere possibile l&#8217;applicazione di tecniche di intelligenza artificiale. Per rendere ancora più efficaci tali tecniche di selezione l&#8217;Agenzia delle entrate ha inoltre in corso un&#8217;operazione di potenziamento dei propri reparti operativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al personale tradizionalmente impiegato in tali attività, conclude la Nadef, sono stati affiancati degli esperti in discipline statistiche, econometriche ed informatiche. Tutto pronto dunque per l&#8217;ultimo invio massimo di lettere di compliance dell&#8217;anno 2022 che stando anche alle segnalazioni dei lettori sopra ricordate, sembra essere in pieno svolgimento.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>La notizia dell’attacco ransomware all&#8217; Agenzia delle Entrate è risuonata come l’ennesimo campanello d’allarme sui rischi di compromissione dei sistemi e dei dati della PA </title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/la-notizia-dellattacco-ransomware-all-agenzia-delle-entrate-e-risuonata-come-lennesimo-campanello-dallarme-sui-rischi-di-compromissione-dei-sistemi-e-dei-dati-della-p/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 10:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[In merito al presunto attacco informatico al sistema informativo della fiscalità, Sogei informa che dalle prime analisi effettuate non risultano essersi verificati attacchi informativi né essere stati sottratti dati dalle piattaforme ed infrastrutture tecnologiche dell'Amministrazione Finanziaria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">In merito al presunto attacco informatico al sistema informativo della fiscalità, Sogei informa che dalle prime analisi effettuate <strong>non risultano essersi verificati attacchi informativi né essere stati sottratti dati</strong> dalle piattaforme ed infrastrutture tecnologiche dell&#8217;Amministrazione Finanziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attacco, dunque, non c’è mai stato? Non esattamente. Proprio dagli screenshot pubblicati da LockBit si deduce che a subìre la violazione e la conseguente infezione ransomware sia stato <strong>un utente esterno </strong>all’Agenzia delle Entrate, ma in qualche modo collegato ai suoi sistemi. Ai microfoni del Tg1, il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn), <strong>Roberto Baldoni,</strong> ha similmente tracciato l’ipotesi di un attacco indiretto: “<em>Immaginiamo che l’attaccato sia un ente terzo che lavora con l’Agenzia, ma su questo c’è un’indagine in corso”. </em>Qualcosa di simile, d’altra parte, era accaduto anche con il clamoroso <strong>attacco ransomware alla Regione Lazio</strong> di un anno fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I rischi cyber della Pubblica Amministrazione</strong><br />A prescindere dalla dinamica esatta, che andrà comunque chiarita, questo nuovo episodio rimarca la necessità di potenziare la sicurezza informatica dei sistemi connessi alla Pubblica Amministrazione, che custodiscono (o dovrebbero farlo, con cura) i dati dei cittadini. E il tema è attuale più che mai, dati gli obiettivi della <strong>Strategia Cloud Italia</strong> definita dalla stessa Acn: dovranno migrare in cloud i tre quarti circa dei dati e degli applicativi informatici della PA centrale locale.<br /><br />Sappiamo che la “nuvola” non è intrinsecamente più rischiosa rispetto a un’infrastruttura on-premise, anzi spesso è il contrario: basti considerare l’obsolescenza dell’hardware e le difficoltà di gestione delle patch, due problemi molto diffusi nelle aziende e anche negli enti pubblici. Lo spostamento di dati e applicazioni su infrastrutture &#8220;as a service&#8221; demanda al fornitore le attività di aggiornamento hardware e software, di server e programmi di gestione. Nel caso della Strategia Cloud Nazionale, una tra le esigenze a sostegno della migrazione è proprio la cybersicurezza, vista l’obsolescenza o inadeguatezza di molti data center interni della PA. Tuttavia è anche vero che il cloud comporta attenzioni ulteriori in termini, per esempio, di configurazione delle appliance, di gestione delle identità e di controllo degli accessi. Queste attività, a differenza degli aggiornamenti e della manutenzione dei server, solitamente non solo delegate al cloud provider, a meno che quest&#8217;ultimo fornisca anche servizi di sicurezza gestiti. <br /><br />Il tema della protezione dei dati dei cittadini è attuale anche perché i metodi di <strong>attacco ransomware</strong> continuano a evolversi e gli obiettivi diventano sempre più specifici. Vale a dire, gli attaccanti prendono di mira una specifica vittima di alto profilo (anche nella Pubblica Amministrazione, spesso nella sanità), puntando a ottenere elevati profitti con una singola estorsione, anziché colpire a tappeto utenti indifferenziati e contare sui grandi numeri. E per raggiungere la vittima designata si può passare per via indiretta da un fornitore IT, da un servizio di outsourcing o magari da un utente che lavora in smart working, con tutte le conseguenze del caso in termini di incremento dei rischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi è LockBit e perché dovremmo preoccuparcene</strong><br /><em>“LockBit, l’ormai nota gang ransomware-as-a-service, sta attraversando una fase di rapida crescita, con un’adesione in continuo aumento; un processo amplificato anche a seguito della caduta del gruppo ransomware Conti”</em>, ha commentato <strong>Toby Lewis</strong>, global head of Threat Analysis della società di sicurezza informatica <strong>Darktrace</strong>.<em> “Oggi Lockbit dispone di un modello di business decisamente sofisticato e quest&#8217;anno ha già attaccato diverse organizzazioni europee, dal Dipartimento di Giustizia francese, all&#8217;ente di beneficenza britannico Girl Guides, ai gestori di pensioni tedeschi Heubeck AG”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Darktrace ha confermato che l’attacco all’Agenzia delle Entrate (diretto o indiretto che sia, questo è ancora da verificare) sarebbe stato condotto con l&#8217;ultima versione della famiglia di ransomware Lockbit, la 3.0, rilasciata lo scorso giugno e dotata di capacità più avanzate rispetto alle precedenti. “<em>La gang continua a migliorare l&#8217;efficacia del proprio ransomware”, </em>ha proseguito Lewis, <em>“ad esempio tramite lo sviluppo di un proprio personale programma Bug Bounty che, sebbene simile a quello offerto da aziende legittime, è molto probabile rappresenti il primo del suo genere nel mondo della criminalità informatica. Particolarmente interessante è la presenza di una ricompensa Bug Bounty per quelle informazioni che potrebbero essere utilizzate per rivelare le identità degli sviluppatori di LockBit e dei capi dei gruppi di affiliazione. Una strategia, questa, che sembra essere prima del suo genere sia nelle organizzazioni legittime che in quelle di criminalità informatica”.</em></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Riepilogo di tutte le novità su superbonus e bonus edilizia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/riepilogo-di-tutte-le-novita-su-superbonus-e-bonus-edilizia/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/riepilogo-di-tutte-le-novita-su-superbonus-e-bonus-edilizia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 08:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un corposo documento chiarificatore in merito ai bonus edili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato un corposo documento chiarificatore in merito ai bonus edili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I principali contenuti del documento sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>le spese per il visto di conformità e per l’asseverazione sostenute a partire dal 12 novembre 2021 possono essere portate in detrazione,</strong> anche con riguardo ai bonus diversi dal Superbonus.</li><li><strong>per le opzioni di cessione o sconto, niente “visto” e “congruità” per le spese relative a opere in edilizia libera oppure di valore non superiore ai 10mila euro sostenute a partire dal 12 novembre 2021, </strong>con la sola eccezione di quelle che rientrano nel bonus facciate, </li><li>cessione o sconto possibili a partire dal 1° gennaio 2022 anche per le detrazioni spettanti per gli interventi di recupero volti alla realizzazione o all’acquisto di autorimesse o posti auto.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">1) Detraibilità estesa per le spese per visto e congruità&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come previsto dall’articolo 3-sexies del decreto Milleproroghe, la circolare precisa che la detraibilità delle spese per il rilascio del visto di conformità, delle attestazioni/asseverazioni di congruità ai fini dell’esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito spetta per i bonus diversi dal Superbonus, se si tratta di spese sostenute anche nel periodo compreso fra il 12 novembre 2021 e il 31 dicembre 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, ad eccezione degli interventi relativi al bonus facciate,&nbsp;<strong>non vi è l’obbligo del rilascio del visto di conformità e delle relative attestazioni di congruità della spesa, ai fini della fruizione dello sconto in fattura o della cessione del credito per le “attività di edilizia libera” e per gli interventi, diversi da quelli di edilizia libera, di importo complessivo non superiore a 10mila euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore di 10mila euro va calcolato in relazione al valore degli interventi agevolabili ai quali si riferisce il titolo abilitativo, a prescindere se l’intervento è stato realizzato in periodi d’imposta diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esonero trova applicazione con riferimento alle spese sostenute a partire dal 12 novembre 2021.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>2) Cessioni di crediti: tutte le regole e le date da ricordare&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La circolare riepiloga anche le regole in materia di contrasto alle frodi, comprese quelle relative ai limiti previsti per la c<strong>essione dei crediti</strong>&nbsp;dai Decreti Sostegni ter, Frodi, Energia e dal Decreto Aiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare,&nbsp;<strong>a partire dal 1° maggio 2022, dopo la prima cessione del credito d’imposta è possibile effettuare due ulteriori cessioni solo nei confronti di banche, intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario e imprese di assicurazione.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre<strong> a partire dal 1° maggio, le banche e le società appartenenti ad un gruppo bancario possono cedere i crediti direttamente ai correntisti,</strong> a condizione che si tratti di clienti professionali, mentre per i correntisti cessionari del credito non è possibile però cederlo successivamente. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 1° maggio entra in vigore anche il divieto di cessione parziale</strong>, in base al quale i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla “prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da uno sguardo d&#8217;insieme alle diverse disposizioni normative che hanno di recente modificato la disciplina delle cessioni del credito di cui all’articolo 121 del decreto “Rilancio”, la circolare riporta il seguente schema di riepilogo</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Evento</strong></td><td><strong>Tipo</strong></td><td><strong>Ulteriori cessioni</strong></td></tr><tr><td><br />&nbsp;<br />&nbsp;<br /><strong>Prime cessioni o sconti</strong></td><td>Prime cessioni o sconti comunicati&nbsp;<strong>entro il 16 febbraio 2022</strong></td><td>I crediti possono essere ceduti 1 volta a chiunque (<em>jolly</em>) + 2 volte &nbsp;a soggetti “qualificati”</td></tr><tr><td>Prime cessioni comunicate&nbsp;<strong>dal 17 febbraio 2022</strong></td><td>I crediti possono essere ceduti soltanto 2 volte a soggetti “qualificati”</td></tr><tr><td>Sconti comunicati&nbsp;<strong>dal 17 febbraio 2022</strong></td><td>I crediti possono essere ceduti 1 volta a chiunque (<em>jolly</em>) + 2 volte a soggetti “qualificati”<br />&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><br />&nbsp;<br />&nbsp;<br /><strong>Cessioni successive</strong></td><td>Cessioni successive alla prima comunicate&nbsp;<strong>entro il 16 febbraio 2022</strong></td><td>I crediti possono essere ceduti 1 volta a chiunque (<em>jolly</em>) + 2 volte a soggetti “qualificati”</td></tr><tr><td>Cessioni successive alla prima comunicate entro il 16 febbraio 2022 e cessione&nbsp;<em>jolly</em>&nbsp;comunicata&nbsp;<strong>dal 17 febbraio 2022</strong></td><td>I crediti possono essere ceduti soltanto 2 volte a soggetti “qualificati”</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">3) Cessioni di crediti: le novità per le banche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La circolare evidenzia che,<strong>&nbsp;a partire dal 1° maggio 2022,&nbsp;</strong>per effetto delle modifiche introdotte dal “decreto Aiuti” (Dl n. 50/2022)</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>è prevista la possibilità per le banche ovvero per le società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo</strong>&nbsp;(articolo 64, Dlgs n. 385/1993),&nbsp;</li><li><strong>di effettuare una cessione a favore dei clienti professionali privati</strong>&nbsp;(articolo 6, comma 2-<em>quinquies</em>, Dlgs. n. 58/1998), c<strong>he abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo,&nbsp;anche se non è esaurito il numero delle possibili cessioni, previste dal medesimo articolo, senza facoltà di ulteriore cessione.</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre,&nbsp;<strong>alle comunicazioni della prima cessione del credito o dello sconto in fattura, inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022, si applica il divieto di cessioni parziali,&nbsp;</strong>di cui al comma 1-<em>quater</em>&nbsp;dell’articolo 121 del decreto “Rilancio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In concreto,</strong>&nbsp;a partire dalla predetta data<strong>, i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate.</strong><br />A parere dell’Agenzia<strong>&nbsp;tale divieto si intende riferito all’importo delle singole rate annuali in cui è suddiviso il credito ceduto da ciascun soggetto titolare della detrazione.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E&#8217; cedibile separatamente, </strong>anche a soggetti diversi, <strong>il credito d’imposta che scaturisce dai singoli SAL e dal saldo, </strong>senza configurare una cessione parziale del credito rispetto alla totalità dei lavori eseguiti, fermo restando quanto affermato in merito al divieto di frazionamento delle successive cessioni delle singole rate annuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>4) Estensione opzione cessione credito o sconto in fattura alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi per cui è possibile optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sono compresi anche gli interventi di recupero del patrimonio edilizio volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune (articolo 16-bis, comma 1, lettera d, del TUIR).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A decorrere dal 1° gennaio 2022, con riferimento alle detrazioni spettanti per la realizzazione o per l’acquisto di box pertinenziali, nel rispetto delle condizioni stabilite&nbsp;</strong>dalla normativa, si ritiene possibile per il contribuente optare:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>per la cessione del credito corrispondente alle rate residue di detrazione non fruite relative agli importi versati a partire dal 2020 o 2021;&nbsp;</li><li>per lo sconto in fattura o per la cessione del credito con riferimento agli importi versati a decorrere dal 2022.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Al riguardo,&nbsp;<strong>si osserva che la detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio</strong>&nbsp;di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera d), del TUIR&nbsp;<strong>spetta anche al futuro acquirente di un box pertinenziale, nel rispetto di tutti i requisiti previsti, a condizione che alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente si avvale della detrazione siano stati registrati il preliminare di acquisto o il contratto definitivo&nbsp;</strong>(rogito).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui il contribuente (futuro acquirente) intenda optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per gli acconti versati a decorrere dal 1° gennaio 2022 lo stesso deve registrare il preliminare di acquisto o il contratto definitivo (rogito) entro la data di invio della comunicazione di esercizio delle predette opzioni.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Dal 1° luglio 2022 è confermato per i Forfettari l’obbligo di fattura elettronica</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/dal-1-luglio-2022-e-confermato-per-i-forfettari-lobbligo-di-fattura-elettronica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 09:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=48931</guid>

					<description><![CDATA[no dotarsi di programma per la fattura elettronica, gli unici esentati, fino al 31 dicembre 2023, saranno i contribuenti con ricavi non superiori a 25mila euro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Le Partite IVA in regime forfetario dovranno dotarsi di programma per la fattura elettronica, gli unici esentati, fino al 31 dicembre 2023, saranno i contribuenti con ricavi non superiori a 25mila euro. Il decreto legge 36/2022, attuativo della misura è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 di sabato 30 aprile 2022.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="fattura-elettronica-forfettari-il-decreto-attuativo">Fattura elettronica Forfettari: il decreto attuativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le disposizioni tributarie sulla <strong>Fattura elettronica per Forfettari</strong>, in chiave anti-evasione fiscale, sono contenute all’Articolo 18, commi 2 e 3. Dal <strong>1° luglio 2022</strong> l’obbligo di emettere esclusivamente <strong>fatture elettroniche</strong> utilizzando il Sistema di interscambio (<strong>Sdi</strong>) è esteso a <strong>tutte le operazioni</strong> tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio italiano, ma vi sono compresi anche i dati delle operazioni transfrontaliere, perché alla stessa data entra in vigore l’abolizione dell’Esterometro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="per-chi-scatta-la-fattura-elettronica-dal-10-luglio-2022">Per chi scatta la fattura elettronica dal 1° luglio 2022</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1° luglio 2022 non è più previsto l’<strong>esonero dalla fattura elettronica</strong>per:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>contribuenti che rientrano nel regime di vantaggio&nbsp;(articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011),</li><li>contribuenti in regime forfettario&nbsp;(articolo 1, commi da&nbsp;54 a 89, legge 190/2014),</li><li>soggetti passivi (associazioni sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore) che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione del regime speciale ai fini IVA delle imposte sui redditi&nbsp;(articoli&nbsp;1&nbsp;e&nbsp;2, legge 398/1991) e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo fino a 65mila euro.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="esonero-e-fattura-per-micro-partite-iva">Esonero e-fattura per micro Partite IVA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fino al<strong> 31 dicembre 2023</strong>, potranno continuare a emettere fattura cartacea le piccole Partite IVA che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi, <strong>ragguagliati ad anno</strong>, non superiori a <strong>25mila euro</strong>. Per questi soggetti, l’obbligo di fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio scatterà a partire dal <strong>1° gennaio 2024</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="divieto-di-fattura-elettronica-2022">Divieto di fattura elettronica 2022</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutto il 2022 resta invece per due categorie di operatori il&nbsp;<strong>divieto</strong>&nbsp;di emettere fatture elettroniche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi precompilate;</li><li>soggetti non tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, relativamente alle prestazioni sanitarie nei confronti delle persone fisiche.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="fase-transitoria-per-le-sanzioni">Fase transitoria per le sanzioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il <strong>terzo trimestre del 2022</strong>, ossia da luglio a settembre, le nuove Partite IVA chiamate ad emettere fattura elettronica avranno più tempo rispetto agli ordinari <strong>12 giorni</strong> prescritti per la fattura “immediata” (articolo 21, comma 4, Dpr 633/1972): si potrà caricare sullo SdI la fattura elettronica entro il <strong>mese successivo </strong>a quello di effettuazione dell’<strong>operazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo periodo cuscinetto, dunque, non scatterà la&nbsp;<strong>sanzione</strong>&nbsp;amministrativa contro la violazione degli obblighi di documentazione e registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a Iva o soggette all’inversione contabile. In questi casi, la multa è:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>di importo compreso tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati, con un minimo di 500 euro,</li><li>di importo tra 250 e 2mila euro se l’irregolarità non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito (articolo 6, comma 2, Dlgs 471/1997).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i dettagli nel&nbsp;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-04-30&amp;atto.codiceRedazionale=22G00049&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto</a>&nbsp;in Gazzetta.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="forfettari-come-emettere-fattura-elettronica">Come emettere fattura elettronica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;fattura elettronica è costituito un file generato in formato XML&nbsp;e inviato ai clienti transitando sul Sistema di Interscambio (SdI), che ne effettua i controlli formali. Per la generazione&nbsp;e la&nbsp;trasmissione&nbsp;della e-fattura si possono utilizzare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il software gratuito del Fisco: <strong>Compilazione Fattura Elettronica</strong>,</li><li>la mobile app gratuita del Fisco: <strong>Fatturae</strong>,</li><li>la procedura telematica gratuita dal portale <strong>Fatture e Corrispettivi</strong>,</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sul mercato, sono disponibili diversi prodotti specifici, che rispettano le specifiche tecniche richieste ed offrono ulteriori funzionalità e servizi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L’ Agenzia delle Entrate di Bolzano ha indetto un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 20 unità </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 11:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate della Provincia di Bolzano ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 20 unità da inquadrare nella terza area funzionale, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo – tributaria e fiscale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’ <strong>Agenzia delle Entrate</strong> della Provincia di <strong>Bolzano</strong> ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo <strong>indeterminato</strong> di <strong>20 unità</strong> da inquadrare nella terza area funzionale, profilo professionale <strong>funzionario,</strong> per <strong>attività amministrativo – tributaria </strong>e <strong>fiscale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse saranno destinate agli uffici dell’Agenzia delle Entrate situati in&nbsp;<strong>provincia di Bolzano.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE FIGURE PROFESSIONALI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I&nbsp;<strong>20 posti</strong>&nbsp;messi a concorso saranno così ripartiti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>n. 3 posti</strong>&nbsp;al gruppo linguistico italiano;</li><li><strong>n. 16 posti</strong>&nbsp;al gruppo linguistico tedesco;</li><li><strong>n. 1 posto</strong>&nbsp;al gruppo linguistico ladino.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>laurea triennale (L)</strong>&nbsp;nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato<br />-scienze dei servizi giuridici (L-14);<br />-scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (L-16);<br />-scienze politiche e delle relazioni internazionali (L36);<br />-scienze economiche (L-33), scienze dell’Economia e della gestione aziendale (L-18);&nbsp;<strong>oppure</strong><br />-diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, o titolo equipollente per legge;<br /><strong>oppure</strong><br />-laurea specialistica o magistrale equiparata.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LA DOMANDA</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda di partecipazione dovrà essere inviata in via telematica all’indirizzo&nbsp;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/"><strong> l’<strong>8 aprile 2022</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>BANDO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per scaricare il bando&nbsp;<strong>cliccare al seguente link:&nbsp;<a href="https://js.concorsi-pubblici.org/wp-content/uploads/2022/03/agenzia-delle-entrate-provincia-bolzano-bando-concorso-funzionari.pdf?x90314">agenzia-delle-entrate-provincia-bolzano-bando-concorso-funzionari</a></strong></p>]]></content:encoded>
					
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