La nuova misura che obbliga i commercianti a collegare il POS al registratore di cassa mira a rendere più coerenti i dati tra incassi elettronici e documenti commerciali emessi.
Di seguito i punti principali trattati nei nuovi chiarimenti:
- Pagamenti con assegno: in fase di emissione del documento commerciale, se il cliente paga tramite assegno (bancario o circolare), l’esercente deve indicare la modalità di pagamento come “contante”, anche se l’incasso non avviene fisicamente in banconote o monete.
- Problemi con la procedura web: se all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” non dovesse apparire il link “Collegamento dispositivi POS”, l’esercente deve verificare il proprio accreditamento. Per risolvere il problema, è necessario utilizzare il servizio “Accreditamento” disponibile nell’area “Corrispettivi” del portale.
- Scadenze per la comunicazione:
- Fase di avvio: per i POS già in uso all’1 gennaio 2026 o attivati entro il 31 gennaio 2026, la comunicazione dell’abbinamento va fatta entro il 20 aprile 2026.
- A regime: per i dispositivi attivati a partire dall’1 febbraio 2026, la comunicazione deve essere inviata tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione.
L’obbligo di integrazione, in vigore dall’1 gennaio 2026, riguarda tutte le forme di pagamento elettronico, inclusi carte di credito e di debito, app e wallet digitali. L’abbinamento deve essere eseguito associando la matricola dell’RT all’identificativo del POS tramite la funzione “Gestione collegamenti” nel portale dedicato.