Riccardo Branchini è scomparso da domenica 13 ottobre, quando, la sua auto è stata ritrovata parcheggiata a ridosso dell’ingresso della centrale idroelettrica del Furlo, con all’interno gli abiti e gli effetti personali, compreso il portafoglio e il cellulare.
Gli avvistamenti non mancano, come quello pervenuto al legale della famiglia Elena Fabbri.
Una ragazza coetanea di Riccardo, avrebbe visto un giovane che gli somigliava a Pesaro. Orecchini a forma di croce e descrizione plausibile. Era nel quartiere di Villa San Martino. Lei gli si è avvicinata presentandosi e chiedendogli il nome, ma il giovane si è voltato ed è corso via in tutta fretta, senza rispondere. Una reazione che lascia dubbi e speranze allo stesso tempo. Ieri sera è andata in onda su Rai 3 la puntata di Chi l’ha Visto? in cui la madre e il legale, in un video registrato i giorni scorsi, hanno lanciato un appello per avere informazioni su dove possa essere Riccardo.
Le ricerche
I giorni passano e di lui nessuna traccia. In auto c’erano anche il bancomat, la patente, la tessera sanitaria e la Postepay, oltre ai documenti personali. «Le ricerche proseguono – spiega l’avvocata Fabbri – l’ultima segnalazione sembra interessante per il comportamento tenuto dal ragazzo. Abbiamo avuto segnalazioni anche a Perugia, ma poco circostanziate. Difficile capire se qualche amico stia coprendo una fuga, non ci fermeremo».
Per 5 giorni una task force di forze dell’ordine e volontari ha cercato Riccardo nel Candigliano, sia a monte che a valle della diga, anche con droni a sensori notturni. I cani hanno perlustrato le zone boschive. Del 19enne nessuna traccia. Sulle indagini su computer e smartphone per ora c’è il massimo riserbo.