L’offerta di Mps ha spinto in alto le azioni di Mediobanca ma in basso quelle di Mps
Il ceo di Mediobanca Alberto Nagel esce allo scoperto dopo l'offerta pubblica lanciata da Montepaschi.

Il ceo di Mediobanca Alberto Nagel esce allo scoperto dopo l’offerta pubblica lanciata da Montepaschi.

E lo fa con una lettera rivolta ai dipendenti di Piazzetta Cuccia. La risposta formale invece arriverà martedì, quando il consiglio di amministrazione dell’istituto prenderà posizione sull’offerta. 

Nel documento, diffuso nella serata di venerdì 24 e firmato anche dal direttore generale Francesco Saverio Vinci, Nagel scrive: «È stata annunciata un’offerta pubblica di scambio totalitaria da parte del Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca. Desideriamo condividere con tutti voi le informazioni che sono al momento disponibili e alcune convinzioni che oggi sentiamo più forti che mai».

Il ceo di Mediobanca Alberto Nagel esce allo scoperto dopo l’ops da 13,3 miliardi lanciata da Montepaschi. E lo fa con una lettera rivolta ai dipendenti di Piazzetta Cuccia. La risposta formale invece arriverà all’inizio della prossima settimana, probabilmente martedì, quando il consiglio di amministrazione dell’istituto prenderà posizione sull’offerta. 

Nel documento, diffuso nella serata di venerdì 24 e firmato anche dal direttore generale Francesco Saverio Vinci, Nagel scrive: «È stata annunciata un’offerta pubblica di scambio totalitaria da parte del Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca. Desideriamo condividere con tutti voi le informazioni che sono al momento disponibili e alcune convinzioni che oggi sentiamo più forti che mai». 

Il cda nei prossimi giorni

«L’offerta non è stata concordata e il cda di Mediobanca si riunirà nei prossimi giorni per esaminarla ed esprimere le proprie valutazioni al riguardo, con l’obiettivo di tutelare gli interessi di tutti gli stakeholder e, in particolare, dei propri dipendenti», spiega il documento. 

«Le persone che lavorano nel nostro gruppo sono infatti il fondamento e la base dell’eccellenza dei risultati ottenuti in questi anni. Con il piano One Brand One Culture abbiamo messo i nostri valori e le nostre competenze al servizio dell’ulteriore creazione di valore per tutti gli stakeholder lavorando tutti insieme con la passione e la dedizione che ci contraddistingue». 

La strategia del gruppo

«Abbiamo consolidato la nostra leadership nell’investment banking e nel credito al consumo e abbiamo sviluppato un modello di private & investment banking che rende unico il nostro posizionamento nel wealth management e che ci permette di crescere a tassi superiori al mercato», prosegue.

«Nelle prossime settimane continueremo ad essere al centro dell’interesse dei media; questo è accaduto tante volte in passato e non ci ha mai impedito, né ci impedirà, di continuare a garantire l’eccellenza dei servizi ai nostri clienti risultando all’altezza di una tradizione che ci vede protagonisti nel settore bancario italiano ed europeo sin dal 1946». 

Infine, il banchiere ribadisce che «le persone di Mediobanca sono il principale asset e il fondamentale presidio dell’autonomia e dell’indipendenza del nostro gruppo». «Forti di questa consapevolezza possiamo guardare con fiducia e determinazione agli obiettivi che abbiamo davanti e al futuro del nostro gruppo. Grazie per il vostro duro lavoro e per la vostra professionalità: da sempre il tratto distintivo di Mediobanca. Le sfide che abbiamo davanti saranno l’occasione per dimostrare insieme, ancora una volta, tutto il nostro valore».

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