Bonus mobili ed elettrodomestici, come sfruttare la detrazione fiscale nel 730

Come è noto, il bonus mobili ed elettrodomestici è un’interessante agevolazione fiscale prevista per chi realizza interventi di ristrutturazione edilizia su immobili residenziali (non commerciali) e acquista mobili e grandi elettrodomestici per arredare l’immobile oggetto di interventi. Il suo scopo è quello di recuperare parte della spesa sostenuta per arredare l’immobile tramite una detrazione Irpef del 50%, calcolata su un tetto massimo di spesa stabilito annualmente. Al contempo lo sconto sull’imposta sollecita le nuove ristrutturazioni edilizie e il rinnovo del patrimonio immobiliare con arredi e apparecchiature più efficienti.

In riferimento alle spese sostenute nel 2024 e agevolabili, tra i contribuenti potrebbe sorgere questa domanda: dove indicare detto bonus nella dichiarazione dei redditi, per sfruttare il risparmio fiscale in gioco? Ecco una breve guida che vuole illustrare proprio questo punto, chiarendo le operazioni da fare in sede di compilazione del 730.

Bonus mobili ed elettrodomestici, chi ha diritto alla detrazione e quanto spetta

Riepiloghiamo in sintesi le condizioni per l’accesso al bonus, in sede di dichiarazione. Per legge, il beneficio fiscale è erogabile a condizione che la ristrutturazione sia iniziata prima dell’acquisto dei mobili e può essere richiesto anche dagli inquilini o dai comodatari, non soltanto dai proprietari. Coperte dal bonus sono le spese per l’acquisto di mobili come ad es. letti, armadi, cassettiere, scrivanie, tavoli, sedie, librerie, divani, materassi e così via. Ma, come accennato, sono compresi anche i grandi elettrodomestici (di classe energetica almeno A o superiore), come ad es. frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, ecc.

La copertura è quindi estesa e per giovarsene il contribuente potrà contare – dicevamo – su una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro (2.500 euro di detrazione). L’ultima manovra di bilancio non ha posto veti e quindi non influenza le spese già sostenute lo scorso anno: una proroga sicuramente gradita e che toglie ogni dubbio sulla possibilità di fruire dello sconto fiscale in riferimento al 730 2025, a patto che l’acquisto arredi ed elettrodomestici si colleghi a ristrutturazioni cominciate dal primo gennaio 2024. Infatti, come rimarcano le Entrate nel sito web ufficiale, il bonus può essere ottenuto soltanto da chi realizza un intervento edilizio iniziato a partire dal primo gennaio dell’anteriore a quello dell’acquisto dei beni.

Dove indicare le spese agevolabili nel 730

La spesa effettuata per comprare mobili ed elettrodomestici da inserire nell’immobile ristrutturato va menzionata nel Quadro E del modello 730/2025. In particolare il rigo da compilare è l’E57 dal titolo “Spese arredo immobili ristrutturati”. Nella colonna 1 e 3 (Numero rata) occorre indicare il numero di rata per ogni unità abitativa oggetto di ristrutturazione. Mentre nella colonna 2 e 4 (Spesa arredo immobile) occorre dettagliare l’importo versato per gli arredi e gli elettrodomestici entro il limite di 5.000 euro, per le spese sostenute nel 2024.

Il contribuente potrà recuperare fino a un massimo di 2.500 euro tramite suddivisione della somma in dieci quote annuali di identico importo. Ricordiamo infine che i pagamenti devono essere avvenuti con bonifico parlante, carta di credito o debito, e che il contribuente deve conservare la documentazione fiscale per eventuali controlli.

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