L’Italia piace nel mondo per il suo patrimonio storico-culturale con radici ultra-millenarie. Paesaggi, clima, bellezze architettoniche, arte, artigianato, cucina e tanto altro. Il turista straniero trova qui tutto ciò che serve a vivere un’esperienza appagante e degna di essere ricordata.
Ma il Belpaese è gradito soprattutto agli statunitensi: più di 4 milioni di cittadini Usa, lo scorso anno, hanno infatti scelto una località della penisola o delle isole per le loro vacanze, generando ben 33,7 milioni di pernottamenti e una spesa di circa 6,5 miliardi di euro. Ma anche i turisti brasiliani, argentini e messicani sono attratti dal lifestyle italiano, come spiega l’ultimo Luxe Report realizzato da Virtuoso e illustrato da ENIT alla fiera ILTM Latin America di San Paolo in Brasile, evento clou per il settore dei viaggi di lusso perché raccoglie espositori e visitatori da tutto il pianeta.
Il primato di Top Global Destination 2025 nel turismo di lusso va così all’Italia, superando un’agguerrita concorrenza. L’obiettivo è ora proteggere e potenziare questa crescente domanda di turismo tricolore, di cui beneficiano – come in un circolo virtuoso, economia nazionale, attività commerciali e PIL.
Roma la più amata dal turismo a cinque stelle (specie americano)
ENIT indica che tra aprile e il prossimo settembre sono attesi 1,65 milioni di passeggeri in arrivo dagli USA, con un incremento del +10,7% rispetto all’anno anteriore. Numeri che, ancora una volta, provano l’appeal dell’Italia nel mondo e le potenzialità della nostra nazione, in grado di superare rivali molto forti come Giappone, Francia o Grecia. E il citato Luxe Report è lì a testimoniarlo.
Chi ha maggiore disponibilità di denaro, e può permettersi viaggi più lunghi e in località più lontane dalla residenza, spesso sceglie i resort di lusso del Belpaese. Un turismo a 360° composto da una variegata offerta che non include solo agriturismi, B&B oppure ostelli ma anche – e soprattutto per quanto qui interessa – soggiorni a cinque stelle, itinerari di classe e su misura, degustazioni enogastronomiche nelle tenute storiche e shopping in atelier esclusivi.
Nella classifica delle città più amate dal turismo di lusso, non sorprenderà – quindi – che la Capitale sia al primo posto davanti a concorrenti agguerriti come Londra, Tokyo o Parigi. Roma è forte della sua storia e delle sue ricchezze evergreen. La città eterna, con gli edifici antichi, la vitalità dei quartieri e i vicoli pittoreschi, i negozi di alta moda, i tramonti dorati fotografati dalle terrazze panoramiche, offre un patrimonio imbattibile e che continua ad attirare gente da tutti i continenti.
Non solo. Anche le giovani coppie, chi è appena sposato e desidera una memorabile luna di miele o, ancora, chi vuole celebrare l’anniversario di matrimonio come si deve, considerano l’Italia prima scelta. Il paese è infatti leader nella speciale classifica “Honeymoon Destination” – inclusa nel Luxe Report – davanti a destinazioni esotiche come le Maldive, le Isole Fiji o l’Indonesia. Vero è che i suggestivi angoli di località come Firenze, Venezia, Verona, Siena e tante altre, allietano gli innamorati creando un’atmosfera perfetta per un viaggio da sogno.
Cresce lo shopping tourism e ne beneficia il PIL
E a registrare ottimi numeri è anche il fenomeno dello shopping tourism. Infatti, solo lo scorso anno sono stati oltre 2 milioni i turisti dello shopping in Italia, con un incremento del 7% rispetto al periodo pre pandemia. I turisti danarosi apprezzano moda, design, artigianato e frequentemente portano con sé a casa un pezzo del Made in Italy.
Così nei dati dello Shopping Tourism Monitor, di cui Enit è partner, i quali ribadiscono la portata economica di questo specifico ambito: il contributo diretto sul PIL italiano è quantificato in 2,5 miliardi di euro, un flusso significativo che coinvolge i mercati americani ma anche cinesi, da sempre grandi estimatori del lusso tricolore.