In Europa nei primi 4 mesi dell’anno le vendite di smartphone hanno registrato una flessione del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il calo sarebbe dovuto principalmente al rallentamento della domanda di smartphone al di sotto dei 200 euro, con Xiaomi e Motorola tra i brand che hanno manifestato più difficoltà di altri.
Se la domanda degli smartphone economici è il calo, quella dei dispositivi premium è invece in controtendenza: le spedizioni di smartphone con prezzo superiore a 800 euro sono aumentate sensibilmente negli ultimi anni ed ora rappresentano il 32% delle spedizioni totali. Apple e Samsung sono leader di questo specifico segmento con quote di mercato rispettivamente del 60 e del 32%.
Samsung si mantiene stabile al primo posto sul mercato europeo con 12,2 milioni di smartphone spediti nel primo trimestre 2025 e detenendo un market share del 38%, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Cresce invece Apple in termini sia di spedizioni (8 milioni, +10%) che di quota di mercato, che dal 22% del Q1 2024 sale all’attuale 25%.
Xiaomi (terza) e Motorola (quarta) come detto sono i due brand che maggiormente hanno subìto la contrazione della domanda nel segmento < 200 euro, con risultati poco confortanti anche nella fascia superiore, ovvero quella sotto i 400 euro. Xiaomi perde il 2% (5,3 milioni di unità spedite) e Motorola fa peggio: -19% con 1,7 milioni di smartphone spediti ed uno share del 5%.
I numeri di Google in Europa sono ancora contenuti, ma i risultati conseguiti sono decisamente positivi: spedizioni su del 43% ed una quota di mercato che sale dal 2 al 3% in un anno.
Canalys prevede in Europa una contrazione del 3% nel corso del 2025 ed un ritorno in positivo – seppur limitato all’1% – per il 2026.
[…] comprendere come si stanno evolvendo il comportamento dei consumatori e i percorsi di acquisto è fondamentale per individuare le strategie e le tattiche più efficaci per conquistare nuovi clienti in un ambiente fortemente competitivo, in cui diventa sempre più difficile differenziarsi e catturare la curiosità degli utenti finali – Runar Bjørhovde, Senior Analyst di Canalys