Salta l’offerta pubblica di scambio promossa da UniCredit sulle azioni ordinarie di Banco BPM
Si avvia stancamente alla fine l’Offerta Pubblica di Scambio lanciata da UniCredit nei confronti di Banco Bpm a otto mesi dall’annuncio, operazione che è stata ostacolata dal governo italiano.

Si avvia stancamente alla fine l’Offerta Pubblica di Scambio lanciata da UniCredit nei confronti di Banco Bpm a otto mesi dall’annuncio, operazione che è stata ostacolata dal governo italiano.

Oggi era l’ultimo giorno disponibile ma l’adesione fino a questo momento è stata molto limitata: appena lo 0,233% del capitale. Sull’andamento pesa anche la valutazione proposta dall’offerente, pari a 0,175 azioni UniCredit per ogni titolo BAMI, da sempre inferiore al concambio indicato in borsa dai rispettivi titoli. Del resto, la stessa Piazza Gae Aulenti aveva sempre fatto intendere che avrebbe potuto rilanciare in caso di chiarezza sul golden power che, se confermato, avrebbe portato l’istituto milanese a rinunciare all’operazione.

Il consiglio di amministrazione di UniCredit convocato per esaminare i dati del secondo trimestre ha ritirato l’offerta su Banco Bpm.

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