Nelle scorse settimane i francesi di Credit Agricole – nel pieno della scalata, poi sfumata, di UniCredit su Bpm – hanno annunciato che avrebbero chiesto alla Banca Centrale Europea di poter superare la soglia del 20% del capitale di Banco Bpm.
La mossa francese
Agricole, in una dichiarazione d’intenzioni a Consob, precisa che la salita nel capitale permetterà «di qualificare il proprio investimento e la propria partecipazione, da un punto di vista tecnico e – in particolare – contabile, nell’ambito della cosiddetta influenza notevole, in maniera stabile e coerente con il proprio ruolo di socio e di partner industriale di lungo termine». In ogni caso, la banca francese – si precisa – non intende acquisire o esercitare il controllo su Banco Bpm e manterrà la propria partecipazione al di sotto della soglia d’Opa, nè intende proporre l’integrazione o la revoca degli organi amministrativi o di controllo attualmente in carica obbligatoria.