A sostituire Stefano Cantino alla guida di Gucci sarà Francesca Bellettini, già figura centrale nel gruppo Kering.
Un passaggio di consegne che, almeno sulla carta, appare come un segnale di rinnovamento. Ma nella realtà, si configura come un’operazione di continuità strategica più che di cambiamento effettivo.
Una nomina che consolida il controllo
La scelta di Bellettini non rappresenta un salto nel vuoto: negli ultimi mesi, era già lei a indirizzare le principali decisioni di Gucci, inclusa la nomina di Demna alla Direzione Creativa. Questa mossa ufficializza un controllo che, di fatto, era già in atto. La sua nomina porta Gucci ancora più sotto il perimetro operativo diretto di Kering, con un rafforzamento della catena decisionale interna.
Il ruolo di Luca De Meo e le sue (limitate) libertà
La situazione si intreccia con il recente arrivo di Luca De Meo come nuovo CEO di Kering. Tuttavia, il suo spazio di manovra sembra già definito: Bellettini resta la figura dominante per la gestione del marchio chiave del gruppo. Il 2025-26 si preannuncia quindi come un periodo di forte stabilizzazione più che di rivoluzione, dove la leadership esistente continuerà a orientare le scelte strategiche.
Un equilibrio delicato tra ambizioni e realtà
Il gruppo Kering, pur cercando di comunicare dinamismo e cambiamento, sembra muoversi nel solco della continuità operativa. Bellettini, in questo senso, incarna la “vecchia guardia” che prosegue un percorso già tracciato negli ultimi due anni, garantendo coerenza strategica ma rinunciando – per ora – a strappi innovativi.