I vertici di Aeroitalia hanno deciso: la compagnia cambierà nome in Air Italy
In seguito al contenzioso con Ita Airways, relativo alla presunta similitudine del brand con Alitalia, Aeroitalia ha scelto una nuova denominazione.

In seguito al contenzioso con Ita Airways, relativo alla presunta similitudine del brand con Alitalia, Aeroitalia ha scelto una nuova denominazione.

“Entro il mese di marzo 2026, prevediamo di avere il primo velivolo con la nuova livrea”, conferma Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, a AGEEI/Aerospazionews, “e entro la fine del prossimo anno tutti gli aerei saranno aggiornati”. Fino al 2020, Air Italy è stato il nome di una compagnia aerea con sede sull’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, controllata da Alisarda e Qatar Airways. “Ho registrato il marchio Air Italy e scelto questa nuova denominazione”, ha spiegato Intrieri a Repubblica oggi in edicola, dicendosi anche tranquillo sulla possibilità di utilizzare questo storico brand: “assolutamente sì, perché sono trascorsi più di 5 anni dall’ultimo volo della vecchia Air Italy”.

Intrieri ha inoltre precisato che “il tricolore resterà: abbiamo fatto vedere a Ita tre bozzetti di nuovi possibili marchi e Ita li considera corretti” e ha anche ammesso che “la partita del nome e del marchio l’hanno vinta loro. Lo riconosco”. Però è pronto a dare nuovamente battaglia sugli slot di Milano: “Siamo pronti a giocare quest’altra partita, in cui venderemo cara la pelle”, ha detto l’amministratore delegato di Aeroitalia. “Fin dal suo primo giorno di vita, Ita sostiene di essere una compagnia del tutto nuova. Ita dice, insomma: non sono l’erede di Alitalia, non opero in continuità con Alitalia. Se dunque è davvero un soggetto nuovo rispetto ad Alitalia come sostiene, Ita non aveva il diritto di ereditare gli slot di Alitalia in un aeroporto strategico come Linate. Presenteremo due esposti”, ha annunciato Intrieri a Repubblica, “li invieremo all’Antitrust italiana e alla Commissione Europea a Bruxelles. Chiederemo se Ita abbia una posizione dominante a Milano Linate, come noi sospettiamo; e se avesse titolarità giuridica a ricevere così tanti slot in quello scalo. Noi crediamo che gli slot di Alitalia dovrebbero ritornare all’arbitro del settore, al regolatore pubblico”.

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