I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee si confermano in territorio positivo.
Alle ore 11.45 il FTSEMib guadagnava lo 0,22% a 43.174 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 43.114 punti e un massimo di 43.370 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share era in rialzo dello 0,23%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+0,7%) e per il FTSE Italia Star (+0,8%).
Il bitcoin è salito oltre i 118.500 dollari (poco meno di 101.000 euro).
Lo spread Btp-Bund resta sotto gli 85 punti, con il rendimento del Btp decennale che oscilla intorno al 3,55%.
L’euro si è riportato a 1,175 dollari.
Stellantis (+6,67% a 8,683 euro) registra la migliore performance di giornata al FTSEMib. Il Ministero dei Trasporti ha comunicato che nel mese di settembre 2025 in Italia sono state immatricolate 126.679 vetture, in aumento del 4,1% rispetto alle 121.720 dello stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche le vendite di Stellantis. A settembre 2025 le immatricolazioni del gruppo sono state pari a oltre 34mila unità, in aumento del 15,4% rispetto alle 29,5mila vetture vendute a settembre 2024. Di conseguenza, la quota di mercato di Stellantis si è attestata al 26,88%.
Molto bene anche Ferrari (+2,61% a 424,8 euro). Gli analisti di HSBS hanno alzato il target price sul titolo del Cavallino Rampante, portandolo da 413 euro a 470 euro; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.
Focus su Brunello Cucinelli (+1,93% a 92,8 euro). Il gruppo del cachemire ha fornito alcune indicazioni finanziarie relative ai primi nove mesi del 2025, periodo chiuso con ricavi per 1,02 miliardi di euro, in aumento del 10,8% rispetto ai 920,24 milioni ottenuti nei primi tre trimestri del 2024. Sulla base dei risultati raggiunti nel periodo gennaio-settembre, per l’intero 2025 Brunello Cucinelli prevede una crescita del fatturato intorno al 10%. Inoltre, Brunello Cucinelli ha escluso qualsiasi ipotesi di utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze in violazione delle regole comunitarie.
Seduta nervosa per i titoli del settore bancario.
In rosso il Monte dei Paschi di Siena (-1,1% a 7,676 euro). L’agenzia Moody’s ha migliorato di un livello il rating di lungo termine dei depositi, portandolo da “Baa2” a “Baa1” e del debito senior unsecured in area investment grade a “Baa3” (da “Ba1”). L’outlook è stato confermato a positivo, considerato che Moody’s si attende che il miglioramento del profilo finanziario prosegua con l’integrazione di Mediobanca (-2,03% a 17,15 euro).
Al contrario, la Popolare di Sondrio sale dell’1,56% a 13,65 euro.
Al MidCap spicca il rialzo di Pharmanutra (+11,8% a 43,75 euro). Gli analisti di Berenberg hanno iniziato la copertura sul titolo con un prezzo obiettivo di 85 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.
Molto bene anche Fincantieri (+7,15% a 23,68 euro). Mediobanca ha incrementato da 20 euro a 27 euro il target price sul titolo, confermando il rating “Outperform” (farà meglio del mercato).
All’Euronext Growth Milan focus su Markbass dopo il balzo messo a segno nella seduta precedente.