Il Bitcoin è sceso sotto i 90mila dollari per la prima volta in sette mesi
L’incertezza economica globale continua a premere sugli investimenti più volatili.

L’incertezza economica globale continua a premere sugli investimenti più volatili.

Il clima macro pesa sulla criptovaluta, che da sempre amplifica gli shock legati alle aspettative su inflazione, tassi e politiche monetarie. Il ritorno sotto la soglia psicologica dei 90mila dollari richiama alla memoria un altro scivolone: quello di aprile, quando l’annuncio dei dazi da parte di Donald Trump aveva aumentato la tensione sui mercati, spingendo gli investitori verso asset considerati più “tradizionali”.

In un contesto dominato da prudenza e volatilità, la flessione odierna conferma quanto il Bitcoin resti sensibile alle narrative macroeconomiche. Per gli operatori il nodo principale resta l’incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali: un equilibrio fragile che, nelle ultime settimane, sembra aver risvegliato la correlazione tra criptovalute e timori di rallentamento economico.

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