A seguito degli attacchi iraniani si è ridotta notevolmente la produzione gas naturale liquefatto, si teme una ripercussione sui prezzi del carburante.
Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Doha, due droni hanno colpito le strutture energetiche nelle aree industriali senza causare vittime. Tuttavia, l’impatto sull’operatività è stato immediato: “A causa degli attacchi militari agli impianti operativi di QatarEnergy nelle città industriali di Ras Laffan e Mesaieed, QatarEnergy ha cessato la produzione di Gnl e prodotti associati”, si legge in una nota ufficiale della società.
Stop al più grande hub mondiale del Gnl
L’interruzione riguarda uno dei principali poli energetici globali. Ras Laffan è considerato il più grande centro al mondo per la produzione e l’esportazione di gas naturale liquefatto. Il blocco temporaneo delle attività rischia di avere ripercussioni significative sui mercati energetici internazionali, in un contesto già segnato dall’escalation militare tra Iran, Israele e Stati Uniti. Il Qatar è tra i primi esportatori mondiali di Gnl e svolge un ruolo chiave nell’approvvigionamento energetico di Europa e Asia. Un prolungamento dello stop potrebbe incidere sui prezzi globali del gas e sulla stabilità delle forniture.