Paolo Bertoluzzo ha ceduto la guida di Nexi al suo vice Bernardo Mingrone
Cambio al vertice di Nexi, dopo 10 anni alla guida di Nexi, ieri Paolo Bertoluzzo ha lasciato il posto di amministratore delegato al suo vice Bernardo Mingrone.

Cambio al vertice di Nexi, dopo 10 anni alla guida di Nexi, ieri Paolo Bertoluzzo ha lasciato il posto di amministratore delegato al suo vice Bernardo Mingrone.

L’andamento in Borsa

L’avvicendamento era nell’aria da qualche tempo. Complici le difficoltà del settore dei pagamenti e qualche scontro con le banche clienti, l’andamento di Borsa di Nexi è stato deludente (-40% nell’ultimo anno, -83% dal picco). Di recente, poi, gli equilibri azionari all’interno del gruppo presieduto da Marcello Sala sono cambiati: i fondi Bain, Advent e Clessidra, investitori della prima ora nell’ex Icbpi, sono usciti dal capitale di Nexi che oggi ha come soci di riferimento il private equity Hellman & Friedman (22,23%) e Cassa Depositi e Prestiti (19,14%).

I fattori di accelerazione

Ad accelerare la successione di Bertoluzzo — che riceverà una buonuscita di 3 milioni più i bonus 2026 maturati sinora potrebbero aver contribuito due fattori. Da un lato, il calo del 16,6% in Borsa che ha accolto a inizio marzo la presentazione del nuovo piano industriale di Nexi. Dall’altro, le voci — mai confermate — di una possibile uscita di Mingrone con destinazione Tinexta.
Il cambio assicura comunque continuità a Nexi perché Mingrone lavora dal 2016 nel gruppo per cui è stato a lungo direttore finanziario per poi assumere il ruolo di Deputy General Manager, Finance & Transformation, nonché ceo di Nexi Payments.

Le dichiarazioni di Mingrone

 La soluzione interna garantisce di aver al timone un manager che conosce la «macchina» e le persone in una fase delicata per Nexi e di profonda trasformazione per l’industria dei pagamenti, alle prese con le sfide di big tech, fintech e intelligenza artificiale. «Nexi svolge un ruolo essenziale nell’ecosistema dei pagamenti e parte da fondamenta solide: una scala unica a livello europeo, una forte capacità di generazione di cassa e un significativo potenziale di crescita, in un mercato in rapida evoluzione», ha detto Mingrone, dicendosi «determinato a valorizzare appieno le opportunità del gruppo al fianco dei nostri clienti e partner in tutta Europa»

La posizione di Sala

Mingrone «è la persona più idonea a guidare Nexi nella sua nuova fase di sviluppo», ha sottolineato Sala che ha avuto un ruolo attivo nel trovare un equilibrio fra i soci sulla successione. «Conosce profondamente il gruppo e porta con sé una comprovata capacità di esecuzione in contesti complessi ed in evoluzione. Siamo convinti che saprà valorizzare ulteriormente le solide fondamenta del gruppo e rafforzarne il posizionamento come leader europeo nei pagamenti digitali», ha aggiunto, ringraziando Bertoluzzo «per il contributo al percorso di crescita e trasformazione di Nexi che l’ha portata ad essere un’infrastruttura strategica per l’Europa».

Le parole di Bertoluzzo

Nel congedarsi, Bertoluzzo si è detto «orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato negli ultimi 10 anni, trasformando Nexi da una piccola realtà locale nel leader europeo dei pagamenti, con solide radici italiane e un posizionamento e capacità unica». In conseguenza del cambio degli assetti azionari di Nexi, Luca Bassi, Elena Diamina ed Enrico Trovati hanno lasciato il cda di Nexi. Al loro posto entrano come indipendenti il presidente di Rothschild & co Italia Alessandro, l’ex Bank of America Saba Nazar e, in quota H&F, Luca Velussi.

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