All’inizio di gennaio si era diffusa la notizia che un astronauta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale avesse avuto un problema di salute e che quindi l’equipaggio sarebbe potuto rientrare prima del tempo per capire cosa fosse accaduto e prestare le migliori cure alla persona coinvolta, non rivelata per diverso tempo dopo il fatto.
Al tempo l’equipaggio di Crew-11 era composto da Zena Cardman, comandante della missione ed è al suo primo volo spaziale, Mike Fincke, pilota della missione al suo quarto volo spaziale, Kimiya Yui, specialista di missione al suo secondo volo spaziale e Oleg Platonov, specialista di missione al suo primo volo spaziale. La NASA, in accordo con i partner, ha scelto di far rientrare prima gli astronauti fornendo poi alcuni dettagli, pur non scendendo nei particolari.
Sappiamo che fu l’astronauta NASA Mike Fincke ad avere un problema di salute, ma non è mai stato dichiarato cosa fosse accaduto effettivamente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. In una nuova intervista all’Associated Press (AP) è proprio il protagonista a parlare fornendo nuovi dettagli che chiariscono parzialmente i fatti avvenuto sulla ISS e che hanno comportato un’evacuazione d’urgenza.
Ricordiamo che la NASA ha precisato più volte che l’astronauta coinvolto, dopo il malore, non ha avuto conseguenze particolari e che le sue condizioni erano stabili anche quando si trovava a bordo della ISS. L’evacuazione è quindi stata una precauzione estrema per evitare un potenziale peggioramento della sua salute.
Mike Fincke e il malore a bordo della ISS
L’agenzia spaziale, per questioni di privacy medica, non ha rivelato dettagli ma ora è il diretto interessato a parlare. Nell’intervista, l’astronauta statunitense Mike Fincke, ha detto che il 7 gennaio durante la cena e dopo la preparazione per l’imminente attività extraveicolare (prevista per il giorno seguente), non riusciva più a parlare. L’astronauta ha precisato che non ricorda di aver provato alcun dolore durante l’evento ma ovviamente i suoi colleghi si sono preoccupati e hanno richiesto un consulto medico con il centro controllo di Terra.
La durata complessiva del problema medico è stata di circa 20 minuti con l’astronauta che ha dichiarato “è arrivato di punto in bianco. È stato incredibilmente veloce”. Trascorsi quei minuti la situazione si è stabilizzata ed è tornata alla normalità con Mike Fincke che ha aggiunto come prima e dopo non abbia provato nulla di simile.
I medici hanno escluso si potesse trattare di un attacco di cuore o di un principio di soffocamento. La causa del malore è ancora in fase di definizione ma potrebbe essere correlata ai 549 giorni trascorsi in microgravità. La sua condizione era comunque evidente tanto che è stato sottolineato come “i miei compagni di equipaggio hanno sicuramente visto che ero in difficoltà” dicendo poi “sono stato molto fortunato a essere super sano. Quindi questo è stato molto sorprendente per tutti”.
Fincke si è detto dispiaciuto per aver fatto terminare la missione anzitempo e in particolare si sente in colpa per Zena Cardman che avrebbe dovuto eseguire la sua prima attività extraveicolare. L’astronauta è stato poi rincuorato da Jared Isaacman (amministratore della NASA) che lo ha rassicurato dicendo che non era colpa sua ma dello Spazio e che non ha deluso nessuno.