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LETTERA R

RACCOLTA BANCARIA

Comprende i depositi, le obbligazioni e i pronti contro termine passivi.

RACCOLTA DIRETTA

Debiti per cassa verso clienti, residenti e non, per depositi a vista e a termine o con preavviso, conti correnti (saldi passivi), obbligazioni, certificati di deposito, operazioni pronti contro termine, prestiti e passività subordinate. Sono esclusi i debiti verso le altre banche, i fondi di terzi in amministrazione (ricevuti da Stato, regioni e enti pubblici), le passività per assegni circolari e altri titoli.

RACCOLTA INDIRETTA

Titoli di credito ed altri valori non emessi dalla banca depositaria, ricevuti dalla stessa in deposito a custodia, amministrazione o in connessione con l’attività di gestione di patrimoni mobiliari. E’ data dalla somma tra la raccolta amministrata (azioni, obbligazioni, fondi comuni, titoli di stato) e la raccolta gestita (polizze, assicurazioni, fondi pensione).

RACCOLTA TOTALE

E’ data dalla somma tra la raccolta diretta e quella indiretta.

RAFFINAZIONE

Insieme delle operazioni di trasformazione del petrolio greggio in derivati di diversa qualità (principalmente: GPL, benzina leggera, nafta, kerosene, gasolio e residui).

RAGGRUPPAMENTO DI AZIONI

La procedura inversa di un frazionamento e cioè l’emissione di una singola azione di capitale in cambio di più azioni di capitale ritirate dalla circolazione della stessa società emittente

RAIDER

Soggetto individuale o societario che cerca di raggiungere il controllo di una società per sostituirsi al management della stessa

RALLY

Vivace rialzo dei prezzi conseguente ad una discesa o ad una evoluzione orizzontale.

RAND

Il Rand Sudafricano (abbreviazione ZAR) è la valuta utilizzata in Sud Africa.

RANGE

Differenza tra il prezzo massimo e prezzo minimo registrati in un determinato periodo di tempo.

RAPPORTI INTERBANCARI

Rapporti di conto intrattenuti tra le banche sotto forma di depositi interbancari (liberi o vincolati), di conti correnti di corrispondenza e di finanziamenti.

RAPPORTO DI CONCAMBIO

In una fusione, numero e tipo di azioni della società incorporante (o risultante dalla fusione) da attribuire in cambio di un certo numero e tipo di azioni delle società incorporate o fuse. Il rapporto dipende dal valore di mercato relativo delle società che partecipano alla fusione.

RAPPORTO DI CONVERSIONE

Quantitativo di azioni ricevibili come risultato della conversione di un titolo obbligazionario convertibile o di un titolo azionario convertibile.

RAPPORTO DI ESERCIZIO

Detto anche multiplo o ratio, indica la quantità di sottostante controllata da ciascun warrant.

RAPPORTO DI TURNOVER

Misura il grado di mobilità, o di liquidità, di uno stock di attività finanziarie. E’ il rapporto tra il volume di scambi e la consistenza di una determinata attività finanziaria.

RAPPORTO PREZZO/VALORE CONTABILE

Il rapporto tra prezzo di mercato del capitale azionario di una società e il complesso delle sue attività calcolate al valore contabile.

RASTRELLAMENTO

Acquisti sistematici in Borsa per conquistare il controllo di una società

RATEO DI INTERESSE

Nel corso della durata di un titolo obbligazionario, gli interessi maturano giornalmente e vengono pagati ai possessori sotto forma di cedole alla scadenza di periodi prefissati. Alla data di “stacco cedola” ogni possessore ha il diritto di ricevere l’intero importo di interessi corrispondente alla cedola indipendentemente da quando è entrato in possesso del titolo stesso. In altre parole, non è rilevante aver acquistato il titolo prima o dopo l’inizio del periodo di maturazione della cedola. Questo significa che nel momento in cui si acquista o si vende un titolo obbligazionario il prezzo include la parte di cedola che è maturata nel corso del periodo. Questa frazione di interessi viene definita come rateo di interessi. Tale valore si calcola come prodotto tra il valore della cedola e la frazione di tempo trascorsa all’interno del periodo di maturazione della cedola stessa.

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Rating

RATING

Valutazione sul merito creditizio di un soggetto debitore. È elaborato dalle c.d. agenzie di rating e la valutazione massima è rappresentata dal giudizio AAA.

RATING ETICO

E’ l’attività di certificazione del grado di eticità di un’azienda svolta da appositi istituti di ricerca. Definiti determinati requisiti di inclusione/esclusione (per esempio , tra i primi: il rispetto dell’ambiente, dei diritti dell’uomo; tra i secondi: lo sfruttamento dei minori, il commercio d’armi), tali agenzie ne verificano il possesso da parte di aziende sulle quali gli investitori istituzionali hanno chiesto informazioni.

La più famosa e temuta società di rating etico è l’americana Kinder Lydenberg Domini. In Italia, tra le più accreditate ci sono Avanzi ed E. Capital Partners.

RBA

Acronimo di Reserve Bank of Australia, la Banca centrale australiana.

REAL

Il Real brasiliano (abbreviazione BRL) è la valuta utilizzata in Brasile.

REAL TIME

Visualizzazione dei prezzi di uno strumento finanziario in tempo reale.

REAZIONE

Un declino dei prezzi che ritraccia parte del precedente rialzo

REDDITI DA CAPITALE

Per investimenti in ETF si intende il reddito derivante dai dividendi percepiti e dall’incremento di valore netto delle quote (NAV)

REGIME DEL RISPARMIO AMMINISTRATO

Si applica nel caso in cui l’investitore affidi i propri risparmi in deposito ad un intermediario a cui delega tutte le operazioni di natura fiscale: calcolare l’imposta dovuta e versarla al fisco, effettuare la compensazione tra minusvalenze, ecc.. La scelta è alternativa a quella del regime della dichiarazione.

RELAZIONE ANNUALE DI BILANCIO

La relazione inviata ogni anno dalla società ai soci. Essa tratta la situazione finanziaria e i risultati gestionali dell’azienda relativi all’anno precedente e reca allegati il bilancio, il conto profitti e perdite, spesso il prospetto del flusso di cassa, la relazione dei revisori dei conti ecc

RENDIMENTO ALLA SCADENZA

Il Rendimento a Scadenza rappresenta il Rendimento che un investitore può ottenere mantenendo in portafoglio lo strumento finanziario acquistato fino alla sua naturale scadenza.

RENDIMENTO ANOMALO

Parte di rendimento non spiegabile dai movimenti di mercato.

RENDIMENTO ATTESO

E’ dato dalla media ponderata dei rendimenti possibili.

RENDIMENTO IMMEDIATO

Rendimento di un investimento in titoli che tiene conto solamente degli utili periodici incassati (interesse o dividendo). Il calcolo del rendimento effettivo è molto semplice: Ri = R/C in cui R indica il reddito e C il costo. Ad esempio il rendimento immediato di un BTP pagato 95 con cedola annua del 5% è pari a: Ri = 5/95 = 5,276%

RENDISTATO

Rendimento medio dei titoli pubblici. E’ calcolato come media mensile dei rendimenti lordi dei titoli pubblici soggetti a tassazione (riferite al secondo mese precedente quello di stipula del contratto) Con il termine Rendistato, Banca d’Italia definisce quel tasso generato dalla media mensile dei rendimenti di un campione di titoli pubblici a tasso fisso, attualmente costituito dai BTP, quotati sul MOT, con vita residua superiore all’anno. Il Rendistato è di frequente utilizzato dagli operatori di mercato come parametro di riferimento nei prestiti ad indicizzazione finanziaria. È noto inoltre l’uso di tale indicatore nell’ambito di operazioni di interest rate swap (scambio Rendistato contro Libor +/- spread). Alcune disposizioni normative prevedono l’uso di detto parametro per talune operazioni di finanziamento ed ai fini fiscali, come ad esempio il calcolo del tasso di riferimento per le operazioni di credito agevolato o l’applicazione della cosiddetta Dual Income Tax. I dati lordi giornalieri vengono diffusi di norma una volta la settimana (il lunedì) tramite circuito Reuters. I dati mensili sono oggetto di pubblicazione sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” e sul “Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia – Mercato Finanziario”.

RENDITA

Prestazione periodica corrisposta all’iscritto alla maturazione dei requisiti fissati per il pensionamento nel regime obbligatorio di appartenenza, il cui ammontare dipende dal montante finale (v. anche Prestazioni).

REQUISITI PATRIMONIALI

Capitale minimo richiesto a un intermediario finanziario, commisurato al tipo di attività svolta e ai rischi finanziari a cui esso è esposto.

RESISTENZA

Una Resistenza è un livello di prezzo in corrispondenza del quale una tendenza crescente interrompe il proprio aumento. A livello operativo, in prossimità di un livello di resistenza non è consigliabile aprire posizioni di acquisto

RETAIL BANKING

L’insieme delle operazioni di gestione bancaria che mirano alla prestazione di un servizio al grande pubblico; si tratta ad esempio di operazioni di finanziamento al consumo, dei pagamenti, dei depositi in conto corrente, dei mutui ipotecari, in genere di tutti servizi riservati ad una vasta clientela personale e non solo commerciale

RETTANGOLO

Un rettangolo è una formazione grafica generata dal sostanziale equilibrio tra domanda e offerta. Per capire se si è in presenza di una figura di inversione o di continuazione è necessario attendere l’uscita dei prezzi dal rettangolo.

RIALZISTA

Operatore che acquista strumenti finanziari prevedendo un trend crescente delle quotazioni.

RIBASSISTA

Operatore che vende strumenti finanziari a termine allo scoperto prevedendo un trend negativo delle quotazioni.

RIBOR (ROME INTERBANK OFFERED RATE)

Tasso d’interesse calcolato come media semplice delle 10 migliori quotazioni lettera, di importo superiore a 5 miliardi, rilevate a mezzogiorno sul mercato interbancario dei depositi (MID) dall’ATIC.

RIMBALZO

Breve movimento rialzista di uno strumento finanziario che solitamente si manifesta dopo un deciso ribasso.

RIPARTO

Si definisce riparto l’operazione di distribuzione dei titoli secondo divisioni proporzionali alla richiesta quando questa supera l’offera al pubblico (OPV)

RISCATTO PARZIALE

Restituzione parziale nella misura del 50 per cento della posizione individuale nel caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo da 12 a 48 mesi o in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità o cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

RISCATTO TOTALE

Restituzione dell’intero importo accumulato nel caso di invalidità permanente o di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi o in altre cause di perdita dei requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare previste negli statuti e nei regolamenti.

RISCHIO DI CAMBIO

Rischio derivante dalla possibilità che un cambiamento del rapporto di cambio tra due valute incida sul risultato economico di un’operazione.

RISCHIO DI DOWNGRADE

Corrisponde all’eventualità che il Rating di un titolo obbligazionario venga ridotto a causa di un cambiamento nelle condizioni finanziarie dell’emittente. In questo caso, il rischio associato all’obbligazione ed il suo prezzo si riducono, mentre il rendimento si accresce.

RISCHIO DI INFLAZIONE

Indica l’impatto di una variazione del livello dei prezzi sul rendimento reale del titolo obbligazionario di segno opposto. In altre parole, se in dato periodo “t” i prezzi aumentano, a parità di cedola e ammontare del rimborso finale, il valore reale del titolo si riduce e con esso il rendimento ad esso associato.

RISCHIO DI INSOLVENZA

Considera la possibilità che l’emittente non sia in grado di onorare il suo impegno con il possessore del titolo. Questa eventualità si può concretizzare nel caso di gravi difficoltà economico-finanziarie incontrate dalla Società o dallo Stato emittente. Per prendere in considerazione questo tipo di rischio, è possibile fare riferimento alla valutazione svolta da società specializzate, le Agenzie di Rating.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Eventualità per il creditore che un’obbligazione finanziaria non venga assolta alla scadenza, ma con ritardo non predeterminato anche se breve. Nei sistemi di pagamento prende la denominazione di rischio di regolamento.

RISCHIO DI MERCATO

E’ legato all’eventualità che l’investitore decida di dismettere l’obbligazione prima della scadenza. In questo caso le variazioni dei tassi d’interesse si riflettono nel livello del prezzo dell’obbligazione: se i tassi d’interesse di mercato sono cresciuti dal momento dell’acquisto, il prezzo dell’obbligazione si riduce in modo tale da garantire tale maggiore rendimento ad un’eventuale acquirente, a tutto svantaggio del venditore. Al contrario, nell’eventualità di un calo dei tassi, e a parità di cedole e rimborso finale, il prezzo del titolo si accresce rendendo più vantaggiosa un’eventuale vendita.

RISCHIO PAESE

Identifica il rischio di insolvenza degli operatori, pubblici o privati, di un certo paese legato all’appartenenza stessa al paese in questione e indipendente dalla loro volontà o dal loro controllo. Il concetto di rischio paese si può articolare in tre categorie: -il rischio politico che è relativo ad eventi quali guerre, rivolte, o tumulti; a moratorie di pagamento ricevute da altri stati; alla nazionalizzazione dell’impresa emittente; ad ostacoli alla fuoriuscita di valuta dal paese posti dalle amministrazioni pubbliche. -il rischio economico, che rispecchia l’andamento della situazione finanziaria del paese, nella sua componente congiunturale o strutturale. -il rischio ambientale, legato ad eventi catastrofici come terremoti, maremoti, inondazioni, ecc.

RISERVA OBBLIGATORIA

Regime della riserva obbligatoria dell’Eurosistema – Dal 1 gennaio 1999 la riserva obbligatoria nell‘area dell’euro è disciplinata dal Regolamento n. 2531/1998 del Consiglio europeo (G.U. delle Comunità europee 27.11.1998 L. 318) e dal Regolamento della BCE n. 2818/1998 (G.U. delle Comunità europee 30.12.1998 L. 356). Il Regolamento della BCE ha stabilito che l’aggregato soggetto comprende le seguenti passività delle banche denominate in qualsiasi valuta: depositi, titoli di debito, titoli di mercato monetario e pronti contro termine. Sono escluse le passività nei confronti della BCE e delle banche centrali dei paesi che hanno adottato l’euro nonché delle altre banche soggette alla riserva obbligatoria dell’Eurosistema. Si applica una aliquota pari a zero alle passività con scadenza superiore ai due anni e per i pronti contro termine, al 2 per cento alle rimanenti. L’Eurosistema ha adottato il meccanismo della mobilizzazione della riserva obbligatoria, che prevede un rispetto dell’obbligo in media. Il “periodo di mantenimento” va dal 24 al 23 del mese seguente: l’adempimento degli obblighi è osservato se la media dei saldi di fine giornata del conto di riserva durante tale periodo non è inferiore all’importo dovuto, calcolato sulla base delle consistenze rilevate alla fine del mese precedente. Le banche possono movimentare l’intero ammontare del deposito. La misura della remunerazione della riserva obbligatoria è pari al tasso medio delle “operazioni di rifinanziamento principali” effettuate dall’Eurosistema durante il periodo di mantenimento. Nel nuovo regime viene riconosciuta una esenzione di 100.000 euro dalla riserva dovuta.

RISERVE BANCARIE

Riserve libere delle banche, riserva obbligatoria e riserva a cauzione di assegni circolari e a copertura garantita e (fino all’agosto 1988) deposito infruttifero commisurato allo sconfinamento dal massimale.

RISERVE LIBERE DELLE BANCHE

Biglietti della Banca d’Italia, monete del Tesoro (cosiddetta cassa contante); depositi liberi presso la Banca d’Italia; dall’ottobre 1990 riserve in eccesso, costituite dal saldo sul conto di riserva meno l’obbligo medio e, fino al maggio 1994, dai depositi liberi presso la Banca d’Italia delle banche con raccolta a breve termine non soggette a obblighi di riserva (vedi: Riserva obbligatoria); depositi liberi presso il Tesoro; margine disponibile in conto anticipazione ordinaria con la Banca d’Italia (quota non utilizzata del credito aperto). L’aggregato è al netto delle disponibilità delle banche presso la Banca d’Italia da imputarsi alle procedure di contabilizzazione della liquidazione mensile di borsa.

RISERVE TECNICHE A RISCHIO ASSICURATI

Riserve Tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

RISERVE TECNICHE RIASSICURAZIONI

Totale Riserve Tecniche a carico dei riassicuratori.

RISK FACTOR

Il Risk Factor – calcolato da Borse.it quotidianamente sul mercato azionario italiano – è una misura del rischio in termini relativi rispetto al mercato azionario italiano. Sostanzialmente, il Risk Factor è una misura della volatilità giornaliera del singolo titolo rispetto alla volatilità dell’indice mibtel. Il valore del Risk Factor del mercato è costante e pari a 100. E’ quindi assai frequente che i titoli abbiamo Risk Factor superiore a 100. Il metodo di calcolo: prima si calcola la variazione dei prezzi titolo per titolo, pesando esponenzialmente i valori più recenti; poi si rapporta la volatilità del titolo con la volatilità del mercato. In linea teorica il Risk Factor può variare da 0 a valori anche molto alti.

RISK FREE RATE

E’ il tasso di rendimento generato da titoli senza rischio, usualmente a brevissimo termine, emessi dallo Stato

RISULTATO ANTE IMPOSTE

Risultato d’esercizio al lordo delle imposte.

RISULTATO CORRENTE

Il risultato corrente è la differenza tra il totale proventi (dividendi + interessi attivi + commissioni attive + profitti da operazioni finanziarie + riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie + utile delle partecipazioni valutate al patrimonio netto + altri proventi di gestione) e il totale degli oneri (interessi passivi + perdite da operazioni finanziarie + commissioni passive + costi operativi + perdite delle partecipazioni + altri oneri di gestione).

RISULTATO LORDO DI GESTIONE

Il risultato lordo di gestione rappresenta la parte di utile derivante dalla gestione operativa o caratteristica di una banca.

RISULTATO NETTO CONSOLIDATO

Il risultato netto consolidato è la somma del risultato netto di competenza di terzi e del risultato netto di competenza del gruppo.

RISULTATO NETTO DEL GRUPPO

Il risultato netto del gruppo rappresenta la parte di utile di competenza del gruppo.

RISULTATO NETTO DELLA CAPOGRUPPO

Il risultato netto della capogruppo è l’utile di esercizio conseguito dalla capogruppo.

RISULTATO NETTO DI GESTIONE

Il risultato netto di gestione è la differenza fra il risultato lordo di gestione e le rettifiche nette di valore su crediti e su accantonamenti ai fondi rischi su crediti.

RISULTATO NETTO DI TERZI

Il risultato netto di terzi rappresenta la parte di utile netto di competenza degli azionisti terzi di società consolidate con il metodo integrale e non controllate al 100%.

RISULTATO NETTO TOTALE CONSOLIDATO

Il risultato netto consolidato è la somma del risultato netto di competenza di terzi e del risultato netto di competenza del gruppo.

RISULTATO ORDINARIO

Il risultato ordinario rappresenta la parte di utile derivante dalla gestione ordinaria di una banca.

RISULTATO STRAORDINARIO

Questa voce dipende dalla realizzazione da parte della banca di operazioni di natura straordinaria che determinano costi e ricavi di non ricorrenti.

RITENUTA FISCALE

E’ il livello di tassazione applicata sui redditi da capitale.

RITRACCIAMENTI DI FIBONACCI

Le percentuali più famose di ritracciamento sono quelle di Fibonacci: 0-23,6%-38,2%-50%-61,8%-100%.

RITRACCIAMENTO

Movimento dei prezzi in direzione opposta al trend precedente.

RIVALUTAZIONE

Aumento nel tasso di cambio di una valuta come risultato dell’intervento delle autorità. Contrario di Svalutazione.

ROA

Return On Assets:rapporto tra reddito lordo e totale attività (misura la redditività del capitale investito).

ROACE

Indice di rendimento del capitale investito calcolato come rapporto tra l’utile netto prima degli interessi di terzi azionisti aumentato degli oneri finanziari netti correlati all’indebitamento finanziario netto, dedotto il relativo effetto fiscale, e il capitale investito netto medio.

ROTTURA

Si ha quando i corsi azionari rompono una resistenza od un supporto (sinonimo Breakout)

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R ultima modifica: 2016-10-05T17:56:41+00:00 da Deborah