La Regione Marche ha approvato il bando per sostenere i settori del Made in Italy

Contributi per le aziende ricadenti nelle aree colpite dal sisma la Regione Marche

In particolae sono state pubblicate al 31 ottobre 2017 le scadenze dei bandi delle seguenti sotto misure:
4.1 – Sostegno a investimenti nelle aziende agricole;
6.4.- Sostegno a investimenti per creazione sviluppo di attività extra–agricole, Operazione A) Azione 1
AGRITURISMO: sviluppo di attività non agricole nel settore dell’agriturismo;
6.4.-Sostegno a investimenti per creazione e sviluppo di attività extra–agricole, Operazione A) Azione 2.
AGRICOLTURA SOCIALE: sviluppo di attività non agricole nel settore dei servizi sociali.
Servizio 1: servizi educativi e didattici – Agrinido di qualità
6.4.-Sostegno a investimenti per creazione e sviluppo di attività extra–agricole, Operazione A) Azione 2.
AGRICOLTURA SOCIALE: Sviluppo di attività non agricole nel settore dei servizi sociali. Servizio 2:
servizi sociali e assistenziali
Laboratorio di longevità attiva in ambito rurale
6.4.-Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra–agricole,
Operazione A) Azione 4
TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE di determinati prodotti
DOMANDE: SCADENZA 31 ottobre 2017

Sottomisura 4.1 – Investimenti nelle aziende agricole

REGIONE MARCHE SERVIZIO POLITICHE AGROALIMENTARI PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 – MISURA 4.1

INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

  • Sotto Misura 4.1: “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole” Operazione A)
  • Obiettivi: La misura è finalizzata a garantire il sostegno del settore della produzione primaria attraverso il miglioramento della competitività delle imprese agricole.

FINALITÀ

Il Bando è finalizzato a garantire il sostegno a favore delle imprese del settore della produzione primaria in agricoltura al fine di accrescerne la competitività, promuovere l’adeguamento e/o ammodernamento delle loro strutture produttive nonché il miglioramento della sostenibilità globale delle stesse, anche in termini di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Le finalità, che si intendono perseguire in particolare sono le seguenti:

  • l’introduzione di nuove tecnologie;
  • l’introduzione di innovazione di processo;
  • il miglioramento del benessere degli animali;
  • il miglioramento della sicurezza sul lavoro;
  • il miglioramento della sostenibilità ambientale delle attività produttive aziendali;
  • l’introduzione di sistemi volontari di certificazione di qualità;
  • la riconversione produttiva rivolta al mercato;
  • l’introduzione e il miglioramento delle fasi della trasformazione e commercializzazione e/o vendita diretta dei prodotti aziendali.

AMBITO TERRITORIALE

La Misura si applica sull’intero territorio della Regione Marche.

  • In particolare sono finanziabili tutti gli investimenti fissi (fabbricati ed impianti) realizzati da aziende
    agricole iscritte alla CCIAA da cui risulti almeno una unità locale presente nella Regione Marche.
  • Nel caso di investimenti mobili (macchine ed attrezzature), per imprese con terreni ubicati in più Regioni, saranno ammesse le sole spese commisurate alle superfici localizzate nella Regione Marche ( ad esempio il fabbisogno di una trattrice sarà valutato sulla base della SAU presente nella Regione Marche e sulla dotazione di altre trattrici presenti in azienda).

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria per il bando della presente misura è pari ad € 12.500.000

REQUISITI DELL’IMPRESA

L’impresa al momento della presentazione della domanda deve:

1) non essere inclusa tra le imprese in difficoltà (cfr Definizioni);
2) essere iscritta all’anagrafe delle aziende agricole con posizione debitamente validata (Fascicolo Aziendale);
3) avere Partita Iva con codice attività agricola;
4) essere iscritta alla Camera di Commercio con codice ATECO agricoli;
5) essere in possesso di conto corrente dedicato in via esclusiva alla gestione dei movimenti finanziari relativi alle misure del PSR che lo richiedono, intestato al beneficiario (cfr. Definizioni)
6) garantire l’occupazione ad almeno 1 Unità Lavoro Aziendale (ULA), pari a 1.800 ore/anno.
7) dimostrare, nel caso in cui al momento della presentazione della domanda, non si raggiunga 1 ULA o
0,5 ULA ( zona montana) di poter conseguire tale requisito al termine del programma esclusivamente
attraverso gli investimenti fissi previsti.
8) avere la disponibilità delle superfici agricole sulle quali si intende realizzare l’investimento fisso a
decorrere dalla data di presentazione della domanda di sostegno e fino al completo adempimento degli
impegni assunti con l’adesione alla presente Misura (vincolo di inalienabilità pari a 5 anni dal decreto di
pagamento AGEA).La disponibilità deve risultare, a pena di inammissibilità, da:
a) titolo di proprietà;
b) titolo di usufrutto;
c) contratto di affitto scritto e registrato al momento della domanda;
d) un atto di conferimento ad una società agricola o cooperativa di conduzione;
e) comodato , solo per Enti pubblici.
Non verranno prese in considerazione altre forme di possesso al di fuori di quelle sopramenzionate.

REQUISITI DEL PROGETTO

Al momento della presentazione della domanda il progetto deve:

  • 1. raggiungere un punteggio di accesso non inferiore a 0,2;
  • 2. essere cantierabile: sono cantierabili le proposte di investimento che, al momento della presentazione
    della domanda, sono corredate da tutti i titoli abilitativi richiesti dalla normativa vigente (autorizzazioni,
    concessioni, permessi, nulla osta, comunicazioni, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, Permesso di
    costruire, ecc). Nel caso di titoli immediatamente cantierabili (SCIA, CIL e CILA ecc.), al fine di assicurare l’eleggibilità della spesa e di conseguenza l’ammissibilità dell’investimento, verrà verificato che nella modulistica presentata all’Amministrazione competente la data di inizio lavori sia successiva alla presentazione della domanda di sostegno.
  • 3. prevedere investimenti per un valore di spesa totale pari o superiore ad € 15.000,00 valore da
    mantenere anche in fase di realizzazione;
  • 4. prevedere, nel caso di investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti, che gli
    stessi siano inseriti nell’Allegato I (Elenco previsto dall’art.38 del trattato sul funzionamento della UE) sia in entrata che in uscita del processo produttivo;
    I prodotti trasformati debbono derivare per almeno il 60% da materia prima di origine aziendale in
    termini di quantità.
  • 5. per gli impianti di irrigazione dovrà essere rispettato quanto previsto dall’art. 46 del Reg. (UE) 1305/13.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

SONO AMMISSIBILI I SEGUENTI INVESTIMENTI:

  • 1. Fabbricati strumentali all’attività agricola:
    sono consentiti lavori di costruzione, ristrutturazione e miglioramento di fabbricati aziendali produttivi, di dimensione commisurata alle esigenze dell’attività agricola e di tipologia costruttiva adeguata alla specifica destinazione d’uso e nel rispetto dei vincoli e delle disposizioni di cui alla L.R.13/90 “Norme edilizie in territorio rurale”.
  • 2. Macchine e attrezzature nuove e/o usate tecnologicamente avanzate, rapportate alle effettive esigenze aziendali e finalizzate al rispetto di almeno uno dei seguenti parametri:
    • miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro rispetto agli obblighi imposti dalle norme vigenti;
    • riduzione dei costi di produzione, delle emissioni nocive nell’atmosfera e risparmio energetico;
    • riduzione dell’uso di mezzi tecnici (concimi e fitofarmaci) attraverso l’applicazione di sistemi di
      agricoltura di precisione (sistema di guida automatica, controllo della sovrapposizione dei passaggi ecc.);
    • miglioramento delle qualità delle produzioni;
    • razionalizzazione dei processi produttivi e dei mezzi di produzione aziendali.
  • 3. Apparecchiature e le strumentazioni informatiche nuove, compreso il relativo software di gestione, e/o direttamente connesso alle attività aziendali.
  • 4. Investimenti per ricoveri in alpeggio e per i punti d’acqua in area montana. Abbeveratoi, fontanili,
    microinvasi, opere di captazione destinati a garantire il rifornimento idrico e il ricovero per gli animali
    allevati al pascolo (gestione dei pascoli, recinzioni e opere di contenimento e cattura dei capi, punti di
    abbeveraggio, impianti per l’alimentazione di allevamenti allo stato brado);
  • 5. Opere di miglioramento fondiario:
  • 6. Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili:
    – investimenti per la produzione di energia da biogas con utilizzo esclusivo dei sottoprodotti dell’azienda o di altre aziende locali nell’arco di Km. 30. Non è mai consentito l’uso di colture dedicate.
    – investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili quali fotovoltaico, eolico-idraulica e
    geotermica;
    – caldaie e pirogassificatori alimentati con legname di produzioni aziendali
  • 7. Acquisto terreni:
    è consentito entro il limite massimo del 10% del costo totale degli investimenti ammessi all’aiuto, nel solo caso di giovani agricoltori che si insediano per la prima volta, e che presentano domanda di sostegno relativa alla presente misura nell’ambito del “pacchetto giovani”.
  • 8. Contributi in natura:
    possono essere ammessi contributi in natura, per i quali non è stato effettuato alcun pagamento in denaro giustificato, da fatture o documenti di valore probatorio equivalente e qualora siano soddisfatti tutti i criteri previsti.
  • 9. Spese generali :
    Esse comprendono:
    a) onorario per la relazione tecnico economica e studi di sostenibilità finanziaria dell’intervento;
    b) onorario per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali e relazione tecnica
    progettuale);
    c) onorario per la direzione dei lavori e la gestione del cantiere, compresi i costi per la certificazione
    energetica;

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le attività avviate e le spese sostenute dal beneficiario dal giorno successivo la data di protocollazione della domanda di sostegno (eleggibilità della spesa).

CONTRIBUTO

Il massimale stabilito in termini di contributo pubblico per la presente misura è di € 750.000 per
beneficiario per l’intero periodo 2014-2020.

SOTTO MISURA 6.4

SOSTEGNO A INVESTIMENTI NELLA CREAZIONE E NELLO SVILUPPO DI ATTIVITÀ EXTRA– AGRICOLE – OPERAZIONE A)

Azione 1 – AGRITURISMO:

SVILUPPO DI ATTIVITÀ NON AGRICOLE NEL SETTORE DELL’AGRITURISMO

OBIETTIVI:

La misura è finalizzata a sviluppare nuovi filoni di attività nella logica di una azienda agricola multifunzionale.

La sottomisura si pone l’obiettivo di sostenere azioni volte a sviluppare o migliorare la capacità di accoglienza turistica da parte delle aziende agricole multifunzionali consentendo loro sia di accrescere le proprie potenzialità economiche sia, contestualmente, di sostenere lo sviluppo economico e sociale delle aree in cui le stesse aziende sono localizzate.

  • In particolare attraverso gli investimenti nel settore dell’agriturismo si intende sviluppare, accrescere e consolidare l’offerta dei “saperi” che il mondo rurale è in grado di proporre quali ad esempio la cultura enogastronomica regionale soprattutto attraverso le produzione di qualità, le bellezze ambientali del territorio, il patrimonio storico ed architettonico locale.

A TAL FINE LE FINALITÀ CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE SONO:

  • la qualificazione dell’accoglienza turistica attraverso un miglioramento della qualità dei servizi da parte delle aziende agrituristiche;
  • l’introduzione di servizi innovativi attraverso lo sviluppo delle attività complementari, didattiche, ricreative e sportive volte ad ottenere un aumento del numero degli ospiti e la loro permanenza.

AMBITO TERRITORIALE

La presente sottomisura si applica sull’intero territorio della Regione Marche, nel rispetto della condizione che alle aree non rurali (Aree A)6 che rappresentano il 15,9% della popolazione può essere destinato al massimo il 10% delle risorse..

DESTINATARI DEL BANDO

Imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile.

REQUISITI DEL SOGGETTO RICHIEDENTE

La domanda di aiuto, ai sensi del presente bando, può essere presentata da Imprenditori Agricoli, così come individuati dall’articolo 2135 del codice civile, in possesso dell’iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici come stabilito dall’articolo 12 della Legge Regionale n. 21/2011, così come risultante dal sistema informativo regionale (SIAR).

REQUISITI DELL’IMPRESA

L’IMPRESA AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DEVE:

  • 1) non essere inclusa tra le imprese in difficoltà (cfr. Definizioni);
  • 2) essere iscritta all’anagrafe delle aziende agricole con posizione debitamente validata (Fascicolo Aziendale);
  • 3) avere Partita Iva con codice attività agricola;
  • 4) essere iscritta alla Camera di Commercio con codice ATECO agricolo. In caso di più sedi, almeno una unità locale deve ricadere nelle Marche. In ogni caso gli investimenti dovranno essere realizzati sul territorio della Regione Marche e la superficie aziendale ricadente nel territorio regionale dovrà da sola garantire il rispetto dei requisiti di ammissibilità;
  • 5) essere titolare di conto corrente bancario dedicato in via esclusiva alla gestione dei movimenti finanziari relativi alle misure del PSR (ai sensi del Reg. UE 1305/2013 articolo 66 lettera C punto i) intestato al beneficiario; (cfr. Definizioni);
  • 6) avere la disponibilità del fabbricato o dei fabbricati e delle superfici agricole sulle quali si intende realizzare l’investimento a decorrere dalla data di presentazione della domanda di sostegno e fino a completo adempimento degli impegni assunti con l’adesione alla presente Sottomisura (vincolo di non alienazione).

La disponibilità deve risultare a pena di inammissibilità da:

  • a) titolo di proprietà;
  • b) titolo di usufrutto;
  • c) contratto di affitto scritto e registrato al momento della domanda;
  • d) un atto di conferimento ad una società agricola o cooperativa di conduzione;
  • e) comodato, solo per Enti Pubblici, stipulato in forma scritta, registrato e con scadenza per il tempo necessario all’adempimento degli impegni previsti dal bando

REQUISITI DEL PROGETTO

Il progetto al momento della presentazione della domanda deve:

  • 1) raggiungere un punteggio minimo di accesso pari a 0,15, espresso come somma dei punteggi relativi al seguente criterio:
    • Requisiti qualitativi degli interventi proposti:
    • Realizzazione di tipologie di investimento prioritarie
    • Investimenti finalizzati all’aumento di occupazione.
  • 2) essere cantierabile;
    sono cantierabili le proposte di investimento che, al momento della presentazione della domanda, sono corredate da tutti i titoli abilitativi richiesti dalla normativa vigente
    (autorizzazioni, comunicazioni, concessioni, nulla osta, pareri, permessi, Segnalazione Certificata di Inizio Attività – SCIA, permesso di costruire, ecc.).
    Nel caso di titoli immediatamente cantierabili (SCIA – CIL – CILA etc.) al fine di assicurare l’eleggibilità della spesa e, di conseguenza, l’ammissibilità dell’investimento, verrà verificato che nella modulistica presentata all’Amministrazione competente la data di inizio lavori sia successiva alla presentazione della domanda di sostegno.

Sono previste deroghe all’obbligo di cui al presente punto, nel caso di investimenti realizzati in zone sottoposte a particolari vincoli
(SIC – ZSC – ZPS – vincoli paesaggistici e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici – Zone Parco – Comuni del cratere del sisma 2016 etc.).

  • In tali casi la richiesta di deroga deve essere obbligatoriamente indicata in domanda di sostegno;
  • i titoli abilitativi devono comunque essere presentati alla struttura decentrata competente per territorio entro il termine massimo di 80 giorni dalla data di presentazione della domanda di sostegno, pena l’inammissibilità degli investimenti.
  • Per coloro che dovessero attivare la Sottomisura 6.4 Azione 1 all’interno del pacchetto giovani (Sottomisura 6.1) sono previste le stesse deroghe di cui allo specifico bando.

AIUTO AGLI INVESTIMENTI

E’ possibile richiedere ed ottenere l’aiuto previsto dal presente bando per investimenti finalizzati e funzionali all’esercizio dell’agriturismo che facciano riferimento alla trasformazione di locali e/o edifici esistenti sul fondo, da destinare alla fornitura di servizi di ospitalità e di somministrazione alimenti e bevande e/o alla fornitura di attività o servizi complementari e/o alla realizzazione di strutture sportive e/o ricreative e/o didattiche di dimensione e caratteristiche compatibili con l’attività agricola dell’azienda e con la dotazione strutturale ed infrastrutturale delle aree rurali.

  • La compatibilità con l’attività agricola aziendale è riferita all’obbligo, come previsto dalla vigente normativa, che questa resti sempre prevalente rispetto a quella agrituristica attraverso il rispetto del rapporto di connessione.
  • La compatibilità con strutture ed infrastrutture è, invece, riferita al fatto che l’intervento deve assicurare integrazione e continuità con i tratti del paesaggio e dell’ambiente rurale.

Saranno ammissibili esclusivamente gli investimenti riconducibili alle tipologie

  • ospitalità
  • somministrazione alimenti e bevande
  • fattoria didattica
  • attività e servizi complementari etc.

e alle dimensioni di attività:

  • numero posti letto
  • numero pasti somministrabili etc.

riconosciute con la domanda di iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici.

  • Nel caso di tipologie non previste nel certificato di iscrizione, i relativi investimenti saranno completamente stralciati; mentre nel caso di quantità o di periodi di attività difformi gli investimenti saranno ridotti pro quota riducendo, conseguentemente, il tempo riconosciuto come aumento dell’occupazione.

IN PARTICOLARE SONO AMMISSIBILI I SEGUENTI INVESTIMENTI:

  • 1. Opere edili di recupero dei fabbricati aziendali esistenti da destinare all’attività agrituristica (accoglienza in camere e/o in unità abitative – somministrazione alimenti e bevande – fattoria didattica – attività ricreative/culturali – attività e servizi complementari etc.), riconducibili esclusivamente agli interventi di manutenzione straordinaria o restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (articolo 17 L.r. 21/2011).
  • Le opere dovranno essere conformi alle normative vigenti in materia sanitaria, urbanistica, ambientale e di superamento o eliminazione delle barriere architettoniche, salvo le deroghe consentite.
    Tutti gli interventi debbono essere eseguiti nel rispetto delle caratteristiche tipologiche ed architettoniche degli edifici esistenti ai sensi delle attuali disposizioni che disciplinano l’attività edificatoria in zona rurale e nel rispetto delle caratteristiche ambientali delle zone interessate.
  • 2. Realizzazione e/o adeguamento degli impianti tecnologici (termico – idrosanitario – elettrico etc.) attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e alla utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili necessari all’attività agrituristica.
  • 3. Sistemazioni di aree esterne da destinare a piazzole per la sosta in spazi aperti di tende, roulottes e caravan.
  • 4. Realizzazione di percorsi didattici/sportivi/escursionistici/ricreativi all’interno dell’azienda agricola.
  • 5. Realizzazione di strutture sportive.
  • Le realizzazioni come ad esempio: campo tiro con l’arco – campo bocce – campo polivalente – percorso sportivo – piscina – maneggio – laghetto per pesca sportiva etc. dovranno essere connesse e dimensionate all’attività agrituristica esercitata dall’azienda nel rispetto dei limiti indicati dalle vigenti normative.
    Possono essere ammesse a finanziamento esclusivamente le piscine classificate di CATEGORIA B ai sensi delle vigenti disposizioni regionali.
  • 6. Acquisto di arredi ed attrezzature necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento.

CONTRIBUTO

L’aiuto verrà riconosciuto, in conto capitale, con le modalità stabilite dal regime «de minimis» .

  • Sono aiuti in “de minimis” le sovvenzioni pubbliche concesse ad una medesima impresa che non superino i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

L’entità massima di aiuto che è possibile riconoscere per le diverse tipologie di intervento, relativamente ad ogni progetto approvato, è pari a 200.000,00 euro.

 

SPESE GENERALI

SONO AMMISSIBILI LE SPESE GENERALI.

Esse comprendono:

  • a) onorari per la relazione tecnico economica e studi di sostenibilità finanziaria dell’intervento;
  • b) onorari per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali – CME – relazione tecnica sottoscritti e timbrati da professionista abilitato);
  • c) onorari per la direzione dei lavori e la gestione del cantiere.

DOMANDE

Le domande dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2017

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Contributi per le aziende ricadenti nelle aree colpite dal sisma la Regione Marche ultima modifica: 2017-10-12T14:23:16+00:00 da Deborah