Fra i promotori finanziari si sta diffondendo a macchia d’olio l’uso dei social network come strumento indispensabile nelle relazione con il cliente. L’esempio arriva dai financial advisors degli Stati Uniti ma trova anche in Italia sempre nuovi sostenitori. Lo sostiene una recente ricerca di Phoenix Marketing International che basata a Rhinebeck (New York) è una società specializzata nell’osservazione del mondo di servizi finanziari. La ricerca evidenzia come oggi il 58%, quindi oltre la metà, dei consulenti finanziari utilizza i social network nella propria attività di advisory, facendo ricorso a varie piattaforme per interagire con i clienti, con i colleghi, con la stessa società mandante e le case-prodotto di asset management. Ma il crescente utilizzo dei social network non è la sola novità perché più dell’80% dei financial advisors loro utilizzatori considera di essere utenti con performance sopra la media. Quali sono invece le preoccupazioni che manifestano i consulenti finanziari nell’uso di Facebook & C.? Le perplessità sono abbastanza limitate nel complesso e si concentrano soprattutto sulle possibili ricadute in termini di violazioni regolatorie. E, tuttavia, ben il 30% dei financial advisors che non fanno ricoreso ai social network nel loro business conta di farlo da qui ai prossimi 6 mesi.
Bollette luce e gas, prezzi in aumento a settembre. Fino a 500 euro in più per le famiglie
Bollette in aumento da settembre 2026: per le famiglie rincari fino a 515 euro tra luce e gas e quasi 877 euro con i carburanti