La raccolta netta dei primi nove mesi dell’anno si attesta pertanto a 3,4 miliardi, mentre le masse gestite raggiungono quota 42,8 miliardi di euro (+17% a/a). Per quanto concerne il rapporto tra la raccolta netta dei primi tre trimestri rispetto alle masse gestite all’inizio dell’anno, per Amundi Sgr risulta pari al 9% rispetto al 2,5% registrato dall’intero settore del risparmio gestito in Italia nel medesimo periodo. “La raccolta realizzata nel terzo trimestre, a dispetto dell’incertezza scatenatasi dopo la Brexit e della stagionalità di per sé non particolarmente favorevole, dimostra che c’è ancora domanda per servizi e prodotti di investimento di qualità – dichiara Alessandro Varaldo, amministratore delegato e direttore generale di Amundi Sgr. Nell’ambito di un’industria che sta rallentando il proprio ritmo di crescita, dopo un triennio particolarmente brillante, Amundi Sgr sta realizzando i suoi migliori risultati di sempre”.
Inflazione USA verso il 3,6%: petrolio e benzina complicano le scelte della Federal Reserve
Inflazione USA settembre 2026: gli economisti prevedono un CPI al 3,6% annuo. Il ruolo di benzina, petrolio e possibili decisioni della Fed.