Bonus verde, le spese 2024 sono ancora detraibili: ecco come

Tra i bonus tuttora utilizzabili troviamo anche quello rivolto a chi intende valorizzare, rinnovare, riqualificare e abbellire gli spazi esterni del proprio immobile residenziale. Ci riferiamo cioè al bonus verde per terrazzi e cortili, una interessante agevolazione fiscale che è stata confermata fino al termine dello scorso anno. Non c’è un bonus verde 2025, ma ricordiamo che è possibile recuperare le spese sostenute fino al 2024.

Ricapitoliamo allora quali sono le condizioni per accedere alla misura, quali vantaggi garantisce e chi, quindi, avrà diritto di usufruirne nella dichiarazione dei redditi 2025.

Come funziona il bonus verde

In sintesi, questo beneficio altro non è che una detrazione fiscale che può essere fatta valere dall’avente diritto, per i costi sostenuti lo scorso anno ai fini della sistemazione a verde della propria area scoperta privata, all’interno di un condominio.

La detrazione è suddivisa in dieci quote annuali di uguale ammontare e va quantificata su un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo. Perciò la detrazione massima sarà pari a 1.800 euro (detrazione Irpef 36% di 5.000) per immobile, con un bonus effettivo di 180 euro annui.

Come spiega il sito web dell’Agenzia delle Entrate gli interventi agevolabili sono da intendersi compresi nella realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, di pozzi, pergolati e impianti di irrigazione oppure nella posa di fioriere fisse su balconi e terrazze. Inoltre, danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione se connesse allo svolgimento di detti interventi.

Sono invece esclusi dal bonus verde 2025 sia i cosiddetti lavori in economia, che le spese sopportate per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti che non apporti modifiche sostanziali e che non sia collegata a un intervento innovativo o modificativo.

Per far valere la detrazione, il contribuente dovrà indicare le spese nella dichiarazione dei redditi 2025 (modello 730, quadro E, codice 12).

Ulteriori condizioni di accesso al beneficio

Per accedere al bonus verde 2025 è necessario – inoltre – comporre un’autocertificazione che attesti l’ammontare delle spese effettuate per gli interventi e la loro conformità alle leggi vigenti. L’autocertificazione deve dichiarare che i costi sostenuti non oltrepassano il limite massimo di 5mila euro per unità immobiliare e, insieme alle fatture e ricevute fiscali relative ai lavori eseguiti, deve essere conservata per eventuali controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Al contempo non dovrà mancare la documentazione dei pagamenti effettuati con mezzi rigorosamente tracciabili (es. bonifico bancario, carta di credito)

Ribadiamo infine che il bonus verde è rivolto esclusivamente agli immobili residenziali; in ipotesi di immobili a utilizzo promiscuo (abitativo e professionale), il beneficio è riconosciuto nella misura ridotta del 50%. Si applica esclusivamente come detrazione Irpef e non è prevista la cessione del credito o lo sconto in fattura.

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