L’IVASS aggiorna gli obblighi informativi delle compagnie assicurative sulle coperture contro le calamità naturali e sulla responsabilità civile sanitaria. Il nuovo provvedimento interviene sui dati da comunicare all’Autorità di vigilanza e sulle relative scadenze.
Polizze catastrofali e sanitarie: il nuovo provvedimento IVASS
Cambiano le regole con cui le imprese assicurative devono trasmettere alcune informazioni all’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.
Con il Provvedimento n. 175 del 29 settembre 2026, l’Autorità ha introdotto modifiche e integrazioni al Regolamento IVASS n. 36 del 28 febbraio 2017.
L’intervento riguarda due ambiti particolarmente rilevanti: le polizze che coprono i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali e quelle relative alla responsabilità civile sanitaria.
Non si tratta dell’introduzione di una nuova assicurazione obbligatoria per i cittadini, ma di un aggiornamento delle informazioni che le compagnie devono fornire all’Autorità.
Il provvedimento definisce infatti nuovi contenuti e termini per l’invio dei flussi informativi relativi a queste coperture.
L’obiettivo è consentire una raccolta più strutturata dei dati, utile a monitorare l’evoluzione di segmenti assicurativi esposti a rischi complessi e potenzialmente molto costosi.
Assicurazioni contro le calamità naturali: perché servono più dati
Le coperture contro gli eventi catastrofali hanno assunto un’importanza crescente nel mercato italiano.
Alluvioni, terremoti e altri fenomeni naturali possono provocare danni ingenti a immobili, impianti e attività produttive, rendendo fondamentale conoscere la distribuzione dei rischi assicurati.
Per le compagnie, una corretta valutazione dell’esposizione è essenziale per definire le condizioni contrattuali, stimare i possibili risarcimenti e mantenere un equilibrio tra premi incassati e impegni assunti.
Per le autorità di vigilanza, invece, disporre di dati omogenei permette di osservare meglio le caratteristiche del mercato e individuare eventuali concentrazioni di rischio.
Il nuovo provvedimento IVASS interviene proprio sul sistema di raccolta delle informazioni, attraverso istruzioni specifiche dedicate alle coperture per calamità naturali ed eventi catastrofali.
Le disposizioni devono essere lette insieme alla normativa che disciplina le singole polizze e agli eventuali obblighi assicurativi previsti per determinate categorie di imprese.
L’aggiornamento degli obblighi informativi, da solo, non modifica automaticamente franchigie, massimali o condizioni delle coperture già sottoscritte.
Responsabilità civile sanitaria: cosa devono fare le compagnie
La seconda area interessata riguarda le assicurazioni per la responsabilità civile sanitaria, utilizzate per coprire, nei limiti contrattuali, le conseguenze economiche di determinate richieste di risarcimento.
Anche in questo settore, l’IVASS ha previsto istruzioni dedicate alla compilazione e alla trasmissione delle informazioni.
Il monitoraggio è particolarmente importante perché i sinistri sanitari possono comportare procedimenti complessi, tempi lunghi di definizione e risarcimenti di importo significativo.
Per gli operatori assicurativi, il provvedimento richiede quindi attenzione agli adempimenti di segnalazione e all’adeguamento dei processi interni di raccolta dei dati.
Per cittadini, professionisti sanitari e imprese, la novità ha soprattutto una rilevanza indiretta: un sistema informativo più completo può migliorare la conoscenza del mercato, senza determinare necessariamente cambiamenti immediati nei prezzi delle polizze.
Il testo del Provvedimento IVASS n. 175/2026 e i relativi allegati sono disponibili sul sito istituzionale.
La novità conferma la crescente attenzione della vigilanza verso la qualità dei dati assicurativi, soprattutto nei comparti in cui l’evoluzione dei rischi richiede strumenti di controllo sempre più accurati.