Turismo.Panoramica di Piazza Grande Arezzo

«Il turismo oggi si muove attraverso l’esperienzalità, le emozioni che si ricevono – ha spiegato il presidente nazionale dell’associazione I Borghi più Belli d’Italia Fiorello Primi – il borgo diventa l’elemento attraverso il quale si può costruire un nuovo modello economico di questo paese. Si parla di socialità, di sostenibilità…aspetti che si trovano soprattutto nei piccoli centri. La tecnologia, si pensi allo smart working o al co-working, permette oggi di riconnettere il nostro Paese e riequilibrare un po’ il processo che ha svuotato i borghi per riempire le città».  E da dove iniziare per creare questa rete? «Un borgo – sostiene il presidente Primi – è stato costruito per essere inaccessibile e oggi diventa prioritario superare questo limite, sia fisicamente che digitalmente. Occorrono investimenti della politica in questo senso, pensando da qui ai prossimi trent’anni, per un piano strategico nazionale che risolva nel tempo queste problematiche».

Dopo Cingoli e Offagna, prossimo borgo da scoprire è Morro d’Alba, al centro del terzo appuntamento della Cultura Vien Viaggiando domani (venerdì 19 novembre) ore 21.15, presso l’Auditorium dell’Hotel Federico II di Jesi. L’ultima serata (venerdì 26 novembre) sarà invece dedicata a Corinaldo. Interverranno i rappresentanti dei paesi ospiti che illustreranno il loro borgo con un breve video.
Durante gli incontri saranno chiamati ad intervenire, come da programma, i protagonisti dei viaggi che racconteranno al pubblico le loro impressioni ed emozioni di viaggio, portando con loro e mostrando ai presenti anche gli oggetti più caratteristici e significativi del luogo:

VENERDÌ 19 NOVEMBRE
NICARAGUA … DOVE TUTTO E’ PIU’ FACILE a cura di Luca Foria

Il viaggio è durato un mese spostandosi a piedi, con i caratteristici bus locali, con le barche ed i traghetti spingendosi nelle zone poco frequentate dal turismo. Tra imprevisti, cambi di itinerario, ricerca di nidi di tartaruga e subendo anche un arresto da parte della polizia locale, si è visitato la foresta primaria, dormito su un’isola deserta e fatto il bagno nel fiume popolato da alligatori. Particolare interesse che ha suscitato al viaggiatore non sono stati solo gli animali e le incredibili piante ma la conoscenza della cultura ed i modi di vivere delle differenti popolazioni del luogo.

VENERDÌ 26 NOVEMBRE
IRAN: UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO  a cura di Giorgia Ceccacci

L’Iran è un museo a cielo aperto, immense zone desertiche dove spuntano qua e là meraviglie che si mimetizzano tra la sabbia e città-oasi dove si sente ancora l’atmosfera dei carovanieri che percorrevano la via della seta. Ma l’Iran non è solo questo, è un paese fatto di uomini, donne, bambini che amano uscire la sera, sedersi fino a notte fonda a fare picnic. Sono curiosi, ti fermano, vogliono sapere la tua storia. Non ti senti un turista, ma un cittadino del mondo. Un viaggio fatto con due persone speciali, la mamma, la miglior viaggiatrice e Pezhman il fantastico accompagnatore. Un paese dalle mille sfaccettature, alcune difficili da capire, altre incredibilmente sorprendenti.

Di Deborah

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.