Avvio all’insegna della volatilita’ per la Borsa Italiana
Le Borse europee tentennano dopo l'ondata di ottimismo innescato ieri dall'annuncio di conversazioni molto buone e produttive con l'Iran da parte del presidente Usa.

Le Borse europee tentennano dopo l’ondata di ottimismo innescato ieri dall’annuncio di conversazioni molto buone e produttive con l’Iran da parte del presidente Usa.

Cosi’, mentre i prezzi dell’energia sono in lieve risalita, Milano cede lo 0,59%, dopo un avvio in positivo. Si muovono contrastate anche Parigi (+0,1%), Francoforte (-0,3%), Madrid (+0,4%), Londra (+0,4%) e Amsterdam (+0,5%).

“Nonostante la mancanza di una narrazione coerente tra Stati Uniti e Iran” sulle trattative (con diversi esponenti di Teheran che hanno smentito le aperture), “i mercati hanno preso le buone notizie alla lettera”, ha commentato Sally Auld della National Australia Bank. Si guarda poi alle indiscrezioni sugli altri Paesi dell’area impegnati a spingere per una soluzione diplomatica, anche se, segnala il Wall Street Journal, in caso di una nuova escalation il ruolo delle monarchie del Golfo potrebbe diventare piu’ attivo. Gli investitori sono in attesa anche di indicazioni sulle conseguenze economiche della guerra e dei rincari dell’energia, che potrebbero arrivare in mattinata dai Pmi nell’Eurozona e nel pomeriggio dai Pmi Usa.

Passando all’azionario, gli spiragli di pace frenano i titoli della Difesa. Fincantieri (-2,49%), Avio (-2,30%) e Leonardo (-1,76%) scivolano cosi’ in coda al Ftse Mib. Sul fronte opposto, corre Inwit (+3,59%) con i nuovi rumor rilanciati da Il Sole 24 Ore su una possibile Opa di Brookfield e Ardian.

Rimbalza Diasorin (+2,66%) dopo il crollo di oltre il 12% della vigilia, mentre vanno bene i petroliferi Eni (+0,9%) e Tenaris (+0,8%) in scia all’andamento del greggio.

I future sul Brent sono infatti tornati oltre la soglia dei 100 dollari al barile a 100,67 (+0,8%), mentre quelli sul Wti si attestano a 99,5 dollari al barile (+1,7%). Il gas sul Ttf di Amsterdam cede l’1,3% a 55,9 euro al megawattora. Sul valutario, l’euro/dollaro e’ debole a 1,1159 (da 1,1614 alla chiusura di ieri). Sale a 183,85 il cross tra euro e yen (da 183,86), mentre il dollaro incrocia la divisa nipponica a 158,56 (da 158,35). Debole l’oro, con il contratto spot a 4.400 dollari l’oncia (-0,19). Poco mosso il bitcoin a 70.911 dollari (+0,2%).

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