Con il cedolino di ottobre 2026 arrivano nuovi benefici fiscali per alcune prestazioni erogate dall’INPS. Le agevolazioni sono riconosciute automaticamente, senza presentare domanda, ma non riguardano tutti i pensionati. Ecco chi può beneficiarne.
Bonus INPS ottobre 2026: quali prestazioni sono interessate
Il cedolino di ottobre introduce un cambiamento per alcuni beneficiari delle prestazioni che accompagnano i lavoratori verso la pensione. Come chiarito dall’INPS nella comunicazione pubblicata il 22 settembre 2026, da questo mese vengono applicati specifici benefici fiscali previsti dalla legge di Bilancio 2025.
Le misure interessano le prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente, purché soggette a tassazione ordinaria.
Tra queste rientrano l’APE Sociale, l’isopensione, gli assegni straordinari destinati ai lavoratori dei settori bancario e assicurativo e le indennità previste dai contratti di espansione.
Non si tratta quindi di un aumento generalizzato delle pensioni, né di un nuovo bonus destinato indistintamente a tutti i pensionati.
L’intervento estende a determinate prestazioni sostitutive del reddito da lavoro i benefici fiscali previsti dall’articolo 1, commi 4 e 6, della legge 207/2024.
Chi ha diritto al bonus aggiuntivo e all’ulteriore detrazione
Il riconoscimento delle agevolazioni dipende dal reddito lordo annuo del beneficiario.
Per chi percepisce fino a 20.000 euro lordi annui è prevista una somma non imponibile, definita anche bonus aggiuntivo. L’importo non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
Per i redditi superiori a 20.000 euro e fino a 40.000 euro lordi annui, invece, può essere riconosciuta un’ulteriore detrazione d’imposta.
Le due misure non costituiscono un contributo identico per tutti: il beneficio effettivo varia in funzione della situazione reddituale e delle regole fiscali applicabili.
Un aspetto importante riguarda la procedura. Gli interessati non devono presentare alcuna domanda.
È l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ad applicare automaticamente il trattamento spettante, a partire dalla mensilità di ottobre.
Nello stesso cedolino sono stati inoltre riconosciuti gli arretrati del bonus aggiuntivo maturati dal 1° gennaio 2026, nei casi previsti.
Come controllare il cedolino e gli importi ricevuti
Per verificare l’applicazione dei benefici, è possibile consultare il cedolino attraverso i servizi online dell’INPS, accedendo alla propria area personale.
Le agevolazioni sono indicate con specifiche voci: “Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024” oppure “Ulteriore detrazione – L. 207/2024”.
La presenza di queste diciture permette di distinguere il vantaggio fiscale dalle altre componenti del pagamento.
Il cedolino di ottobre è stato accreditato con valuta 1° ottobre 2026, secondo il calendario ordinario dei pagamenti pensionistici.
Occorre tuttavia considerare che il beneficio viene applicato sulla base dei redditi disponibili al momento dell’erogazione.
Al termine del periodo d’imposta, l’INPS verificherà l’effettiva spettanza delle somme in relazione al reddito complessivo percepito nel 2026.
Per questo motivo, eventuali variazioni reddituali potrebbero comportare successivi conguagli.
Il consiglio per chi riceve una delle prestazioni interessate è controllare le voci del cedolino e verificare che il trattamento fiscale risulti coerente con la propria situazione.