Aggiungi qui il testo del titoloBonus mamme 2027, il contributo sale a 100 euro al mese: chi può richiederlo
Il bonus destinato alle madri lavoratrici potrebbe diventare una misura permanente dal 2027, con un aumento dell’importo mensile da 60 a 100 euro. È quanto prevede il disegno di legge di Bilancio attualmente all’esame del Parlamento, che punta a rafforzare il sostegno economico alle famiglie con figli e a superare il sistema di proroghe annuali adottato finora.
La proposta interessa le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli, purché rispettino determinati requisiti familiari e reddituali. Il contributo arriverebbe a un massimo di 1.200 euro all’anno per chi svolge un’attività lavorativa durante tutti i dodici mesi, rispetto ai 720 euro previsti per il 2026. L’aumento sarebbe quindi di 480 euro annui.
Non tutte le madri lavoratrici, tuttavia, potrebbero accedere al beneficio. Il disegno di legge mantiene il limite di 40.000 euro annui di reddito da lavoro e distingue le beneficiarie in base al numero e all’età dei figli. Per le donne con due figli, il contributo sarebbe riconosciuto fino al mese in cui il secondo compie dieci anni. Per quelle con almeno tre figli, invece, il limite si estenderebbe fino al compimento dei diciotto anni del figlio più piccolo.
La misura comprenderebbe anche le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata INPS. Resterebbero escluse le lavoratrici domestiche, mentre per alcune categorie già interessate da specifiche agevolazioni contributive sarà necessario verificare il coordinamento con le nuove disposizioni.
Un cambiamento significativo riguarderebbe anche le modalità di pagamento. A differenza del bonus 2026, per il quale l’INPS ha previsto un’erogazione in un’unica soluzione a dicembre, il nuovo contributo verrebbe corrisposto ogni tre mesi. Una lavoratrice che maturasse il beneficio per l’intero trimestre potrebbe quindi ricevere 300 euro alla volta, anziché un accredito mensile di 100 euro.
Per ottenere il sostegno sarebbe comunque necessario presentare domanda all’INPS. Le modalità operative e le scadenze relative al 2027 dovranno essere definite dall’Istituto dopo l’approvazione della normativa.
La proposta interviene inoltre sul sistema delle agevolazioni contributive per le madri lavoratrici. Il disegno di legge prevede infatti di eliminare l’esonero contributivo parziale che avrebbe dovuto entrare in vigore dal 2027, sostituendolo con un contributo economico diretto e strutturale.
L’aumento del bonus rappresenterebbe un sostegno aggiuntivo per le famiglie che rispettano i requisiti previsti, ma il suo impatto dipenderà anche dalla continuità lavorativa delle beneficiarie. L’importo massimo di 1.200 euro, infatti, sarebbe raggiungibile soltanto maturando il diritto al contributo per tutti i mesi dell’anno.
La misura dovrà ora superare l’esame parlamentare. Importi, requisiti e modalità di accesso potranno ancora essere modificati prima dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027.