BYD Auto è un’azienda poco conosciuta da noi, ma è il più grande costruttore mondiale di auto elettriche
BYD Auto è l’unico costruttore di auto elettriche che progetta e realizza in casa tutto il necessario: motori, accumulatori, trasmissioni, unità di controllo e semiconduttori.

BYD Auto è l’unico costruttore di auto elettriche che progetta e realizza in casa tutto il necessario: motori, accumulatori, trasmissioni, unità di controllo e semiconduttori. L’azienda asiatica è sbarcata nei nostri listini con due modelli a emissioni zero: oltre alla Han c’è la suv compatta Atto 3, che abbiamo già avuto modo di guidare recentemente). Più avanti arriveranno altre due vetture a batterie: la compatta Dolphin e la berlina Seal.

La BYD Han è molto aerodinamica: il suo Cx è di 0,23. Seducente il design, che mescola stilemi occidentali e orientali: davanti troviamo un cofano basso e spiovente, la fiancata ha slancio e ospita le maniglie delle porte a filo con la carrozzeria, mentre i fanali posteriori sono sottili.

L’abitacolo della BYD Han appaga la vista e il tatto: abbondante l’uso della pelle, mentre le plastiche sono morbide e ben assemblate. I sedili anteriori, dalla forma sportiva ma comodi, sono riscaldabili e ventilati (così come quelli posteriori, che possono oltretutto vantare lo schienale reclinabile elettricamente). Alti e bassi, però, alla voce “spazio”. Chi si accomoda dietro ha tanti centimetri a disposizione per le gambe, ma la linea del tetto discendente ruba spazio in altezza.

Il sistema multimediale della BYD Han dispone di un grande monitor di 15,6”, ma i menu non sono molto intuitivi da gestire. Il cruscotto digitale è di 12,3”, e c’è anche un terzo display di 7”, che spunta tra i sedili posteriori quando si abbassa il bracciolo: consente di controllare il climatizzatore, di azionare il tetto apribile panoramico e di scegliere fra 31 combinazioni di luci ambientali.

Sorprende trovare in un’auto così grande come la BYD Han un bagagliaio così piccolo: il vano ha una capienza di soli 410 litri e oltretutto non lo si può ampliare (i sedili posteriori non si possono reclinare). Manca inoltre un vano anteriore per riporre i cavi di ricarica: bisogna metterli per forza dietro.

La BYD Han scatta molto rapidamente e frena bene: il potente impianto della Brembo è di serie. In curva è piuttosto agile a dispetto delle dimensioni, ma anche nella modalità di guida Sport (più dinamica delle Normal, Eco e Snow) lo sterzo non brilla per precisione. Ottimo il comfort: l’abitacolo è ben insonorizzato e le sospensioni a controllo elettronico filtrano egregiamente le sconnessioni.

La batteria da 85,4 kWh non è molto capiente se paragonata a quelle delle rivali, ma garantisce una buona autonomia: 521 km dichiarati, oltre 400 letti nel computer di bordo durante il nostro test. È di tipo LFP (litio-ferro-fosfato), poco infiammabile in caso di incidente (quando viene forata non prende immediatamente fuoco) e longeva. Non eccezionali, però, i tempi di ricarica: la BYD Han accetta 11 kW in corrente alternata e solo 120 kW in corrente continua. Questo significa che ci vogliono ben 30 minuti per passare dal 30 all’80%.

La BYD Han protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo relativamente contenuto (70.940 euro) se paragonato a quello delle altre berline di potenza simile. Valida la dotazione: oltre agli accessori che abbiamo già descritto, troviamo i cerchi in lega di 19”, la pompa di calore (che aiuta a migliorare l’autonomia nei mesi freddi) e il vano bagagli apribile elettricamente. Senza dimenticare i numerosi aiuti alla guida gestiti da otto radar, quattro telecamere a 360° e una ad alta definizione: cruise control adattativo, frenata automatica anche in retromarcia, mantenimento in corsia e sensori dell’angolo cieco.

Secondo noi

PREGI
Finiture. Ha assemblaggi curati e materiali raffinati: pelle su sedili, plancia, pannelli delle portiere e volante, nonché inserti in legno o carbonio.
Motori. I due propulsori – uno davanti e l’altro dietro – spingono fortissimo.
Rapporto prezzo/contenuti. La cifra da sborsare è impegnativa, ma le auto simili per potenza e dotazione costano molto di più. 

DIFETTI
Abitabilità. posteriore Sono pochi i centimetri a disposizione per la testa, specialmente per chi si accomoda al centro del divano.
Baglaliaio. Il vano è molto piccolo e poco sfruttabile.
Ricarica. La vettura accetta al massimo 120 kW e l’accumulatore, oltretutto, non ha una capienza eccezionale. Ci vuole mezz’ora per portare la batteria dal 30 all’80%.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore 
Potenza massima kW (CV)n.d.
Coppia max Nmn.d.
Motore elettrico posteriore 
Potenza massima kW (CV)n.d.
Coppia max Nmn.d.
  
Potenza massima complessiva kW (CV)/giri380 (517)
Coppia max complessiva Nm700
  
Tipo batteriaioni di litio
Tensione – capacità570 V – 85,4 kWh
Potenza max di ricarica dalle colonnine 
In corrente alternata11 kW
In corrente continua120 kW
Tempo di ricarican.d. (a 11 kW)
  
Trazioneintegrale
Freni anterioridischi autoventilanti
Freni posterioridischi autoventilanti
  
Le prestazioni dichiarate 
Velocità massima (km/h)180 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s)3,9
Autonomia (km, ciclo WLTP)522
  
Quanto è grande 
Lunghezza/larghezza/altezza cm500/191/150
Passo cm292
Posti5
Peso in ordine di marcia kg2325
Capacità bagagliaio litri410
Pneumatici (di serie)245/45 R 19
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