Come funziona il servizio di raccolta differenziata nel Comune in cui ci si è recati in vacanza?
Per ottenere una risposta ai dubbi sulla raccolta differernziata fino a oggi i cittadini dovevano recarsi fisicamente allo sportello, visitare un sito web, sperando di trovare l’informazione richiesta, o attaccarsi al telefono e contattare il servizio clienti dell'azienda di rifiuti della propria città.

Per ottenere una risposta ai dubbi sulla raccolta differernziata fino a oggi i cittadini dovevano recarsi fisicamente allo sportello, visitare un sito web, sperando di trovare l’informazione richiesta, o attaccarsi al telefono e contattare il servizio clienti dell’azienda di rifiuti della propria città.

Adesso sulla più diffusa app italiana per i rifiuti, Junker, già presente in quasi 1 Comune su 2, è stato integrato un assistente digitale che è in grado di interagire con gli utenti in linguaggio naturale non solo in italiano, ma in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea, più arabo, russo ecinese.

Questa “zebra parlante” si basa sull’intelligenza artificiale generativa di WISE, una piattaforma altamente evoluta sviluppata da HPA, che permette di interrogare in tempo reale tutta la documentazione ufficiale fornita dall’amministrazione comunale e dall’azienda di igiene urbana. Ecco perché “parlare” con Junker Assistant è come rivolgersi a un operatore esperto, che ha già letto e analizzato tutto quel che c’è da sapere in merito alla gestione ambientale di ogni singolo Comune e risponde in pochi secondi di attesa (contro i minuti di un call center).


Come funziona il servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune in cui ci si è recati in vacanza? E qual è il più vicino punto di conferimento per gli oli alimentari esausti? Per ottenere una risposta a questi e altri dubbi, fino a oggi i cittadini dovevano recarsi fisicamente all’ecosportello, visitare un sito web, sperando di trovare l’informazione richiesta, o attaccarsi al telefono e contattare il call center. Adesso sulla più diffusa app italiana per i rifiuti, Junker, già presente in quasi 1 Comune su 2, è stato integrato un assistente digitale che è in grado di interagire con gli utenti in linguaggio naturale non solo in italiano, ma in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea, più arabo, russo ecinese. 

Questa “zebra parlante” si basa sull’intelligenza artificiale generativa di WISE, una piattaforma altamente evoluta sviluppata da HPA, che permette di interrogare in tempo reale tutta la documentazione ufficiale fornita dall’amministrazione comunale e dall’azienda di igiene urbana. Ecco perché “parlare” con Junker Assistant è come rivolgersi a un operatore esperto, che ha già letto e analizzato tutto quel che c’è da sapere in merito alla gestione ambientale di ogni singolo Comune e risponde in pochi secondi di attesa (contro i minuti di un call center).

Le domande possono essere poste in modalità chat di testo o tramite vocale. La zebra ci pensa su qualche secondo e poi risponde in modo chiaro e argomentato. Nessun rischio di “allucinazione”: le informazioni fornite all’utente sono sempre accurate e aggiornate, addirittura “cucite” su ogni cittadino, ossia coerenti con la domanda specifica, il contesto e le informazioni ufficiali disponibili per il territorio in cui viene effettuata la richiesta.

“Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro di sviluppo – sottolinea Daniele Passabì, Product Manager di HPA – ha riguardato proprio affidabilità, sicurezza e aderenza alle fonti. L’obiettivo non era creare un chatbot “a regole” o basato su risposte preimpostate, ma un assistente capace di comprendere domande formulate in linguaggio naturale e restituire una risposta il più possibile pertinente, utilizzando i contenuti messi a disposizione da Junker”.

L’innovazione rappresentata da questo assistente virtuale “intelligente”, sempre accessibile in app, rappresenta una novità potenzialmente dirompente nella gestione dei rifiuti urbani, dove convivono ben 34 diverse modalità di raccolta differenziata, con regole e colori dei bidoni che cambiano radicalmente anche in territori contigui. 

“Per i Comuni e i Gestori non si tratta solo di adeguarsi agli obblighi di trasparenza e qualità dei servizi fissati dall’Autorità di regolazione, ma anche di impegnarsi concretamente per migliorare la raccolta differenziata, che è intrinsecamente legata a una corretta e fluida attività di informazione dei cittadini”, sottolinea Noemi De Santis, responsabile comunicazione di Junker app. 

In molti territori, i servizi di assistenza all’utenza nel settore ambientale sono ancora poco efficienti e impattano negativamente sull’esperienza del cittadino. Le ragioni sono varie. Intanto, la gran parte dei Comuni si affida ancora a canali tradizionali, come call center o ecosportelli fisici, con orari limitati e lunghi tempi di attesa. Le informazioni riportate sui siti web spesso languono per anni, senza venire aggiornate, aumentando il margine di errore del cittadino.

Le grandi città e i Comuni turistici si trovano poi a dover gestire la presenza di ampie comunità straniere o di intensi flussi turistici,magari concentrati in pochi mesi dell’anno. I canali tradizionali, anche quando disponibili in più lingue, spesso non coprono l’ampio spettro di necessità o non sono immediatamente accessibili. 

“Sono difficoltà che, alla luce della nostra ormai pluridecennale presenza in 3.500 Comuni, conosciamo molto bene”, spiega De Santis. “Proprio dall’ascolto delle esigenze degli operatori è nata l’idea di sviluppare un assistente digitale che potesse garantire un supporto informativo continuo e multilingue, andando addirittura oltre le 14 lingue supportate dall’app. Questo è stato possibile grazie all’IA, che oggi ci permette di offrire uno strumento più avanzato e inclusivo, in grado di fare una differenza reale nell’accesso ai servizi ambientali e alle corrette pratiche di conferimento dei rifiuti”.

Facebook
X
LinkedIn
Pinterest
Reddit
Telegram
WhatsApp
Print
Email
Threads

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ALTRI ARTICOLI