Commerzbank continua a respingere l’offerta lanciata Da Unicredit Banca
Il piano comunicato da Unicredit rimane vago e presenta notevoli rischi di esecuzione, utilizzando al contempo argomentazioni fuorvianti che screditano Commerzbank.

Il piano comunicato da Unicredit rimane vago e presenta notevoli rischi di esecuzione, utilizzando al contempo argomentazioni fuorvianti che screditano Commerzbank.

Nella nota allegata alla trimestrale, l’istituto tedesco continua a respingere l’offerta lanciata dalla banca di piazza Gae Aulenti. Pur ribadendo che “rimane aperta al dialogo, qualora precisano da Francoforte – Unicredit fosse disposta a offrire un premio attraente e a impegnarsi in un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia” dell’istituto. Per ora, la valutazione rimane negativa: “Unicreditchiede agli azionisti di Commerzbank di accettare un esito altamente incerto e di rinunciare a un potenziale di crescita e al controllo senza alcun premio”.

I conti della trimestrale

Il primo trimestre si chiude per Commerz con risultati sopra le stime. L’utile operativo – si legge nella nota – è aumentato dell’11% raggiungendo il livello record di 1,4 miliardi di euro, mentre l’utile netto è cresciuto del 9% attestandosi a 913 milioni di euro. I ricavi sono aumentati del 5% raggiungendo i 3,2 miliardi di euro – il volume dei prestiti alla clientela aziendale è cresciuto del 16%. I proventi netti da commissioni sono cresciuti del 9% raggiungendo il massimo storico di 1,1 miliardi di euro.

Forte dei risultati, la banca tedesco rivede al rialzo i target. L’utile netto deve essere portato a 4,6 miliardi di euro entro il 2028, rispetto ai 2,6 miliardi del 2025, e poi a 5,9 miliardi di euro entro il 2030. Il rendimento netto sul capitale tangibile sarà pari al 17%, rispetto alla precedente previsione del 15%, ed entro il 2030 salirà ulteriormente al 21%. Si prevede che i ricavi cresceranno fino a 15 miliardi di euro entro il 2028 e a 16,8 miliardi di euro entro il 2030, il che implica un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 6%. Per il 2028, Commerzbank aveva inizialmente previsto ricavi pari a 14,2 miliardi di euro.

Tremila posti di lavoro in meno

Per raggiungere gli obiettivi Commerz pianifica al livello di gruppo un taglio di altri 3mila posti di lavoro. “Tale riduzione è in parte compensata da assunzioni mirate in settori selezionati in crescita e orientati al futuro”, spiega la banca. Allo stesso tempo la l’istituto intende sfruttare ancora di più il potenziale dell’intelligenza artificiale. Nel periodo dal 2026 al 2030, la banca prevede di investire complessivamente circa 600 milioni di euro in questo settore. A maggio 2021 la banca ha raggiunto un accordo per 10.000 esuberi, pari a un terzo del proprio organico tedesco, e lo scorso anno ha annunciato il taglio di altri 3.900 dipendenti.

L’ad Bettina Orlopp ha sottolineato i risultati del gruppo. “Abbiamo iniziato l’anno con risultati da record. Ciò dimostra che la nostra strategia sta funzionando e che ha un potenziale superiore a quanto inizialmente previsto”, rileva ancora la ceo della banca tedesca. “Stiamo crescendo più rapidamente del previsto, e i nostri nuovi obiettivi fino al 2030 ne sono la prova: sono ambiziosi, ma al contempo realizzabili. Ogni alternativa deve essere valutata alla luce di questo”, ha chiosato la manager.

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