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Contributi a fondo perduto per le realtà colpite dalla crisi Coronavirus

L’Italia sta lentamente riaccendendo i motori, avviandosi ad una lenta ripresa. La ripartenza dopo il lungo periodo di lockdown non sarà facile ed immediata. Il Governo, nell’ultimo decreto emanato, ha fissato i punti cardini della ripresa economica, con tutte le misure a sostegno delle realtà che hanno risentito negativamente della pandemia in corso. Previsti contributi a fondo perduto per coloro che esercitano attività d’impresa, lavoro autonomo, reddito agrario e titolari di partita Iva. Tuttavia, per accedere agli aiuti economici, bisogna rientrare e rispettare determinati requisiti, legati agli introiti ed alla perdita di fatturato nel periodo di emergenza Coronavirus. Misura che punta a risollevare le sorti di tante realtà economiche in difficoltà, che stanno cercando di rialzarsi dalla batosta subita nel corso dei mesi.

I requisiti di accesso

Il Governo, ha messo a disposizione 6 miliardi di euro per gli indennizzi a sostegno delle piccole e medio imprese, ma anche per gli autonomi che nel corso del 2019 hanno avuto ricavi non superiori i 5 milioni di euro. Non è tutto, chi vorrà accedere ai contributi a fondo perduto, dovrà anche dimostrare di aver avuto una perdita di fatturato pari al 33% nel mese di aprile, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Inoltre, il Governo, nel decreto rilancio, ha anche puntato alla semplificazione di tutto l’iter burocratico, in maniera tale da garantire tutti i sostegni di cui le imprese necessitano, nell’immediato. Vediamo di seguito chi sono i beneficiari della misura in questione.

Chi può accedere ai contributi a fondo perduto

Per accedere ai contributi a fondo perduto, bisogna rientrare nei requisiti indicati nel paragrafo precedente. I commercianti e gli artigiani che rispettano i requisiti richiesti, possono accedere alla misura in questione che è perfettamente compatibile con l’indennità da Coronavirus. Nello specifico, la misura spetta alle imprese, agli autonomi, alle Partite Iva ma anche ai titolari di reddito agrario. In riferimento al lavoro autonomo, il reddito corrisponde alla differenza tra i vari compensi sia in denaro che in natura ottenuti nel periodo d’imposta e le spese avute nello stesso periodo al netto di contributi previdenziali ed assistenzaili. Importante da tenere in considerazione la presenza di alcune eccezioni. Infatti, il paletto connesso alla perdita di fatturato non si applica a:

  • realtà costituite dopo il 1°gennaio 2019;
  • i soggetti con il domicilio fiscale o con la sede operativa nella prima zona rossa individuata durante l’emergenza Coronavirus.

Come presentare la richiesta per accedere ai contributi a fondo perduto?

Per poter avere accesso ai contributi a fondo perduto, i soggetti interessati dovranno presentare apposita domanda all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre 60 giorni dalla data che sarà comunicata dall’Agenzia stessa. La richiesta dovrà essere inviata in modalità telematica, con un autocertificazione del possesso dei requisiti richiesti. Infatti, i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate saranno effettuati in un secondo momento, in maniera tale da non rallentare i versamenti. In particolare, dopo l’erogazione del denaro, l’Agenzia comunicherà alla Guardia di Finanza tutti i dati ricevuti, in maniera da effettuare controlli su chi ha ricevuto il beneficio. Inoltre, la domanda per accedere ai finanziamenti a fondo perduto, dovrà essere accompagnata dall’autocertificazione di regolarità antimafiaL’accredito sarà versato ai beneficiari sul proprio conto corrente postale o bancario. Per avere ulteriori informazioni sull’iter da dover seguire per inviare la domanda di partecipazione, bisognerà attendere le linee guida dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi a fondo perduto per le realtà colpite dalla crisi Coronavirus ultima modifica: 2020-05-20T17:49:43+02:00 da Andrea M.

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