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La Bce ha annunciato che, nello stress test del prossimo anno, i finanziatori della regione dovranno stimare il rischio che potrebbero affrontare dal cambiamento climatico, sia nelle loro operazioni di prestito sia in quelle commerciali.

Come anticipato dalla rassegna sostenibile di questa settimana (OB/ 276 “Rischi climatici nel mirino della Bce”), il 18 ottobre, la banca centrale ha pubblicato una metodologia che impone agli istituti bancari di prevedere come evolveranno i loro bilanci nell’arco di 30 anni e le relative perdite che potrebbero subire nella transizione verso un’economia più sostenibile. Inoltre, chiede ai finanziatori di valutare l’impatto di un teorico “forte aumento” del prezzo delle emissioni di carbonio su un periodo di tre anni.

Nel prossimo stress test, che si svolgerà da marzo a luglio 2022, la Bce esaminerà in modo più dettagliato gli effetti negativi che le banche potrebbero subire dalle politiche di mitigazione del clima e dalle condizioni meteorologiche estreme su un orizzonte di un anno. L’esercizio, che fa parte di una più ampia revisione di come le banche stanno affrontando i rischi climatici, includerà anche domande su quanto i finanziatori generano dalle industrie ad alta intensità di carbonio e sul volume delle emissioni che finanziano.

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