Ieri si è registrato il crollo dei mercati americani
Seduta in rosso oltreoceano per la borsa americana, con tutti i principali indici in deciso calo.

Seduta in rosso oltreoceano per la borsa americana, con tutti i principali indici in deciso calo.

Il Nasdaq lascia sul terreno il 2% circa, appesantita dal ribasso di Microsoft (-12%) dopo la presentazione di conti e di previsioni sui ritorni degli investimenti in cloud giudicati deludenti dal mercato.

In scia alla borsa di New York hanno perso terreno anche le borse europee: Londra (+0,10%) e Parigi (+0,06%) hanno chiuso di poco sopra la parità, Milano in calo dello 0,17% e Francoforte dell’1,99%, trascinata al ribasso dal tonfo del colosso informatico Sap (-16%) per le previsioni sui ricavi che non hanno soddisfatto gli investitori.

I metalli preziosi ritracciano per le prese di profitto dopo gli ennesimi record raggiunti in mattinata: l’oro da 5.500 torna a 5.250 dollari l’oncia, l’argento passa da 119 a 112 dollari.

A salire nettamente sono invece le quotazioni del petrolio, sulla notizia che il presidente degli Stati uniti Donald Trump starebbe valutando l’opzione di lanciare attacchi militari di vasta portata contro l’Iran. Il Brent sfiora i 70 dollari al barile, in rialzo del 3,4%.

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