Gli ordini di Btp Più a pochi minuti dall’apertura del collocamento sono già pari a 1 miliardo.
A partire dal 17 febbraio fino al 21 febbraio, salvo chiusura anticipata, il Tesoro offre il nuovo titolo dedicato al retail, ultimo nato nella famiglia dei Btp Valore. Per la prima volta, chi comprerà il titolo avrà la possibilità di chiedere il rimborso alla pari già dopo i primi quattro anni. Le cedole minime garantite sono state fissate al 2,8% per il primo quadriennio e al 3,6% per il secondo. Secondo fonti di mercato, l’emissione potrebbe fruttare almeno 14 miliardi alle casse dello Stato.
Quali sono le sue caratteristiche principali
A differenza delle precedenti emissioni di Btp Valore, il Btp Più non offre un premio fedeltà per chi lo compra in emissione e lo tiene fino a scadenza. La sua caratteristica peculiare è, invece, l’opzione di rimborso anticipato del capitale. Questo significa che gli investitori che acquistano il bond durante il collocamento e lo mantengano continuativamente fino alla data prevista per il rimborso anticipato, hanno la facoltà di richiedere il rimborso anticipato del capitale alla fine del quarto anno, recuperando interamente l’ammontare investito o la quota che si desidera disinvestire anticipatamente. La facoltà di rimborso anticipato sarà esercitabile in una apposita finestra temporale prevista tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029.
Come si compra e si vende il bond
I Btp Più si acquistano all’emissione in due modi: tramite il tradizionale canale fisico, quindi lo sportello bancario o dell’ufficio postale abilitato, oppure online attraverso un qualsiasi sistema di home banking abilitato alle funzioni di trading durante il periodo di collocamento. Il taglio minimo è di 1.000 euro. Una volta terminato il collocamento il Btp Più finisce sul mercato secondario, dove può essere comprato e venduto secondo le logiche di domanda e offerta.