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I ricavi dei prodotti a marchio Mutti rispetto ai dodici mesi precedenti sono cresciuti del 13%. L’Ebitda è stato superiore a 48 milioni di euro. 
Lo scorso anno Mutti ha consolidato la propria quota nel mercato del pomodoro italiano pari al 34% a valore e per la prima volta le vendite a volume nei mercati esteri (51%) ha superato quelle del mercato italiano (49%). Per il terzo anno consecutivo, inoltre, l’azienda si conferma leader anche nel mercato europeo con una quota del 14,1% (+1,3 punti rispetto al 2020), confermando il primato in 7 Paesi. Fuori dal perimetro europeo, prosegue la crescita in Australia e USA. 

La posizione finanziaria netta (Pfn) si attesta a circa -34 milioni di euro, conseguenza di una campagna del pomodoro straordinaria per qualità e quantità, che ha permesso al gruppo di ripopolare il magazzino, svuotato dopo l’impennata di domanda nel 2020 causa Covid e perseguire ulteriori opportunità di mercato. Nell’ultimo periodo il gruppo ha investito anche sullo sviluppo di nuovi prodotti entrando nel segmento del fresco, con il lancio ad inizio 2022 di tre zuppe fresche ready-to-use. Nel 2022, inoltre, ha stanziato oltre 30 milioni di euro per interventi industriali e per attività migliorative degli indici di qualità, efficienza e sicurezza del gruppo e ha messo a punto una strategia ambientale che comprende un investimento iniziale di 1,5 milioni di euro per il triennio 2022-2024. 
“Questi risultati confermano un percorso di crescita che l’azienda vive in maniera costante da ormai più di 20 anni – ha dichiarato Francesco Mutti, Amministratore delegato dell’omonima azienda – Abbiamo mantenuto un trend positivo anche in un anno, il 2021, dove la crescita dei consumi retail non è stata così significativa come nell’anno precedente, il primo che abbiamo vissuto in pandemia”. 

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