Riunione d’emergenza in corso sui dazi presso la sede della banca centrale americana.
In base a quando annunciato dalla Fed, sarà presa in esame «la revisione e la determinazione da parte del Board of Governors dei tassi da applicare alle banche della Federal Reserve. Una dichiarazione ufficiale della Fed sugli esiti della riunione sarà disponibile sul sito della banca centrale alla fine dell’incontro.
La situazione è tesissima a causa dei continui crolli di Wall Street. Inoltre la spaccatura fra il presidente della Fed, Jerome Powell, e Donald Trump sembra ormai insanabile: venerdì 4 Powell ha infatti detto di aspettarsi che i dazi aumentino l’inflazione e riducano la crescita economica e ha indicato che la banca centrale non si muoverà sui tassi di interesse finché non avrà un quadro più chiaro degli impatti finali. In un discorso pronunciato davanti ai giornalisti economici ad Arlington, in Virginia, Powell ha detto che la Fed affronta una «prospettiva altamente incerta» a causa delle nuove imposte reciproche annunciate dal presidente mercoledì 2 aprile.
«Il nostro obbligo è di mantenere ben ancorate le aspettative di inflazione a lungo termine e di assicurarci che un aumento una tantum del livello dei prezzi non diventi un problema di inflazione continua», ha detto Powell. «Siamo ben posizionati per attendere maggiore chiarezza prima di considerare qualsiasi aggiustamento alla nostra posizione politica. È troppo presto per dire quale sarà il percorso appropriato per la politica monetaria».
La Fed ha marzo lasciato invariati i tassi d’interesse al 4,25%-4,50%, pur tenendo conto dei problemi sulla politica commerciale. Altri funzionari della Fed negli ultimi giorni hanno espresso sostegno per il mantenimento di un modello di attesa finché i problemi di politica non diventeranno più chiari, sebbene i mercati stiano scontando quattro o cinque tagli entro la fine dell’anno.
Nel fine settimana erano anche girate voci sull’attuale segretario al Tesoro Scott Bessentpossibile successore di Powell.