Il blocco di fatto dello stretto di Hormuz, da cui transita un quinto delle risorse energetiche globali, e gli attacchi agli impianti in diversi paesi del Golfo rendono del resto piu’ concreta la prospettiva di una crisi energetica.
I future di riferimento nella notte hanno sfondato cosi’ anche quota 100 dollari al barile: il contratto di aprile del Wti vola del 17,92% a 107,19 dollari dopo aver toccato un massimo a 119,48, mentre il Brent per maggio segna +18,32% a 109,67 dollari dopo un top a 119,5. ‘I prezzi del petrolio nel breve periodo, che scenderanno rapidamente quando la distruzione della minaccia nucleare iraniana sara’ completata, sono un prezzo molto piccolo da pagare per la sicurezza e la pace degli Stati uniti e del mondo’, ha scritto intanto sul sociale Truth il presidente americano Donald Trump.