La rottamazione quinquies rappresenta la prossima grande occasione per chi ha debiti fiscali affidati alla riscossione
La rottamazione quinquies attesa nella Legge di Bilancio 2026, introduce un piano di rateizzazione fino a 120 rate mensili, permettendo di diluire il pagamento su dieci anni.

La rottamazione quinquies attesa nella Legge di Bilancio 2026, introduce un piano di rateizzazione fino a 120 rate mensili, permettendo di diluire il pagamento su dieci anni.

Un aspetto innovativo riguarda la tolleranza sui mancati pagamenti: la decadenza scatterà solo dopo il mancato versamento di otto rate, anche non consecutive, offrendo maggiore serenità ai contribuenti rispetto alle edizioni precedenti che prevedevano la decadenza dopo cinque giorni di ritardo.

Criteri di accesso e platea interessata dalla sanatoria

L’accesso alla nuova pace fiscale non sarà indiscriminato. Si prevede l’esclusione dei debiti inferiori a 1.000 euro, focalizzando l’intervento sui carichi più significativi per garantire la sostenibilità dei conti pubblici. Secondo le stime più recenti, il provvedimento potrebbe coinvolgere circa 20 milioni di contribuenti in possesso di cartelle esattoriali. La misura è pensata soprattutto per chi vive una situazione economica complessa, offrendo un’occasione concreta di regolarizzazione e alleggerendo la pressione fiscale.

Effetti attesi sulle casse dello Stato e dati sul recupero crediti

Il magazzino fiscale italiano ammonta oggi a circa 1.270 miliardi di euro di crediti non riscossi, ma solo una parte è realisticamente recuperabile. Le proiezioni indicano che la rottamazione quinquies potrebbe portare nelle casse pubbliche tra i 5 e i 7 miliardi di euro nei primi tre anni di applicazione. La commissione ministeriale è al lavoro per definire i criteri d’accesso e massimizzare l’efficacia di questa nuova fase di pace fiscale, puntando a soluzioni pratiche per una vasta platea di cittadini e imprese.

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