Il marchio BYD nasce nel 2003 come una divisione all’interno del più ampio gruppo fondato nel 1995.
Soltanto trent’anni dopo, il marchio cinese è il primo produttore mondiale di veicoli elettrici, avendo superato Tesla anche in termini di consegne a clienti: oltre 2,2 milioni di unità nel 2025.
Inarrestabile
Una crescita inarrestabile realizzata in brevissimo tempo. Il merito è di una strategia aggressiva e pesantemente supportata – e sovvenzionata – dallo Stato cinese, azionista all’interno del gruppo. Avendo intuito la tendenza dei mercati occidentali a supportare il passaggio alle automobili elettriche, BYD ha colto l’occasione per introdursi in Europa con vetture di nuova generazione a buon prezzo. Risultato: +268% di immatricolazioni nel 2025. I clienti hanno ciò che gli serve, l’UE ottiene ciò che vuole in termini di emissioni e a pagarne il prezzo sono i costruttori locali, o chi non riesce a tenerne il passo.
Superata Tesla
BYD ha chiuso l’anno con 2,25 milioni di vetture consegnate (600 mila elettriche), un aumento del 27,9% su base annua. Tesla – principale concorrente – si è “fermata” a 1,64 milioni (giù del 9%). La quota di mercato del marchio americano si è erosa soprattutto tra Europa e Cina, registrando anche un calo di utili per la prima volta da anni. Gli ingredienti dietro questa ricetta di successo sono una gamma prodotto ampia e variegata –elettriche ma anche ibride – buon prezzo di vendita e un alto contenuto tecnologico. BYD controlla l’intera filiera, producendo anche le batterie. Entro fine anno promette l’arrivo di vetture con mille chilometri di autonomia e ricarica ultra rapida in meno di 10 minuti. Tutti gli altri sono avvisati.