L’asse emiliano tra Chimar e Iren dà vita al primo pallet 100% riciclato e riciclabile
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Marco Arletti l’aveva annunciato in aprile, in occasione della presentazione del primo bilancio di sostenibilità del gruppo Chimar, che in estate ci sarebbe stato il debutto di un progetto dirompente, ed è stato di parola. Pochi giorni fa la società di Limidi di Soliera (Modena), da 23 anni specializzata in packaging industriale (dall’imballo al confezionamento con servizio magazzino fino alla consegna al carrier) ha debuttato sul mercato con Giott0 (l’ultimo carattere è uno zero), il pallet in legno riciclato da raccolta differenziata, primo di una nuova gamma di supporti logistici sostenibili che Chimar lancerà nei prossimi tre anni, frutto di una partnership con la multiutility reggiana Iren.

Il prodotto

Giott0 è una novità assoluta nel panorama nazionale: 120×80 cm di dimensione, una portata dinamica di 1.500 Kg e statica di 4.000 Kg, non necessita di trattamento fitosanitario per le esportazioni ed è inattaccabile da muffe o funghi perché realizzato cuocendo e pressando a vapore gli scarti di legno da riuso, è accatastabile, resiste alle deformazioni e sostituisce perfettamente i classici pallet nei magazzini automatici con un costo equivalente. Ed è riciclabile al 100% a fine uso, senza neppure chiodi da differenziare. Chimar si occuperà in esclusiva della commercializzazione e vendita ma a costruirlo sarà Iren, che ha investito 58 milioni di euro nell’impianto di 50mila mq “Circular Wood” della controllata Asm a Vercelli, «primo e unico impianto in Italia per tipologia e tecnologia: recupera il legno di scarto e prevede fino a dieci linee produttive per la realizzazione di pallet e pallet block 100% circolari», spiega una nota della multiutility reggiana. L’impianto – dove lavoreranno a regime 40 addetti diretti, oltre a quelli dell’indotto – è in grado di processare 110.000 tonnellate l’anno di rifiuti legnosi e di produrre ogni anno fino a 750mila pallet e 135mila metri cubi di pallet block.

Il percorso

«Abbiamo iniziato a lavorare su Giott0 già nel 2015 – racconta Arletti, che guida una squadra di 500 persone, ha chiuso il 2022 con un fatturato di 75 milioni di euro, con un incremento del +15% sul 2021, e prevede per quest’anno un’ulteriore crescita del +5% – perché tutte le aziende hanno bisogno di uno strumento che consenta loro di trasportare le merci in modo sostenibile per poter poi redigere bilanci di sostenibilità. Un’impresa media ha un consumo annuo di 100mila pallet, anche se sostituisse solo il 20% dei pallet tradizionali con Giott0 risparmierebbe 400 alberi che assorbono 10 tonnellate di CO2 e reimmetterebbe in circolo 420mila kg di rifiuti (l’ecopallet è composto al 96% di legno di scarto e al 4% di colle a basa acquosa, ndr)».Chimar si prepara dunque a diversificare il business affrontando il mercato non più solo come partner di tutti i servizi logistici a monte e a valle nei distretti manifatturieri ma come distributore di soluzioni logistiche green: «Ogni anno in Italia si utilizzano 171 milioni di pallet – conclude l’Ad di Chimar – noi partiamo con l’obiettivo di vendere 350mila Giott0 il primo anno, puntando su aziende del food, del pharma e della Gdo. Abbiamo anche già a catalogo un film in polietilene anticorrosione realizzato per l’80% da post consumo, “Polieco”, ma sono solo i primi due prodotti di un catalogo che proietterà il mercato della logistica in una nuova dimensione, quella della movimentazione e dello stoccaggio delle merci in maniera sostenibile».

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