Le Borse europee prendono la via dei rialzi a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum di Trump all’Iran
Le Borse europee, dopo un avvio cauto, prendono la via dei rialzi, mentre attendono sviluppi sul fronte mediorientale a poche ore dalla scadenza dell'ultimatum di Trump all'Iran, fissato alle 2 del mattino di mercoledì.

Le Borse europee, dopo un avvio cauto, prendono la via dei rialzi, mentre attendono sviluppi sul fronte mediorientale a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum di Trump all’Iran, fissato alle 2 del mattino di mercoledì. Seduta positiva per Wall Street alla vigilia, mentre gli occhi sono ancora puntati verso il Medio Oriente. L’Iran ha respinto la proposta di cessate il fuoco e ha chiesto la fine definitiva del conflitto, la revoca delle sanzioni e l’avvio della ricostruzione, oltre a un protocollo per il transito sicuro attraverso Hormuz. Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che la controproposta dell’Iran è insufficiente, «ma è un passo significativo». Così, i mercati attendono di capire se Teheran si piegherà alla richiesta americana di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza di stasera. In caso contrario, gli Stati Uniti sono pronti a colpire ponti e centrali elettriche iraniane, distruggendo il Paese «in una sola notte», ha detto Trump. I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l’Iran accetti la richiesta di Trump: funzionari statunitensi ritengono che il divario tra Stati Uniti e Iran sia ancora troppo ampio per essere colmato nei tempi previsti, alimentando il timore di un’escalation militare.

Corrono ancora i prezzi di petrolio e gas

E con la situazione che si fa sempre più tesa mentre ci si avvicina alla scadenza dell’ultimatum, continua a correre il prezzo del petrolio, nonostante l’aumento della produzione a partire da maggio decisa dall’Opec+, incremento che però potrebbe restare in gran parte teorico dal momento che i principali produttori non sono in grado di incrementare l’output a causa del conflitto. Così, il Brent sale dell’1,2% a 111,1 dollari al barile e il Wti avanza del 2,6% a 115,3 dollari. Su anche il gas ad Amsterdama 50,4 euro al megawattora (+0,8%). Sul valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,153. La moneta unica vale anche 184,31 yen, mentre il cross dollaro/yen è a 159,78. Stabile l’oro sui 4.600 dollari l’oncia.

A Milano sprint St, in coda Leonardo e Stellantis

Sull’azionario milanese, scatta in cima al listino Stmicroelectronics +6,01% seguito da Inwit +4,65%  e Fincantieri +3,96%  . Acquisti anche su Nexi +2,30%  , mentre è tonico il comparto bancario, con Banco Bpm +1,90%  e Bper Banca +2,37%  per a guidare i rialzi. Continua a salire pure Eni +0,70%  , spinto dalle quotazioni del greggio. In coda al listino finiscono Stellantis +0,06%  e Leonardo -5,83%  . Vendite anche su Ferrari +0,22%  e Prysmian +1,33%  .

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