Le Borse europee sono in calo mentre ritornano i timori sui dazi Usa
Le nuove politiche commerciali Usa dovrebbero scattare a breve.

Le nuove politiche commerciali Usa dovrebbero scattare a breve.

Il deficit commerciale con l’Europa è pari a 300 miliardi di dollari.

A tenere banco è poi Nvidia Corp +2,12%  , dopo la pubblicazione della trimestrale sopra le attese e le prospettive caute per il 2025. Sullo sfondo le questioni geopolitiche con le trattative in corso per una pace in Ucraina. 

In questo contesto, il FTSE MIB -1,58%  di Milano si muove in ribassi, poco sotto la soglia dei 39mila punti.

Wall Street verso un’apertura in rialzo

I future indicano un’apertura in rialzo a Wall Street, grazie al rinnovato ottimismo sul boom dell’intelligenza artificiale portato dalla trimestrale e dall’outlook di Nvidia, entrambi superiori alle attese. Nel premercato, il titolo del colosso dei chip – società con la seconda maggior capitalizzazione al mondo – guadagna il 2,3%. Erano poi attesi alcuni dati sullo stato dell’economia statunitense: il Pil del quarto trimestre si è confermato, in seconda lettura, in rialzo del 2,3%, in linea con le attese. Gli ordini di beni durevoli sono aumentati a gennaio del 3,1%, contro il 2% delle attese, mentre le nuove richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono aumentate di 22.000 a 242.000, contro attese a 225.000, altro segnale di un rallentamento dell’economia, dopo quelli dei giorni scorsi.

Pirelli corre dopo i conti. Giù Ferrari dopo la vendita 4% di Exor

Venendo ai singoli titoli di Piazza Affari, il focus è sulle trimestrali: il mercato accoglie così freddamente i risultati di Prysmian -7,81%  , mentre i conti spingono Pirelli & C +5,08%  in cima al Ftse Mib. Recupera terreno Eni -0,65%  , dopo la presentazione del piano industriale, mentre fuori dal paniere principale, MediaforEurope ( Mfe A -3,12%  e Mfe B -2,43%  ) è in calo, dopo la diffusione dei conti trimestrali. Ferrari -7,67%  sotto i riflettori dopo la decisione di Exor di vendere il 4% della Rossa. Continua poi la corsa di Leonardo +3,43%  , mentre sono miste le banche, con la Bca Pop Sondrio +0,92%  che guida il comparto.

Euro/dollaro sotto 1,05. Petrolio in rialzo

Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro torna sotto quota 1,05 (1,0508 ieri in chiusura). PSale il gas che si attesta oltre i 45 euro al Megawattora, mentre il petrolio è in leggera risalita con il Wti poco sotto i 70 dollari al barile e il Brent che punta ai 73. Prosegue la discesa del Bitcoin verso gli 86mila dollari.

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