fondo osservatorio mutui erogati Mutuo, noipa, segugio, mutuisupermarket, fondo crc, facile.it

L’economia ha certamente subito uno scossone in seguito all’emergenza coronavirus, con un calo del PIL di quasi il 9%, ciononostante la fiducia degli italiani ha ricominciato a crescere e tocca oggi livelli simili a quelli pre-pandemia. Ciò comporta poi una crescita dei consumi e degli investimenti, che si riflette anche sulle intenzioni di acquistare una casa

Le famiglie che hanno dichiarato di voler comprare casa nei prossimi mesi sono infatti ben 3,3 milioni; tuttavia, solamente 800 mila si stanno effettivamente muovendo in quella direzione. Al tempo stesso agenzie immobiliari come RockAgent rimangono al passo con i bisogni dei consumatori, offrendo nuovi servizi digitali e consulenze senza commissioni.eADV

Incertezze e aumento delle disuguaglianze

Nonostante la fiducia nell’economia, è evidente che la pandemia abbia accentuato le disuguaglianze già presenti: mentre alcuni hanno visto i propri risparmi aumentare, il 40% delle famiglie italiane ha invece risparmiato meno. Molte sembrano tuttavia avere una percezione poco accurata della situazione attuale, riconoscendo le criticità dell’economia nazionale ma sentendo che il proprio nucleo familiare è meno colpito. Anche le famiglie che hanno tratto beneficio dalle misure per la ripresa condividono questa fiducia, senza mostrare alcuna preoccupazione legata alla scadenza delle iniziative come il Superbonus 110%. Per questo, tra le speranze espresse nel rapporto Nomisma, la prima riguarda le intenzioni di acquisto che devono essere sostenibili rispetto all’effettivo reddito e alle disponibilità economiche della famiglia.

La situazione dei mutui in Italia

Tra le famiglie italiane che acquisteranno casa nei prossimi mesi, l’80% dovrà ricorrere a un mutuo, non avendo la liquidità necessaria a disposizione. Il clima generale di fiducia a cui abbiamo accennato tocca infatti anche le banche, che hanno aumentato le erogazioni anche grazie a un basso tasso delle sofferenze. Anche in questo caso ci sono alcuni segnali da tenere sotto controllo, ad esempio la crescita del 6,1% delle inadempienze probabili. Di conseguenza, la seconda speranza di Nomisma è che il mercato del credito regga e continui a mostrare segnali positivi nei prossimi anni.eADV

Previsioni fino al 2023 per l’immobiliare residenziale

Il rapporto Nomisma prevede poi che le compravendite si assesteranno intorno alle 629 mila per il 2021, alle 600 mila nel 2022 e poi alle 625 mila nel 2023. Tra i fattori che spingeranno maggiormente gli italiani ad acquistare casa vi è il desiderio di aumentare la qualità di vita della famiglia all’interno dell’abitazione, naturalmente legato al ricordo dei recenti lockdown.

I trend mostrano infatti uno spiccato interesse per comuni minori e hinterland, che rispetto alle grandi città offrono maggiori opportunità di trovare immobili spaziosi a un costo più contenuto. Sono importanti per molti anche la disponibilità di spazi verdi facilmente raggiungibili e di tecnologie digitali, oltre alla ricerca di socialità. Il fattore dell’imprevedibilità sarà un elemento altrettanto importante per quanto riguarda i trend futuri del settore immobiliare. 

La terza speranza espressa nel rapporto Nomisma è che lo stile di vita a cui eravamo abituati prima della pandemia rimanga sostenibile anche in futuro. 

In conclusione, il rapporto indica un cauto ottimismo: il settore immobiliare pare essere in piena ripresa. Al tempo stesso, la situazione economica ancora incerta di tante famiglie italiane, che oltretutto non mostrano di esserne completamente consapevoli, lascia ancora alcuni dubbi aperti sul futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.