Caro Collega,

Ti scrivo per informarti di una mia iniziativa che credo nell’imminente futuro darà i primi frutti!

Mi presento sono Raffaele Tafuro e rappresento una società di mediazione creditizia di piccole dimensioni (Agenzia Uno srl M.48).

Come tu ben sai, noi tutti per continuare le nostre attività e nel rispetto del Decreto Legge 141/2010 abbiamo dovuto capitalizzare le nostre società con almeno euro 120.000,00 di capitale sociale, abbiamo dovuto stipulare una polizza assicurativa e abbiamo dovuto rispettare un oggetto sociale che ci consente di lavorare in modo molto limitato; per non parlare poi di tutti gli obblighi e le norme che siamo tenuti a rispettare!

Nonostante tutti gli adempimenti da rispettare oggi ci troviamo a corto di convenzioni Dirette con Istituti di Credito…..perchè gli stessi prediligono gli agenti in attività finanziaria o le 106 o le 107 ignorando di fatto le società di mediazione creditizia di medio piccole dimensioni!

Ti informo che da oltre due mesi ho aperto una vertenza nei confronti di numerose banche (esattamente 11 Istituti) chiamando in aiuto le seguenti autorità:

la Presidenza del Consiglio dei Ministri c.a. Illustrissimo Dottor Matteo Renzi, l’OAM c.a. Illustrissimo Dottor Manetti Maurizio, la BANCA D’ITALIA c.a. Illustrissimo Dottor Ignazio Visco, il MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE c.a. Illustrissimo Dottor Pier Carlo Padoan e l’Illustrissimo Dottor Giuseppe Maresca, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato c.a. Illustrissimo Dottor Giovanni Pitruzzella e l’Illustrissima Dott.ssa Chiara Noto.

Lo scopo della mia vertenza è quello di far comprendere alle Banche:

1.che non possono discriminare chi ha deciso “come noi” di rimanere una piccola realtà

2.che le società di mediazione creditizia non hanno necessità di stipulare accordi e/o convenzioni per portare i propri clienti nelle loro filiali

Infatti per l’espletamento dell’esercizio della mediazione creditizia credo che non vi siano obblighi o norme che vietino alle società di mediazione creditizia di presentare pratiche a Istituti di Credito “con o senza autorizzazione”.

Pertanto se un cliente si rivolge ed incarica dietro compenso una società di mediazione creditizia “autorizzata” affinché questa possa orientarlo nella scelta di un qualsiasi prodotto finanziario e se, per un qualsiasi motivo si decidesse di accompagnare lo stesso in uno dei numerosi sportelli Bancari presenti sul territorio in cui ognuno di noi opera, nessuno potrebbe ostacolare e/o vietare questa azione; la Banca scelta può e deve negare o approvare la richiesta di finanziamento “a Suo insindacabile giudizio”. Nel caso in cui venga approvata tale richiesta, la Banca deve avere tutti gli strumenti per includere nel contratto le eventuali competenze percepite dalla società di mediazione creditizia per stabilire l’esatto calcolo del TAEG* (*tasso effettivo globale).

Ma “INCREDIBILMENTE” tutto questo nonostante la sua legittimità è letteralmente impossibile da praticare!

Lo sai perché???

Perché non vi sono obblighi o norme che vietano alle Banche di respingere eventuali collaborazioni!

Quindi ci troviamo di fronte un muro infinito di 800 metri alto e 500 spesso!

Allora Ti starai chiedendo che cosa bisogna fare? Per quale motivo mi hai contattato! Ecc.ecc.

Semplice!

Le Banche non possono fare come gli pare: stanno violando un diritto inalienabile!

Contattami e ti dirò di più!

Se sei interessato/a “a questa vertenza” Ti chiedo cortesemente di inviare una semplice E-Mail a info@agenziauno.net riportando nell’oggetto:

RAGIONE SOCIALE – N° OAM- NOME E COGNOME – RECAPITO TELEFONICO

Oppure contattami telefonicamente!


Spero che il tutto abbia suscitato anche il Tuo interesse e con il tuo aiuto possiamo abbattere questo muro infinito!

Un cordiale saluto.

Raffaele Tafuro Socio e Amministratore Unico 

Agenzia Uno S.r.l.Mediatore Creditizio – OAM n. M.48 –Sede Legale Viale Commenda n.138 72100 Brindisi (BR)  Tel.  0831.51.87.22 Fax  0831.51.87.99

Cell  328.88.43.503

44 pensiero su “LETTERA APERTA A TITOLARI DI SOCIETA’ DI MEDIAZIONE CREDITIZIA…ADESSO BASTA!”
  1. a volte rimango basito…
    al di la di alcuni concetti che sono giuridicamente corretti, come il fatto che se una banca ritira una pratica da un mediatore DEVE mettere la mediazione nel taeg, ciò non toglie che una banca, sia per scelte commerciali e di rischio, sia per qualche problemino “passato” degli esponenti della società di mediazione, possa liberamente decidere di non ritirare una pratica di finanziamento proveniente da clientela “esterna” e quindi non censita e con storicità.
    mi sembra ovvio che al di la delle pretese citate che solo in alcuni ambiti trovano una corretta allocazione, qualsiasi banca possa decidere se ritirare o meno una pratica da un mediatore, cosi come decide arbitrariamente se , nel caso dovesse ritirarla, deliberarla o respingerla.

    non mi risulta che il titolo di “mediatore” dia diritto a presentare pratiche senza avere prima definito una strategia commerciale con la banca e quindi gli ambiti di rischio e tantomeno che spetti il diritto di erogazione ( questo anche se non citato da chi ha scritto la lettera, lo cito io )

    il testo cosi scritto fa acqua da tutte le parti. piuttosto avrei approfondito il tema che molte banche, ritirano le pratiche senza chiarire che dietro c e un mediatore e quindi eludendo la normativa ma questa cosa non riguarda la banca nella sua istituzione, ma l’operatività di singoli direttori di filiale ( le banche hanno chiarito con fiumi di circolari che non vogliono pratiche segnalate da esterni )
    Mi fermo qui perché ci sarebbe u n libro da scrivere.

    1. Buona sera Paolo, il suo commento é fuori dalla realtà e fa acqua da tutte le parti! Lei parla di formalità ( la direzione ha vietato di acquisire pratiche dalle reti terze e sono i singoli direttori di filiali ad accettarle) . Io parlo di sostanza: le banche istruiscono, deliberano e perfezionano richieste finanziarie provenienti da reti terze! In Italia bisogna iniziare ad essere PRAGMATICI e dimenticare filosofia e politica tanto cari ad i nostri avi ( i latini e greci). Pertanto poche scuse e rispetto per la legge!

  2. Sig. Paolo
    rimango basito su ciò che Lei ha esternato!!!

    Sono certo che Lei abbia mal interpretato la lettera e di conseguenza ha espresso un pensiero molto confuso! Credo che Lei non conosce a fondo la normativa 141.2010 nochè tutti gli aspetti giuridico legali ecc. altrimenti avrebbe sposato la causa!
    Inoltre credo che Lei non sia un operatore finanziario, quantomeno lo spero!
    Le faccio un esempio pratico per farLe meglio intendere il corpo della mia lettera: Un cliente puo’ o non puo’ entrare “da solo” in Banca? Credo di Si! E che cosa cambia se il cliente viene segnalato da una società di mediazione creditizia? Inoltre è scritto in chiare lettere che il giudizio sulla pratica è ad insindacabile giudizio dell’Istituto Erogante!
    Inoltre Le posso confermare che la lettera ha suscitato interesse di tutte le autorità chiamate in causa nonchè di alcune associazioni di categoria pertanto
    La prego di leggere attentamente la normativa 141.2010 poi il T.U.B. 2014 poi rilegga la mia lettera e dopo tutto sono certo che sarà in grado di percepire che il testo non fa acqua da nessuna parte!

    Cordialmente
    raffaele tafuro

  3. Egregio
    La 141 la conosco perfettamente in tutte le sue righe e ombre.
    Per quanto riguarda cosa cambia tra un cliente che entra da solo in banca e uno che viene segnalato da un mediatore direi che non cambia nulla, mentre tra uno che entra da solo in banca e un mediatore che porta una pratica in banca cambia il rischio.
    Per quanto mi riguarda se il mediatore accompagna il cliente in banca non cambia nemmeno in questo caso il rischio
    per tutti gli altri casi, probabilmente starei un po’ più attento a portare avanti posizioni “sindacali” e mi limiterei a verificare le posizioni personali perchè in questo mercato è troppo facile essere smentiti velocemente…
    Le ripeto che sul fatto che alcuni direttori ritirino pratiche senza inserire il taeg per nascondere alla propria direzione la natura della segnalazione, nulla da eccepire .
    sul resto, ritengo che in questo momento il sistema bancario circa le operazioni di credito che ora vengono tenute ” a libro” e non più girate al popolino attraverso operazioni di trasformazione del sottostante, si stia misurando con la capacità di riconoscere il rischio determinato dal maneggio della documentazione e quindi stiano valutando opportune modalità di “protezione” da possibili problematiche , considerando che al momento le società non sono in grado o non hanno intenzione, di adoperarsi in proprio per non incorrere in questi problemi.
    non è semplice la materia e non certo superabile nel breve periodo.
    Cordialità

    1. Caro Paolo, mi sono arrivate richieste assurde circa come dovevano essere presentati i documenti delle pratiche da vari operatori di banca e più volte! Il problema si limita alla serietà del mediatore?benissimo! le banche sanno ciascuno di noi chi è, cosa fa e non fa! ti stai nascondendo dietro ad un dito! E poi se il problema si riduce alla veridicitá dei documenti non è difficile smascherare documenti artefatti ( estratti contributivi, saldo di c/c, tenore di vita, patrimonio , ecc) anche se in molti casi basta osservare il cliente per capire. Il fatto è che le banche devono combattere contro i loro problemi interni. Ma questo non è affar mio…

  4. Egregio Sig. Paolo,

    La prego di qualificarsi per capire se Lei è un collega o un protettore dell’attuale sistema bancario!

    Non so cosa vuole alludere ma mi arrendo dinnanzi a tanto folclore!

    Uno dei grossisimi problemi dell’italia “che non va avanti” è dovuto dal fatto che esistino persone che mal interpretano le Leggi! E Lei ne è la prova!

    La saluto cordilamente
    raffaele tafuro

  5. Egregio Dott. Raffaele Tafuro,
    Le suggerisco di ignorare totalmente la superficialità inopportuna di alcuni soggetti (vedi Paolo) che non sanno cosa dicono e magari contano per un piccolo spazio di gloria!
    La prego vivamente di andare avanti nella missione di far rispettare il decreto legge141.2010 agli istituti di credito, veri artefici dell’attuale disordinata situazione finanziaria! Io rappresento una associazione di categoria e sarei onorato qualora potessi appoggiare la sua lotta. Mi sono permesso di inviarLe tutti i miei dati per il tramite di email. Attendo un Suo riscontro, e complimenti per il coraggio e la forza che sta dimostrando. Ci vorrebbero 17000 Raffaele in questo momento! Dico 17000 perché rappresentano il numero attuale di operatori finanziari (agenti e mediatori).

    Distinti saluti.

  6. SI , ANCHE SE NON VI VOGLIONO , NON STIPULANO ALCUN ACCORDO, MAGARI NON HANNO UN INTERESSE A SVILUPPARE ACCORDI CON MEDIATORE ETC ETC… LE BANCHE DEVONO ESSERE OBBLIGATE PER LEGGE !!!! SI SI, IN CASA LORO, CON LORO CAPITALE DI RISCHIO , A FRONTE DI OBBLIGAZIONE E ONERI IN CAPO AL CLIENTE … E CI SIETE VOI, MEGA – COSULENTI MEDIATORE DAVANTI ALLE PORTE PER FARSI AGGIUNGERE I COMPENSI NEL TAEG !!!!!

  7. Egregio Dott. Tafuro,
    dalla mia esperienza di agente in att fin mi permetto solo di dissentire riguardo l’affermazione che le banche preferiscono le 106, 107 e gli agenti in att fin; purtroppo non è vero, il sistema bancario non si rivolge nemmeno a loro, non vuole far affidamenti, le reti sono state quasi azzerate e ci si rivolge a loro solo per business “sicuri” quale la cessione del quinto e qualche piccola operazione di small business che dovrà essere ampiamente garantita. Per le banche oggi manca il “Credito buono” così come ho letto da parte di un qualificato (?) esponente bancario come se si potesse definire a priori se è buono o meno prima di qualche anno ( ps se lo hanno deliberato doveva essere buono, giusto?) Veda chi oggi cerca agenti: Pop Vicenza, Credem, Banca Sella le quali propongono l’intermediazione di un mix di prodotti che vanno dal mutuo alla cessione del quinto al conto corrente e al POS per una clientela retail / small business con una mortificazione della professionalità ed esperienza acquisite in anni di duro lavoro e formazione. Ovviamente non possiamo che dire grazie alla pessima riforma OAM voluta dai grossi gruppi bancari e pedissequamente messa in pratica dai vari Tremonti e Monti. Diciamoci la verità, chi lavora ( o ha la fortuna di lavorare) oggi ormai è un dipendente IN ESCLUSIVA con partita iva, con grosse responsabilità ed incombenze e bassi ritorni economici, e senza alcuna forza contrattuale per cui soggetto passivo ed inerme di qualsiasi licenza del gruppo bancario così come sta accadendo nella fusione in corso di due delle più grosse realtà nel mondo leasing. Ci accusano di aver creato percentuali di sofferenze importanti pur non avendo mai avuto facoltà di delibera, in realtà non ci vogliono in questo momento ma ci tengono in naftalina, dandoci quei quattro euro per sopravvivere e tenendoci come risorsa ( per loro) quando e se si ricomincerà ad erogare decentemente. Nel caso non succedesse, basta una raccomandata e grazie tante, senza problematiche di indennità, sindacati, scioperi etc.
    Il mediatore e l’agente oggi sono figli di nessuno, quasi rinnegati dopo decenni di dura e leale collaborazione, indi per cui mi auguro che la sua battaglia riesca a smuovere almeno un po’ la palude dove stiamo lentamente ma neanche tanto, affondando.
    In bocca al lupo!

    1. Egregio Gianfranco,
      innanzi tutto La ringrazio per il Suo intervento, Le faccio i complimenti su ciò che ha scritto.
      Non solo ha afferrato in pieno il problema ma ha dato maggiori spiegazioni su ciò che sta accadendo. Non aggiungo altro. Complimenti! Complimenti!

      ah Crepi il lupo!

  8. Mi sembra che il sig gianfranco abbia centrato il problema i mediatori e gli agenti sono stati sfruttati dalle banche a loro piacimento e poi fatti fuori con il famoso 141 adesso che le banche vogliono prendersi il prodotto piu ambito e che prima era quasi tutto in mano ad agenti e mediatori: la cessione del quinto: del resto la banca d italia che ha approvato il decreto da chi è controllata? indovinate un po dalle banche quindi per noi le cose andranno sempre peggio

  9. Si ragazzi!!!!!! Ma bisogna fare qualcosa!!!!!!! Non possiamo starcene con le mani in mano!!!!!!!! Dobbiamo difenderci!!!!!!!

  10. Grande Raffaele Tafuro,
    continua così sono un tuo collega e sono fiero di sapere che in Italia esiste un collega coraggioso come te, ti ho mandato tutti i miei dati io sono con te!

    in bocca al lupo per tutto!

  11. NEWS DELL’ULTIMA ORA!! E’ arrivatala conferma di tutto ciò che è stato scritto: con una pec già mandata a tutti gli agenti la PRIMA rete agenziale nel campo leasing verrà chiusa col 31/12. Non serve far nomi direi, sappiamo chi è. Grazie Tremonti, Monti, OAM etc

  12. Sono oltre 100 agenzie e tra dipendenti diretti e collaboratori ” sub Agenti ” penso siano coinvolte almeno 800 persone che si troveranno su una strada . Le difficolta’ ci sono ed e’ indubbio nascondersi tutti hanno sbagliato dalla societa’ di leasing agli Agenti ai mediatori mi riferisco a coloro che hanno prestato il fianco a dirigenti corrotti ecc.
    Ma nessuno pensa a queste 800 famiglie ‘ ma in che mondo viviamo con una mail si liquida un rapporto che magari durava da 8 / 15 anni di collaborazione in esclusiva .
    Ci si e’ accaniti nei confronti dei Mediatori , degli Agenti come fossero stati loro a portare il contenzioso nelle societa’ ma chi e’ che deliberava i contratti di leasing , i mutui ecc ?.
    A cosa servira’ tra poco l’OAM senza gli associati che pagano le quote come faranno ? i 5 milioni di avanzo nel 2013 sono gia’ finiti il 2014 prevedono di chiudere in rosso .
    Ci sono oltre 30 persone all’OAM e abbiamo meno di 10 persone che lavorano al controllo degli appalti pubblici in Italia .
    Sono molto rammaricato da cio’ che sta accadendo ma purtroppo questa eì la dura realta’ e molti di noi dovranno pensare di cambiare mestiere.

  13. Lavoro da quasi 40 anni nel settore bancario prima e finanziario dopo e, pur condividendo in toto la posizione del collega Tafuro, non mi vergogno a dire che sono veramente stanco ed esausto.
    Sarà forse per l’età, sarà forse per l’esperienza maturata nel settore e che mi ha portato a contrastare e a subire , sarà per la consapevolezza di intraprendere una battaglia persa ma non ho più voglia di combattere contro un sistema elefantiaco nel quale, come succede spesso in Italia, anche chi ha ragione viene “seppellito” da GOLIA. Ma ve lo immaginate che , pur tra mille giuste motivazioni , Banca d’Italia, Oam,Ministeri vari e poteri forti ne possiamo uscire vincenti? E’ letteralmente uno “schifo”! Continueranno a farci bollire il sangue e ad utilizzarci a loro uso e consumo. Complimenti comunque per l’iniziativa e un grandissimo in bocca al lupo. Giuseppe

    1. Complimenti a Lei che da 40 anni resiste in un settore in continuo cambimento sempre più lobbystico e globale!
      Comunque vedrà che questa volta sferreremo un duro colpo alle banche!
      Dopo 40 anni vedrà subire una dura sconfitta al sistema elefantistico!
      Parola di raffaele tafuro!!!

      ah Crepi il lupo!

      1. Grazie per i complimenti : non so neanche io come sia stato in grado di resistere soprattutto operando al Sud ! Ciò che mi fa paura è il fatto che in primis l’OAM dovrebbe salvaguardare la ns. categoria ed invece non sa fare altro che controllare se hai versato il contributo, se hai fatto gli aggiornamenti, se hai la polizza e se sei trasparente ! Ma se sono prima le stesse banche a non esserlo !!!! A cominciare dall’enorme quantità di fogli e modulistica che un cliente deve firmare ( vorrei vedere chi in effetti legge tutte le clausole) quando una precisa direttiva comunitaria imponeva una chiara esposizione ,sintetica, comprensibile e trasparente. L’unica trasparenza a cui si fa attenzione è quante sono le provvigioni del consulente e basta . Un po’ come facevano loro per i derivati !!!!!!!!
        Io sono stato pure controllato dalla Guardia di Finanza e orgogliosamente non ho avuto alcun rilievo : sicuramente grande soddisfazione personale ma a che cosa è valso ? Forse che qualche Banca o società finanziaria mi ha battuto le mani ? Anche tanti altri come me stanno attenti ad essere sempre in regola con la normativa e, tuttavia, hanno ricevuto quella ormai diventata famosa comunicazione PEC con un solo significato : grazie e arrivederci. Io questa umiliazione l’ho subìta 4 anni addietro con la stessa società nella seconda fase di tagli agenziali e so cosa si prova. E oggi, che faccio il collaboratore di Mediatore,devo anche preoccuparmi se un amico o un cliente mi chiede un consiglio : guai a rispondergli ! rispondendo sei già nell’area della consulenza e mediazione e non puoi nemmeno suggerirgli un strada piuttosto che un’altra se non dietro contratto .
        Non parliamo poi di entrare in banca anche con tua sorella : devi letteralmente elemosinare quando qualche anno addietro avevo la fla delle banche che mi chiedevano di collaborare con loro !!
        Ma queste sono tutte cose che sai e sappiamo già. Scusa lo sfogo ma ci sarebbe da scrivere un libro con alla fine una postilla : dov’è per la seconda volta la disponibilità delle banche a dare credito a imprese e famiglie come annunciato ? E noi andiamo cercando di combattere questo sistema infangato proprio da chi ha alimentato i più grossi scandali finanziari ? Mi auguro fortemente che tu ci riesca animato da una caparbietà e fermezza che ti invidio e che qualche anno fa avevo anch’io.
        Giuseppe

        1. Che dire! Hai detto tutto ciò che è accaduto e accade quotidianamente nel ns. settore! Rinnovo i complimenti per tutto.
          Inoltre approfitto per ringraziarti per la spinta emotiva che mi hai dato. Inoltre è davvero un onore aver potuto scambiare opinioni costruttive con un veterano del settore finanziario.

  14. Giusta la ‘lotta’ che condivido, le armi devono essere uguali per tutti, ma chiediamoci perchè molti mediatori non hanno le convenzioni.
    Sarà perchè nel passato hanno lavorato molto border-line e ormai sono segnalati in tutte le banche?

    Egregio Sig. Tafuro, non conosco lei, ma conosco alcune persone con le quali si attornia da alcuni mesi in questa lotta ‘sindacale’, guarda caso tutte sono ‘persone non gradite’ nelle banche (non mi faccia fare nomi, ritengo lei sia intelligente da aver capito a chi mi rivolgo).

    Le faccio io adesso una domanda, che ovviamente non è rivolta a lei in prima persona:
    Che differenza c’è tra una banca che non da convenzioni,
    ed una pseudo associazione di categoria che estorce 500,00 euro senza nulla in cambio, promettendo la luce in fondo al tunnel?
    NESSUNA! Entrambe illudono, solo che la prim alo fa gratis, la seconda no. 😉

    p.s. La pseudo associazione, è costituita da gran parte di ‘non graditi’…non le sembra una combinazione? 😉

    p.s.2 Continui la lotta, sarò con lei in ‘incognito’, ma si attorni di gente seria, e non di ciarlatani, altrimenti si fa di tutta un erba, un fascio!

    1. Egregio, …………..?
      suppongo Lei sia un collega! Ma La invito a qualificarsi! E’ facile dire ciò che si pensa o si pensa di dire in anonimato!

      Innanzi tutto La ringrazio per aver esterneto il Suo pensiero anche se in maniera anonima!
      Sono contento che Lei condivide la lotta!

      Mi creda non capisco a cosa e a chi si riferisce!

      Un consiglio esca allo scoperto e denunci ciò che scrive pubblicamente e forse qualcuno potrebbe crederLa.

      p.s. Mi rattrista che devo contare su un appoggio in “incognito”!!! In nessuna parte del mondo un appoggio come al Suo può essere d’aiuto!!!

      distinti saluti

      1. Veramente mi sono firmatA con il mio nome 😉
        Mi riferisco alla nuova associazione di categoria denominata “AMA” (credevo l’avesse capito).

        1. Conosco decine di donne dal nome Gaia! E comunque rimane il fatto che io sto rispondendo ad una anonimo dal nome Gaia! Buona Giornata.

  15. Egregio Sig. Tafuro.
    più che farsi appoggiare da incogniti, inizierei a farmi appoggiare dai suoi collaboratori…prenda in mano la nutrita lista che ho visto negli elenchi OAM e si faccia aiutare a portare avanti la bandiera.
    Come dice correttamente la persona che ha risposto in precedenza ai suoi appelli, forse è il caso di verificare chi la sta appoggiando perché probabilmente rischia di passare più per opportunista che per Robin Hood ( considerando che la sua società a parte lei e il suo socio non ha alcun collaboratore ).
    C è il rischio che i suoi rimangano degli spottoni personali … e in questi siti pubblici si fa presto ad essere catalogati.
    Le auguro buona fortuna per quella parte di ragione che comunque le riconosco ma verifichi le modalità perché tra un po’ mi sa che la vedremo in una associazione e non tra gli elenchi OAM.
    A meno che questa non sia la sua vera intenzione e quindi stia cercando di accorciare il passo.
    in bocca al lupo.
    P.

  16. Gentilissimo Sig. Paolo, “il cognome un mistero”! (Spero che Lei sia un collega)

    Innanzi tutto la ringrazio per aver espresso il Suo pensiero! A mio avviso ogni critica “se pur anonima” è un valido motivo Incoraggiante per affrontare con più forza le battaglie intraprese!

    Mi dispice che l’associazione AMA non sia di Suo gradimento, ma Le posso assicurare che è stata l’unica associazione che mi ha contattato e mi ha appoggiato sin da subito!
    Delle altre associazioni neanche l’ombra!!!
    Inoltre vorrei precisare che oltre all’AMA ci sono numerosissime società di mediazione che hanno sposato la causa sin da subito con dichiarazioni scritte.
    Altre società invece hanno ritenuto opportuno non sposare alcuna causa incuranti del fatto che le Banche stanno disarmando il nemico “che siamo tutti noi” facendoci morire di fame!!! Ecco perchè non ci danno i mandati per lavorare!!! Anche perchè con tutti i controlli incrociati che oggi si effettuano “estratti contributivi – crif – ctc – experian – CR – telefonate di controllo – telegremmi – servizio anti frode ecc.ecc.” è impossibile rifilare fregature alle Banche come è avvenuto negli anni passati!!! Però nonostante tutto e nonostante i 210.000 operatori del passato ridotti a soli 10.000 le Banche prediligono solo pochissimi fortunati, E A NOI ARTIGIANI CI LASCINO MORIRE DI FAME!!!

    La prego di considerare il fatto che le mie battaglie partono da molto lontano, ma rese note solo di recente!

    Inoltre la mia società è composta da 2 persone sin dal 1999 anno della sua fondazione! Ed è mio intento rimanere un piccolo artigiano del mondo del credito “da qui nascono le mie battaglie”.

    Questo Suo modo di fare critica mi incoraggia e mi rende decisamente ancora più forte!

    Inoltre Lei scrive : “a questi siti pubblici si fa presto ad essere catalogati” (Le rispondo con un giro di parole) correre il rischio di essere catalogati da persone anonime non fa nessun effetto a nessuno!

    Per il futuro le mie intensioni di azione sono molteplici ma una cosa è certa che sarò sempre un mediatore creditizio “sono nato tale nel 1999 e morirò tale nel 2099! “Stia sereno” il nome RAFFAELE TAFURO lo vedrà sempre tra gli elenchi dell’OAM!

    Comunque La ringrazio per essere intervenuto!

    CREPI IL LUPO!

  17. Associandomi all’amico Raffaele, voglio solo ribadire come la situazione attuale per noi mediatori creditizi sia rasente il ridicolo, in quanto in regola con la legge, non possiamo operare in assenza di convenzioni con le banche, che le offrono solo alle società di grandi dimensioni o con vertici sindacali ex bancari amici di amici….
    Dicevamo con il collega che attualmente il mediatore creditizio senza convenzione, è come un imbianchino che non può acquistare una pennello…è assurdo! premesso che secondo la mia personale interpretazione della legge, nessuno dovrebbe avere una convenzione, viola di fatto la imparzialità del mediatore, ma tutte le banche dovrebbero semplicemente accettare e valutare le pratiche segnalate del mediatore creditizio, verificando che lo stesso sia regolarmente iscritto, e includendo nel loro taeg le nostre competenze, cosa che ad oggi non fa nessuno tranne BNL credo, sempre se esiste una convenzione a monte.

    Comunque voglio condividere con voi una esperienza di poche ore, fa:
    mi sono trovato di fronte ad un funzionario di banca, in presenza dei miei clienti mutuatari,
    acquirenti della prima casa, a cui preventivamente avevo portato la pratica di mutuo, e la
    banca aveva richiesto la presenza dei clienti al fine di apporre le firme sulla domanda in loro
    presenza e relativi adempimenti antiriciclaggio, ….
    il funzionario mi guarda e mi dice “..ma voi fate questo lavoro legalmente?” ed io ” certo! solo legalmente si puo’ fare, ci paghiamo le tasse e siamo sottoposti a controlli come voi”, ed il funzionario sempre davanti ai clienti ” ma la vostra parcella la fatturate ?” ..ed io basito ” certo la fatturiamo”, e lui “be’ ma, se la fatturate noi la dobbiamo mettere nel taeg, e siccome non esiste una convenzione tra voi e noi, non credo che possiamo fare nulla ”
    non scrivo cosa gli ho risposto io perché ci sarebbero troppi bip, ma questo è accaduto questa mattina in una filiale Unicredi di Foligno (PG), ora io mi domando che senso ha essere iscritti in un albo, pagare iscrizioni, tasse, software, corsi, per non poter lavorare !!!! o ti fai assorbire dai grandi o fai accordi di coomediazione con i grandi gruppi e devi scomparire, io dico che non è giusto, credo sia anche illegale creare una situazione di concorrenza sleale simile, ed assurdo secondo il nostro giudizio vivere questa realtà, siamo professionisti, che devono chiedere “per favore ” per portare una pratica in Banca !!!!!!! noi che in teoria dovremmo essere gli unici abilitati a farlo!! assurdo.

    Gianni Siena
    Responsabile Commerciale
    Medcred SpA

    1. Finalmente un collega che scrive il nome, il cognome e il nome della Sua Società!!!!!!!

      Gentile Collega concordo pienamente quello che Lei scrive!
      In Italia Basterebbero 200 come noi e ribalteremmo tante assurde situazioni!

      Spero che altri colleghi mettono la loro faccia e si uniscono alla lotta nel diritto del lavoro e nel riconoscimento della ns. professione “artigiano del credito” ormai radiata da tutte le banche!!!

      Complimenti collega, concordo con tutto ciò che ha scritto.

      A presto.

      un caloroso saluto
      raffaele tafuro

  18. Buona sera a tutti mi sembra chiaro che nessuno di noi mediatori seri voglia estorcere una convenzione alle banche, ma pretende il rispetto per il lavoro che quotidianamente con dedizione e passione porta a termine. Io non voglio comandare a casa delle banche, voglio che loro si attengano al 141 e riconoscano il mediatore come professionista che sta intermediando un business, quindi che non facciano richieste onerose ed assurde quale la presenza del cliente in banca anche per firmare la privacy e la modulistica iniziale, infatti oltre ad avere un capitale sociale di minimo € 120k, abbiamo una polizza e ammesso che qualcuno voglia giocare sporco per quanto tempo ? E come lavorerà in futuro? Quindi le banche in base al lavoro prodotto da ciascun mediatore potranno decidere se operare in futuro e se premiarlo… Credo che chi ha mosso critiche negative in questa discussione l’ha fatto perché é prevenuto e poi le banche accettano ancora oggi pratiche da cani e porci, che senso ha dire che è colpa delle reti terze? Inoltre chi è causa del suo mal pianga sè stesso ovvero se le banche hanno fatto finanza creativa perché cartolarizzavano, dovevano essere pronte a quanto si sta verificando oggi, inutile incolpare i mediatori. Infine, le banche sanno benissimo chi siamo, che facciamo e come lo facciamo, quindi sanno chi mettere nella black list e chi no. Pertanto mi associo alla battGlia promossa dal collega Tafuro…

    1. Gentile Collega ha centrato in pieno il problema!

      Adesso In Italia Bastano altri 197 coraggiosi come Lei, il Dott. Siena e me!

      Se Lei è daccordo Aspetto un Suo riscontro in privato!

      Spero che anche altri colleghi si uniscono alla lotta con il loro nome e cognome al fine del riconoscimento della ns. professione “artigiano del credito” ormai come detto nel commento precedente “radiata da tutte le banche”!!! ASSURDO!!!

      Complimenti collega, non posso che concordare con Lei.

      A presto.

      un caloroso saluto
      raffaele tafuro
      Cell 328/8843503
      info@agenziauno.net

  19. Complimenti davvero a Raffaele Tafuro per la battaglia che ha intrapreso.
    Nessun operatore creditizio iscritto all’OAM ha avuto fino ad ora il coraggio di esporsi in prima persona e denunciare su carta le problematiche reali alle quali i mediatori e gli agenti tutti i giorni devono far fronte da quando è entrata in vigore la 141/2010.
    Sono certo che lei vincerà presto questa battaglia intrapresa, d’altronde credo che delle belle soddisfazioni già le ha avute.

    Stefano Melia
    Aessefin srl

  20. Grazie Collega, sono davvero lusingato per tutto ciò che ha scritto!

    Che dire grazie di vero cuore!!!

    Si unisca alla lotta e ci vorranno altri 196 coraggiosi!!!

    Spero che vinca il buon senso di chi fino a questo momento ho sollecitato!

    Comunque sono certo che se le mie richieste saranno evase nel modo corretto e quindi nel rispetto della L.141.2010 VINCEREMO TUTTI NOI APPARTENENTI ALL’OAM (OAM COMPRESO)
    VINCERANNO ANCHE TUTTI GLI OPERATORI APPARTENTI AL TITOLO V (E UN DOMANI MI RINGRAZIERANNO) PERCHE’ SONO CONVINTO CHE SE NON SI ADEGUANO (a rispettare i nostri diritti) IN TEMPI BREVI TUTTI NOI DANNEGGIATI LI CHIAMEREMO IN CAUSA CHIEDENDO LORO TUTTI DANNI FINO A ORA CAUSATI PER MANCATI INTROITI DAL 01.01.2012 AD OGGI!!! E CREDIMI SARANNO MILIONI DI MILIONI DI EURO CHE SARANNO COSTRETTI A SBORSARE!!! IL MEDIATORE DEL CREDITO E’ L’UNICA FIGURA RICONOSCIUTA IN EUROPA E DIREI ABOLITA IN ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!! TRA QUALCHE ANNO QUALCUNO DIRA’ ALLE BANCHE CAPRE CAPRE CAPRE!!!!!!!! PERCHE NON AVETE RISPETTATO LA LEGGE 141.2014??????????????? ADESSO NON SOLO CI TOCCARA RISARCIRE LE 286 SOCIETA’ DI MEDIAZIONE CREDITIZIA MA CI TOCCHERA’ RISARCIRE ANCHE I 210.000 OPERATORI BUTTATI IN MEZZO LA STRADA DALL’OGGI AL DOMANI!!!!!!!!! UN GENOCIDIO DI POSTI DI LAVORO DI MASSA!!!!!!!!!

    Se Le fa piacere mi contatti privatamente
    328.8843503
    info@agenziauno.net

    un caloro saluto
    raffaele tafuro

    P.s.: Lei è ad un altro coraggioso degno di rappresentare la nostra categoria che si è firmato con nome e cognome e società!!! Grande!!! Complimenti!!!

  21. Egregio…
    lei sta passando le giornate a scrivere queste sciocchezze sul sito.
    non è forse meglio che si concentri sull’attività per la quale ha fatto società, iscrizione, polizza ecc ecc ? stiamo scaricando sul sistema insuccessi aziendali in un momento in cui si pensava che far parte di una ristretta cerchia di società concentrasse 200.000 operatori o una parte di essi su tutte indiscriminatamente creando reddito fama e successo ?

    mah.. da quel che leggo sembra di si… fai la società e fai i soldi come li hanno fatti gli ex finxxxo gli ex meliorxxx, ex 24/x, ecc ecc… ma erano altri tempi e come dice GAIA, di cui NON ho bisogno di conoscere il cognome perché fa stesso, adesso faticano anche questi che il vero mestiere lo conoscono bene…
    Faccia il suo sindacato e chiuda la società se ritiene che oggi non sia possibile lavorare
    PS: mi piacerebbe sapere cosa viene detto a quelli che scrivono in provato visto che compare continuamente MI CONTATTI IN PRIVATO

    scriva qua quello che c è da sapere no ?
    Saluti

    1. Egregio Sig. Paolo ………………………nome di fantasia!!!!!!! o nome d’arte????? Boooooooo

      Innanzi tutto la ringrazio per avermi scritto.

      Le consiglio di cambiare tattica……… non cadrò mai nella Sua trappola!!! E’ troppo infantile!!!

      Le faccio notare che il sottoscritto non ha biosogno di costituire un sindacato per far valere i propri diritti!!! Ho aperto “da solo” 11 vertenze ad altrettanti istituti di credito più di un anno fà! Ho colloquiato “da solo” con tutte le autorità chiamate in causa “pur non rappresentando nessuna associazione e/o sindacato”!!!!!

      Quindi di cosa Lei sta Parlando?????

      Sig. Paolo condivido la Sua disapprovazione alla lotta contro le banche “che molto probabilmente dovrebbero adorare i tipi come Lei…….ma purtroppo così non è ….se ne fregano pure di Lei…..quindi Le consiglio di lasciar perdere!!! Ma aimè non condivido il suo modo scenico di etrare “anonimamente” in questo sito!!! LO TROVO INFANTILE!!!

      Comunque i tipi come Lei riempono di gioia i tipi come me!
      E lo sà perche?
      Perche siete molto buffi e divertenti!!!

      La saluto cordialmente
      raffaele tafuro

      AH SE LE FA PIACERE MI CONTATTI IN PRIVATO!

  22. Praticamente, partiti a razzo, e finiti a cazzo… 😀
    Oppure adesso la priorità è la petizione contro le banche dati…?!
    Finitela di giocare con il Lego…”siete fatti grandi” (come dice un mio amico!!)
    Cambiate lavoro, tanto è inutile continuare a rompere le palle alle varie CheBanca, MCC, Barclays…avete le porte chiuse!!

    Prosit!

  23. p.s.: se volete sapere chi sta facendo la scala santa, elemosinando un convenzione che già gli è stata negata nei denti, MI CONTATTI IN PRIVATO!

  24. Io scrivo quale collaboratore che per poter avere un posto di lavoro ha eseguito i relativi corsi. …premetto faccio questo lavoro dal 2004 e ad oggi rischio di perdere un posto di lavoro. ..queste benedette convenzioni non arriveranno mai. È un dato di fatto … in italia funziona sempre cosi …. a voi sembra normale….

  25. …scusate…ma da qualche parte avete letto che è necessario avere una “convenzione” per fare il mediatore ? per legge è vietato ..al massimo si puo’ avere una “lettera di libera collaborazione” e niente di più.

    Solo gli agenti possono avere un mandato ma qui entriamo in un altro discorso.

    Detto questo, c è da capire invece come spiegare questa cosa alle società prodotto e in realtà molti utilizzano gli sportelli delle banche in modo ordinario senza avere alcuna “convenzione” e soprattutto comunicando le commissioni di mediazione da inserire nel taeg.

    1. Concordo! Ma le società prodotto fanno finta di non sapere! Ho aperto molte vertenze per sollecitare la sensibilità degli istituti di credito ma ad oggi ancora nulla! Aspetto con ansia coa accadrà ma nel frattempo bisogna stare con gli occhi ben aperti!

  26. accadrà quello che abbiamo entrambi sentito durante l’incontro a Roma…e cioè che i “cartelli” stanno cercando di rivalutare alcune figure di “segnalatore” per saltare i mediatori ..ecco cosa accadrà….
    in ogni caso ritengo ceh in futuro le società di mediazione avranno senso di esistere solo se enormi ( più di 1.000/1.500 collaboratori ) o a carattere lo cale ( sotto i 20 collaboratori )
    tra le due , preferirei la seconda…sia dal punto di vista dei costi sotto controllo, rete sotto controllo e maggiore redditività.
    disponibile a qualsiasi confronto comunque….

  27. Egregi tutti…..sono un agente in attivita’ finanziaria….e non un mediatore creditizio….!
    Detto questo, pero’, …..ritengo che vi siate tutti infilati in un cul-de-sac che è facilmente risolvibile..!
    Quando un mediatore, porta un cliente in banca…..ovviamente l’istituto farà la sua istruttoria e la sua raccolta della documentazione…..quindi se la banca intervista direttamente il cliente e fa le fotocopie dei documenti direttamente dagli originali dei clienti, si risolve il problema dell’eventuale maneggio dei documenti cartacei portati dal mediatore……e quindi può tranquillamente ricevere le pratiche portate dai mediatori…!!!
    In questo modo si puo’ risolvere a monte, ogni tipo di dubbio….!!

    Non trovate questo molto semplice ??
    grazie Carla

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