Logistica, Legambiente: “Non siamo allarmisti ma preoccupati. Chiediamo partecipazione”

logisticaNon sappiamo a chi si riferisce precisamente il sindaco di Piacenza Barbieri quando lamenta che giornalmente “vengono utilizzati toni aspri sul tema della logistica, spesso basati su assunti e considerazioni del tutto false, ecc.”. Legambiente non si riconosce sicuramente in queste accuse perché non è abituata ad agitare “scenari catastrofici” ma preoccupazioni legittime e purtroppo molto realistiche.
Premesso questo vogliamo anche rassicurare il sindaco che le pressanti sollecitazioni
della nostra associazione non si propongono di mettere sotto accusa questa amministrazione, sotto il profilo della pianificazione della logistica, perché siamo assolutamente consapevoli delle responsabilità delle passate amministrazioni, almeno dalla fine degli anni ’90.
Condividiamo quindi la ricostruzione che il sindaco fa della genesi del cosiddetto “bollone” fra Roncaglia e Borghetto. Anche se corre l’obbligo puntualizzare che il PtcP fu discusso e approvato in Consiglio provinciale nel luglio del 2010 quando il sindaco ricopriva il ruolo di assessore provinciale allo sviluppo economico e del territorio.
Comunque sia non sta a Legambiente esprimere preferenze politiche ma è sicuramente nostro compito, e dovere, esprimere preoccupazioni e promuovere politiche sostenibili a tutela del suolo, dell’acqua, dell’aria e della salute dei cittadini.
Nel merito della pianificazione abbiamo sempre sostenuto, sia nella presentazione
illustrata in sede di Consulta il 28 novembre scorso, sia nell’assemblea pubblica di Roncaglia del 7 dicembre, che l’attuazione e lo sviluppo del Ppst (Polo produttivo strategico territoriale,
cioè il “bollone”) nonché le condizioni ed eventuali limitazioni, sono stabilite nell’Accordo territoriale ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 15 della L.R. n. 20/2000”. Non solo ma abbiamo sempre sostenuto anche che “l’attuazione dovrà avvenire soltanto a fronte di concrete e valide proposte che saranno valutate dall’Amministrazione e solo se gli
insediamenti proposti non possano trovare collocazione nelle aree produttive esistenti privilegiando altresì il recupero e la riqualificazione delle aree dismesse…”.
Ci conforta pertanto che il sindaco concordi con una corretta interpretazione delle
norme vigenti e che precisi che i 1.300.000 mq di fertile terreno agricolo a Roncaglia sia tuttora a “destinazione agricola”.
Non è colpa nostra se abbiamo udito distintamente, in seduta pubblica, da rappresentanti
dell’amministrazione, che non era più così! Che tali aree erano già destinate alla logistica e che non si poteva più tornare indietro! Non siamo quindi allarmisti ma semplicemente preoccupati, molto preoccupati.
Crediamo quindi che siano legittime le nostre pressioni, le raccolte di firme, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, proprio per non sentirci dire ancora una volta e spudoratamente: “dovevate dirlo prima…”. Ebbene, adesso lo abbiamo detto con anticipo: “Non vogliamo ulteriore espansione della logistica!”. Anzi chiediamo che siano al più presto sanate le ferite del primo insediamento a Le Mose, che siano create le condizioni per il ridimensionamento del traffico di camion, che siano create condizioni di effettiva compensazione ambientale e naturale, che siano affrontati una volta per tutte i problemi che impediscono ancora una civile e corretta regolamentazione del lavoro.
Per questo nell’ambito della Consulta comunale abbiamo chiesto un’audizione nei lavori delle Commissioni consiliari 2 e 4, per presentare la posizione unanime delle associazioni, raccolte in un documento di “osservazioni e proposte”, prima che il Consiglio comunale si esprima definitivamente gli indirizzi da approvare in merito alle manifestazioni di interesse
pervenute in attuazione della pianificazione urbanistica vigente.
La nostra richiesta non ha avuto a oggi esito positivo e ciò è piuttosto deludente, perché
contrasta con quel principio di partecipazione che dovrebbe proprio contribuire a scelte il più possibile condivise e a smorzare le conflittualità.

Logistica, Legambiente: “Non siamo allarmisti ma preoccupati. Chiediamo partecipazione” ultima modifica: 2019-02-11T16:15:57+00:00 da Deborah

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