Il rallentamento delle vendite di auto da una parte (-9%), con quelle full electric in calo del 27%, e boom delle due ruote elettriche (+59%) dall’altra. È la fotografia dell’Italia nel 2022 che emerge dalla settima edizione dello studio La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici pubblicato da Repower, gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile.
La crisi energetica ha contribuito al rallentamento del settore automotive, soprattutto in Italia: continua la tendenza degli ultimi due anni, con numeri in rosso per le immatricolazioni: secondo i dati Motus-E, nel 2022 sono state immatricolate 1.316.702 unità, con un calo del 9,7% sul 2021 e del 31,3% sul 2019. A fine anno però si è registrata una crescita (+21% dicembre 2022 su dicembre 2021) «che fa ben sperare, nonostante le problematiche abbiano reso il 2022 un anno davvero complesso su più fronti: dalla carenza e rincaro delle materie prime, alla forte inflazione causata dal conflitto in Ucraina fino al rialzo dei prezzi dell’energia, un vero ottimismo ancora non è possibile e le previsioni restano incerte.
In caduta le auto elettriche
A soffrire nel 2022 non è stato solo il mercato dei veicoli a combustione interna, ma anche quello elettrico: l’Italia è infatti ormai da mesi il fanalino di coda in Europa sulle immatricolazioni dei veicoli elettrici, con 49.058 auto full electric vendute, (-27,1% rispetto al 2021), un totale di auto circolanti di 171.196, il 3,7% come quota di mercato. «Questo perché nel nostro Paese non c’è ancora una direzione chiara e una programmazione politica efficace a favore dell’elettrico, e l’Italia è sempre meno attraente per i produttori di auto elettriche», si legge nello studio. Secondo i dati Unrae, però, sono 128.301 le nuove immatricolazioni di gennaio 2023, ovvero +19% rispetto allo stesso mese del 2022.
In termini di alimentazioni, le auto a benzina hanno registrato un +14,4% rispetto a gennaio 2022, mentre le diesel crescono del 18,1%, le auto elettrificate del +19%. Tra queste, le ibride non ricaricabili (mild e full hybrid) aumentano del 23,5%, le plug-in crescono del 9,2% e per le auto interamente elettrice, invece, prosegue il trend negativo con un -11,2%. Infine, le autovetture a Gpl crescono del 28,7%, mentre crollano le immatricolazioni delle auto a metano (-79,7%).
In crescita le colonnine ricaricabili
Buoni i dati anche delle infrastrutture di ricarica nel nostro Paese: sempre secondo i dati Motus-E, infatti, l’infrastruttura è cresciuta di 10.748 nuovi punti, di cui 3.996 solo negli ultimi tre mesi, facendo registrare alla fine del 2022 un +41% di crescita rispetto al 2021. Delle nuove installazioni, il 27% ha riguardato le colonnine ad alta potenza che, oltre a crescere in valore assoluto, hanno acquistato peso sulla rete nazionale: i punti corrente continua sono passati dal 6% del 2021 al 12% del 2022.