Mps sotto i riflettori nell’attesa dell’annuncio della rosa di nomi che guiderà Mediobanca
A Siena, negli uffici Montepaschi, fervono i lavori per decidere chi guiderà Mediobanca.

A Siena, negli uffici Montepaschi, fervono i lavori per decidere chi guiderà Mediobanca.

Nella serata di lunedì 29 settembre si è riunito il comitato nomine per stringere sulla rosa dei nomi proposti dalla società di consulenza Korn Ferry. Il comitato tornerà a riunirsi in vista del cda della banca che, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere convocato per giovedì 2 ottobre, in modo che venerdì (ultimo giorno utile) sia depositata la lista dei nomi da presentare all’assemblea dei soci del 28 ottobre, chiamata a eleggere il consiglio di amministrazione. Il numero dei consiglieri dovrebbe essere ridotto a 11 dai precedenti 15. 

 Il mercato attende con ansia soprattutto l’indicazione del presidente e dell’amministratore delegato: pare che per la presidenza si converga verso Vittorio Grilli, ex ministro del Tesoro nel 2012-2013 e attualmente presidente di Jp Morgan Europa, Africa e Medio Oriente. Il manager, per altro, conosce bene il dossier Mps-Mediobanca, in qualità di advisor di Delfin, il principale azionista del nuovo gruppo bancario con una quota del 18%. Per l’ad, invece, sempre da indiscrezioni di stampa, sono in corsa Riccardo Mulone, ad di Ubs Italia, Francesco Pascuzzi, country head di Goldman Sachs, e Alessandro Melzi d’Eril, ceo di Anima Holding. Secondo Repubblica, se Mulone sarebbe ben visto dai manager, Melzi sarebbe gradito a Caltagirone, che detiene il 10% del gruppo bancario (fino a qualche mese fa l’imprenditore era azionista della società guidata da Melzi). La scelta dovrebbe ovviamente ricevere il benestare anche di Banco Bpm, che controlla quasi il 90% di Anima e che inoltre detiene una quota del 4% del gruppo Mps-Mediobanca. Il Corriere della Sera scrive che fervono i lavori anche per la scelta degli altri consiglieri e probabilmente saranno proposti nomi di manager e imprenditori, «profili in cui tiene in particolar modo Delfin». Sempre il Corriere sostiene che «molte banche dialogano con potenziali investitori nel capitale di Siena, tra questi anche imprenditori che vogliono scommettere sulla crescita della banca». Notizie positive per il corso delle azioni dell’istituto senese.

Sul fronte del business, una delegazione di manager di Mediobanca è a Siena per incontrare l’ad Luigi Lovaglio e le prime linee, chiamate a stilare entro i prossimi sei mesi un business plan da presentare alla Bce. La visita dovrebbe essere ricambiata la prossima settimana con un gruppo di manager dell’istituto senese che raggiungeranno la sede di Mediobanca.

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