Lo evidenzia un’analisi a cura di Banca d’Italia su 462 banche di piccole dimensioni presentata in occasione della 92esima Giornata del Risparmio organizzata dall’Acri, l’Associazione della Casse di risparmio e delle Fondazioni bancarie. Complessivamente, secondo il rapporto, il grado di patrimonializzazione di questi istituti risulta più elevato rispetto alle banche maggiori, anche se permangono i fattori di debolezza che caratterizzano tutto il sistema bancario, ossia il problema delle sofferenze e della bassa redditività. In ogni caso, per quanto riguarda le banche di credito cooperativo, uno stress test semplificato condotto da Banca d’Italia e Bce in vista della riforma del settore ha evidenziato “situazioni di potenziale tensione patrimoniale” per circa una quarantina di Bcc di dimensioni ridotte, che rappresentano il 14% del totale attivo del credito cooperativo; si tratta però di casi “in buona parte già avviati a soluzione per effetto di processi aggregativi”.
Bce lascia i tassi fermi ma è tregua momentanea: rialzi a dicembre
La Bce lascia i tassi d'interesse fermi al 2,50%. Tregua per le rate dei mutui, ma dal vertice di dicembre si rischia un nuovo aumento.